Vite vecchia fa buon Vino

Chianti Rufina

La tenuta di Lavacchio è stata rilevata dalla famiglia Lottero, IMG_20171203_102023.jpgscappata dal caos quotidiano della città per rifugiarsi in campagna, in un ambiente caldo e tranquillo nella campagna fiorentina del Chianti Rufina. La famiglia si avvale di un ottimo staff, efficiente ed attento, che lavora e sperimenta assieme ad essa, in modo cordiale e passionale, per ottenere i migliori servizi e la migliore cura del cliente all’interno dell’ambiente che li ospita.

Ludiè

Chianti Rufina D.O.C.G. Grand Cru 2011

100% Sangiovese – Impiantati in 1963

Chianti Rufina D.O.C.G. GrandCru
100% Sangiovese
Impiantati in 1963

“La Vecchia in salita”, così è chiamata la vigna da cui provengono le uve di Sangiovese destinate al nostro vino più nobile. Si tratta di un vigneto impiantato nel 1963, allevato a Guyot, anzi a Capovolto, come vuole la tradizione Toscana. Questo Sangiovese “puro sangue” dedicato alla futura generezione LUna e DIEgo, è destinato ai veri estimatori di Chianti Rufina. L’etichetta è stata ispirata dalle opere del Ceramista Innocenti e realizzata interamente in velluto traforato.

Vigneti: Impiantati in 1963 e allevati a Guyot.

Produzione: Circa 800 g di uva a ceppo.

Vendemmia: La metà di ottobre.

Vinificazione: Diraspatura e pigiatura delicata delle uve. Fermentazione e macerazione a temperatura controllata per circa 25 giorni con numerosi rimontaggi e delestages.

Maturazione e fermentazione malolattica: In barriques nuove di rovere francese, per circa 24 mesi.

Affinamento: In bottiglia per almeno 18 mesi.

Capacità d’invecchiamento: Potenzialità all’invecchiamento, Si apprezza da una generazione all’altra.

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Degustato il 3 12 2017 alla Leopolda all’evento Food&Wine in Progress

Note sensoriali: Tonalità rosso rubino intenso e vivo. Al naso è ampio,netto e particolarmente avvolgente, con note fruttate e lievi spezie. Il Sangiovese appare subito in tutta la sua grandezza, morbido e setoso, con sentori di amarena matura, cioccolato e tabacco da masticare. Tannini fitti e ben amalgamati si difondono sul palato. Il finale è elegante, di buona persistenza con una bella acidità che caratterizza la Rufina.

Abbinamenti:predilige brasati e selvaggina, ma è ottimo anche con salumi stagionati e formaggi a pasta dura.
Temperatura di servizio: 18-20° C.

Informazioni dal sito aziendale

Foto e degustazione: Adriano Guerri

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