Comunicato Stampa

Prende il via venerdì Vini d’Abbazia: istituzioni unite per valorizzare il vino come patrimonio culturale e leva di sviluppo dei territori

Da Regione Lazio, Arsial e Camera di Commercio Frosinone Latina un messaggio condiviso per l’edizione 2026: cultura del vino, identità territoriali e collaborazione tra istituzioni sono gli strumenti per promuovere crescita, turismo e competitività.

Priverno (LT), 10 giugno 2026 – Il vino come strumento di dialogo tra culture, comunità e territori, ma anche come opportunità di sviluppo economico, promozione turistica e valorizzazione delle identità locali. È questo il filo conduttore che emerge dalle dichiarazioni delle istituzioni promotrici della quinta edizione di Vini d’Abbazia, in programma dal 12 al 14 giugno nell’Abbazia di Fossanova.
Un evento che si conferma punto di incontro tra tradizione, innovazione e visione strategica, capace di mettere in relazione il mondo produttivo, le istituzioni e i territori attraverso il racconto di uno dei simboli più rappresentativi del patrimonio agroalimentare italiano.

Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare della Regione Lazio, definisce Vini d’Abbazia come «una delle esperienze più significative attraverso cui il Lazio racconta la propria identità agricola, culturale e spirituale». «In un luogo simbolico come l’Abbazia di Fossanova – continua Righini – il vino diventa strumento di dialogo tra tradizioni, territori e comunità, capace di unire storia, ricerca, innovazione e valorizzazione delle eccellenze produttive. Questa quinta edizione, per la quale ringrazio ancora una volta gli organizzatori, conferma la capacità della nostra regione di promuovere un modello di sviluppo che mette al centro la qualità, la sostenibilità e la cultura del vino, arricchendo il programma con momenti di approfondimento che spaziano dall’enologia alla scienza, dall’arte contemporanea alla dimensione internazionale del dialogo tra i popoli». L’Assessore ha poi ricordato il ruolo strategico delle produzioni vitivinicole e dell’enoturismo per la crescita economica e la promozione dell’immagine del territorio, sia in Italia che all’estero: «Per questo come Regione Lazio continuiamo a investire. Eventi come Vini d’Abbazia dimostrano come il vino non sia soltanto un prodotto di eccellenza, ma anche un patrimonio culturale capace di generare conoscenza, relazioni e opportunità di sviluppo per le nostre comunità».

Per il Presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, Vini d’Abbazia rappresenta «un evento unico, dove il vino diventa racconto di territori, comunità e tradizioni che continuano a generare valore e futuro. Una manifestazione che riesce a mettere in dialogo cultura, impresa e identità, offrendo una prospettiva autentica sulle eccellenze che caratterizzano il nostro patrimonio agroalimentare». Al centro della partecipazione di Arsial ci sarà infatti, venerdì 12 alle ore 15,  il seminario dedicato ai vitigni autoctoni: «Questo appuntamento ci ricorda che il futuro del vino passa dalla capacità di riconoscere e valorizzare ciò che rende unici i nostri territori. Custodire queste varietà significa trasformare identità, storia e biodiversità in opportunità di crescita per le imprese, rafforzando il legame tra qualità produttiva, attrattività dei luoghi ed esperienza turistica. Per questo – prosegue Raffa – abbiamo voluto riunire nel seminario alcune delle personalità più autorevoli del panorama vitivinicolo nazionale, professionisti che hanno saputo interpretare i cambiamenti del settore e contribuire a ridefinire il modo di produrre, raccontare e promuovere il vino italiano». Un’iniziativa che punta a offrire alle imprese strumenti e visioni per affrontare le sfide dei mercati contemporanei senza rinunciare alle proprie radici identitarie. Arsial sarà presente a Vini d’Abbazia anche con una selezione delle migliori espressioni dell’agroalimentare regionale «perché siamo convinti che il Lazio dia il meglio di sé quando si presenta come una comunità di competenze, produzioni e territori capaci di fare squadra. È da questa capacità di fare sistema che nascono le opportunità più importanti per raccontare il nostro territorio, attrarre valore e costruire nuove prospettive di crescita» conclude il Presidente.

La kermesse viene interpretata anche come una piattaforma di dialogo e confronto culturale. Per il Presidente della Camera di Commercio Frosinone LatinaGiovanni Acampora, Vini d’Abbazia è «molto più di un evento dedicato al vino: è un luogo in cui si incontrano culture, territori e visioni diverse». «In uno scenario straordinario come quello dell’Abbazia di Fossanova – sottolinea Acampora – il vino diventa un linguaggio universale capace di mettere in relazione spiritualità, storia, ricerca, arte e identità produttive, raccontando storie di comunità che attraversano confini, generazioni e tradizioni. È proprio questa la forza dell’evento: la capacità di trasformare ogni calice in un’esperienza di conoscenza e ogni incontro in un’occasione di confronto, crescita e costruzione di relazioni durature».
«Manifestazioni come Vini d’Abbazia – aggiunge il Presidente – dimostrano come la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche possa diventare uno straordinario strumento di promozione territoriale e di sviluppo economico. Qui il patrimonio produttivo incontra quello culturale e paesaggistico, dando vita a un racconto autentico che rafforza l’attrattività dei nostri territori e contribuisce a generare nuove opportunità per le imprese, per il turismo e per le comunità locali. La presenza di cantine provenienti da abbazie e monasteri italiani e internazionali, insieme a momenti di approfondimento dedicati alla cultura del vino, alla sostenibilità, alla ricerca e ai vitigni identitari, conferma la capacità di questa manifestazione di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici. Vini d’Abbazia rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, imprese e territori, capace di creare valore condiviso e di promuovere un’immagine del Lazio e delle province di Frosinone e Latina fondata sulla qualità, sull’accoglienza e sulla capacità di fare sistema. È attraverso iniziative come questa che possiamo costruire percorsi di crescita sempre più solidi, valorizzando le nostre eccellenze e rafforzando il posizionamento del territorio nei circuiti nazionali e internazionali del turismo e dell’enogastronomia».

La quinta edizione di Vini d’Abbazia si presenta dunque come il risultato di una forte sinergia istituzionale e territoriale, avviata da Regione Lazio e Camera di Commercio Frosinone Latina, attraverso Arsial e Informare, con l’obiettivo di promuovere il territorio e rafforzare l’identità del Lazio come destinazione enoturistica di eccellenza. Ideato dal giornalista Rocco Tolfa, l’evento è organizzato dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots e dall’Associazione Polygonal. La manifestazione si svolge in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio – Abbazia di Fossanova, Priverno (LT) e con la partnership del Comune di Priverno. Sono partner tecnici dell’evento anche Slow Food Lazio, lAssociazione Italiana SommelierOltre Roma Wine TourAcqua FiletteVivaio Aumenta e Federcampeggio. Main sponsor Banca di Credito Cooperativo di Roma. Media partner ufficiali Rai Radio 2, Spirito DiVino e Camp.
Un modello di collaborazione che guarda al vino non soltanto come eccellenza produttiva, ma come patrimonio culturale e motore di sviluppo, in grado di generare relazioni, conoscenza e nuove opportunità per le comunità locali.

Tutte le masterclass prevedono posti limitati e sono acquistabili online, così come i biglietti per le singole giornate dell’evento, al link www.vinidabbazia.com. Per la stampa è attiva la procedura di accredito al link vinidabbazia.com/registrazione-giornalisti.

A cura di PR & Media Relations | smstudio
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Da sinistra, Rocco Tolfa, Giancarlo Righini, Giovanni Acampora e Massimiliano Raffa

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