Il Borro

 

By Adriano Guerri

Merano WineFestivalIMG_20171112_123405.jpg

Il 12 novembre scorso ho partecipato ad una bellissima degustazione Verticale dell’azienda Il Borro in una delle sale dell’Hotel Therme di Merano, situato proprio di fronte al Kurhaus dall’altra parte del torrente Passirio.

Presenta il Signor Helmuth koecher patron del Merano WineFestival, sia in lingua tedesca che in italiano. Relatori Salvatore Ferragamo (Titolare dell’omonima azienda), Stefano Chioccioli  (Enologo)  e Gianni Fabrizio (Curatore della guida Vini Buoni d’Italia del Gambero Rosso) .IMG_20171112_123424.jpg

Salvatore ci racconta un po’ la storia di famiglia e della Ferragamo Holding, leader mondiale nel campo della moda e si definisce il più agricoltore della famiglia con breve introduzione dell’azienda. Stefano ci dà nozioni di orografia e condizioni pedoclimatiche, del suolo, della conversione al biologico avvenuta di recente, nonchè accorgimenti per l’innalzamento delle temperature così frequenti rispetto al passato.IMG_20171112_111831.jpg Gianni ci ricorda che il Valdarno Superiore dove si trova l’azienda, già nell’editto di Cosimo III era definita zona vocata assieme ad altre tre zone in Toscana quali Il Chianti, Carmignano e Pomino. L’azienda si estende con 45 ettari di vigneto circondate da boschi e i vitigni principali sono, oltre al Sangiovese, anche vitigni internazionali come il Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Syrah, il Petit Verdot e lo Chardonnay.

Il Borro è composto da Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot e Syrah; le percentuali variano ogni annata. Le annate in degustazione 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013.

Il 2006 annata fresca, colore intenso, frutta matura e spezie, attacco tannico deciso con buona freschezza e sapidità. Armonico.

Il 2007 annata caratterizzata da gelate, colore vivace, complesso ci rimanda a sentori di spezie, di tartufo, di frutta matura e sottobosco. Buona persistenza. Percentuale di Cabernet importante.

Il 2008 annata difficile con alti e bassi è talvolta con presenza di botrytis, meno complesso al naso, al gusto morbido con tannino elegante.

Il 2009 annata regolare, bel rubino, bel fruttato,c i dimostra una buona trama tannica con buona sapidità. Lungo nel finale.

Il 2010 annata molto calda, rubino tendente al granato, tannini evidenti con nota alcolica importante, per ora  il meno armonico.

Il 2011 annata molto calda con frequenti piogge a settembre, colore più vivido, frutta meno matura e con maggiore eleganza e freschezza. Ottima persistenza.

Il 2012 annata che è differenziata con l’arrivo totale di Stefano, annata difficile con tannini leggermente ruvidi ma con buona spalla fresca.

Il 2013 annata abbastanza regolare colore meno penetrabile con tannini morbidi, gran bel vino con evidente potenzialità d’invecchiamento.

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