Un Boca che ti lascia a boc.a aperta

Boca

Boca è un comune italiano di 1.240 abitanti della provincia di Novara, in Piemonte. È conosciuta per la produzione dell’omonimo vino DOC e per il Santuario del SS. Crocefisso, progettato dall’architetto Alessandro Antonelli. L’area collinare a nord-ovest del paese dal 1987 fa parte del Parco naturale del Monte Fenera.th (13)

Storia

Christoph Kuenzli all’inizio degli anni novanta ha visitato più volte questa regione con l’enologo e amico Alexander Trolf  entusiasmandosi per la sua bellezza. “Abbiamo conosciuto Antonio Cerri, uno degli ultimi produttori di quegli anni (aveva 80 anni), il quale, con il suo vigneto e i suoi vini vecchi, ci ha convinti a continuare la sua avventura. Abbiamo comprato da lui quello che ancora oggi ritengo il nucleo di “Le Piane” e proseguito acquistando tanti piccoli appezzamenti di bosco per formare poi blocchi di vigneti di almeno un ettaro e mezzo nelle migliori posizioni della regione di BOCA DOC.”

Oggi “Le Piane” sulla base di quel progetto possiede 9 ettari di vigneti tra nuovi e vecchi, tutti produttivi.

Un tragico incidente nel 1998 ha impedito ad Alexander di vedere realizzato il nostro progetto. Le sue idee ed i suoi sogni vivono nel nuovo vigneto “Meridiana”. La Casa Gialla in mezzo al vigneto forma il logo dell’azienda e simbolizza il nuovo inizio.

Un gruppo internazionale di  amatori di vino, ha finanziato il progetto a lungo termine. L’azienda viene guidata da Christoph Kuenzli e dal suo team di 5 persone, che seguono i processi dal uva al vino e a alla vendita.

Terroir

La combinazione tra terra e microclima è la fortuna della regione BOCA DOC. Il terreno porfido di origine vulcanica, ghiaioso in superficie è unico nel suo genere in Italia. Il clima mite delle Prealpi con autunni caldi, privi di nebbia, l’esposizione verso sud, ma con escursioni termiche importanti, e le colline a nord che impediscono l’arrivo dei venti freddi sono le basi per un’ottima maturazione dell’uva.  Rese basse favoriscono uve sane e mature. Tutte le vigne sono immerse nei boschi di un parco naturale che favorisce il ricco sviluppo di flora e fauna.

BOCA DOC per disciplinare ha più tipologie di uve, il Re Nebbiolo (85%) che trova in questa zona la sua eccellenza.Vespolina (15%) che accompagna il Re nel suo invecchiamento anche come parente stretto.

La Vespolina è un uva molto difficile da allevare, è sensibile al tempo umido e alle malattie, spesso ha rese basse, ma tutto questo non ci fa smettere di coltivarla perché conferisce ai nostri vini una grande speziatura, un pò di grasso, fiori che fanno pensare al miele e sostiene senza coprire la struttura del Nebbiolo.

La tradizione ci ha insegnato che la Vespolina è fondamentale a Boca e noi lo possiamo confermare con la nostra esperienza. BOCA DOC è un vino che necessita un lungo invecchiamento. Evolve il suo carattere deciso dopo 3-4 anni di permanenza in botti di legno.

La mineralità dei terreni porfidici e la struttura unica dei Nebbioli si riuniscono nel “Boca” facendone un vino pieno ed espressivo. Si colgono aromi di violetta, frutti di bosco maturi e melograno che sfumano nella liquirizia e nel tabacco. In bocca la potenza e l’eleganza della seta creano si riuniscono in un gioco affascinante, per terminare con una coda lunga e lievemente amarognola. La grande complessità lascia scoprire sempre nuove sfumature.

Uvaggio:

Nebbiolo 85%; Vespolina 15%

Vigneti:

Resa al ettaro media 30-40 quintali/ha.

Vigneti vecchi 30 anni uno sulla Traversagna, comune di Prato Sesia, altezza tra 400 e 450 msm (0.4ha), l’altro alle Piane (vecchio vigneto di Antonio Cerri) che ha più di 50anni tra 420-470 msm (0.3ha). Allevamento in filari con ca. 2000 piante al ettaro con allevamento guyot semplice. Vigneti di nuovo impianto (1998-2004) in zone più vocate di Boca (Mottosergo, Meridiana, Valvecchi e Traversagna). Allevamento moderno con filari con ca. 5000 piante al ettaro con allevamento guyot semplice. I terreni sono a pH basso e consistono totalmente di ghiaia porfida (di origine vulcanica) leggermente rossi pieni di minerali. Terreni senza sostanza organica e calcio! Superficie 4.5 Ha.

Vinificazione:

Fermentazione e macerazione sulle bucce 30 giorni in un tino aperto di legno 25hl e in tini aperti di acciaio da 20hl con follature manuali per 1-2 volte al giorno. Lieviti indigeni. Dopo la pressatura, malolattica spontanea (in primavera) e permanenza in botte grande di 20hl-28hl di rovere di slavonia per tre o quattro anni, l’affinamento in bottiglia per un anno.

Produzione 15’000 bott.
Vendemmia 26.-30.09.2009
Alc. Vol. 13.8%
Ac. Tot. 5.96 mg/l
Estratto 26.22 mg/l
Solfiti 75 mg/lAnnata calda e Vendemmia fine Settembre ha dato un vino con tipologie simile alle Langhe, assomiglia a Barbaresco, Baroli, tipico Nebbiolo del sud con belle note balsamiche mature, bevibile già oggi e fino a 10 anni.Ho degustato questo vino a Vins Extremes a Bard ,annata 2009, una bella sorpresa.

Informazioni dal sito aziendale

Foto e degustazione: Adriano Guerri

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