Degustazioni

Fratelli Giacosa Neive

 

Barbaresco

Denominazione di origine controllata e garantita20170325_133015

Proviene anch’esso dal vitigno Nebbiolo, come già detto molto influenzato dalle caratteristiche del suolo in cui radica e dal microclima generato dalle temperature del giorno e della notte, oltre che dall’irraggiamento solare.Per questo motivo anche vigneti situati in una medesima sottozona generano uve, e quindi vini, con caratteristiche organolettiche differenti.
Inizialmente meno austero del Barolo, affinandosi in botti di rovere per almeno 12 mesi acquista dopo due anni il diritto alla denominazione di origine controllata e garantita.

Vitigno: Nebbiolo.
Colore: dal rosso rubino passa, maturando, al rosso granato.
Profumo: intenso e allo stesso tempo delicato: ricorda la viola, la frutta, la gelatina di ribes.
Sapore: asciutto, morbido, di buon corpo, delicatamente vellutato.
Gradazione alcoolica minima: 12,5% vol.
Invecchiamento: vino adatto a lungo invecchiamento.
Come conservarlo: in bottiglia coricata, necessita di locali non illuminati al riparo da sbalzi di temperatura.
A tavola: a temperatura ambiente di circa 18°C.
Si sposa egregiamente con gli arrosti di carni e con la selvaggina da piuma.

 

C’erano una volta quattro fratelli: Leone, Giovanni Battista, Costantino e Giuseppe, che sul finire dell’800 si trasferirono da Costigliole d’Asti a Neive, nel cuore delle Langhe, per lavorare come mezzadri.

Radici comuni, ma un diverso destino: Leone morì in un incidente di caccia, mentre Giovanni Battista, dopo gli studi in seminario, divenne parroco di Caramagna. Costantino si arruolò nell’Arma dei Carabinieri, lasciando un segno nel mondo grazie a suo figlio Dante, passato alla storia come l’inventore della Fiat Cinquecento.

Giuseppe, infine, coltivò il sogno che abitava il suo cuore da sempre: riuscire ad avere una cantina in cui produrre il vino delle colline dove era nato.

Era un giorno di giugno del 1895 quando venne a sapere che a Borgonuovo di Neive era in vendita una cantina, al prezzo di tremila lire: una somma che non si sarebbe mai potuto permettere.

Informazioni dal sito aziendale

Foto: Adriano Guerri

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.