Poggio Grande a Orcia Wine Festival

Lo scorso 26 aprile ho partecipato a Orcia Wine Festival, giornata interamente dedicata agli operatori. Evento enoico che ogni anno ha luogo a San Quirico d’Orcia all’ interno degli ampi saloni di Palazzo Chigi. Evento molto appassionante per chi ama il Sangiovese e non solo. Con l’ amico e collega Antonio Caprara siamo riusciti a presentarci di fronte al banco d’ assaggio di ogni produttore presente. Dopo Bagnaia, Campotondo, Capitoni, Fattoria del Colle e Podere Albiano, oggi è la volta di Poggio Grande, per parlare dei loro vini da noi degustati e alcune informazioni sull’ azienda e sulla denominazione.

L’azienda vitivinicola Poggio Grande si trova a pochi minuti di strada dal centro abitato di San Quirico d’Orcia, tuttavia, il comune è quello di Castiglione d’Orcia. Per arrivare si prende la strada che conduce verso il Castello di Ripa d’Orcia. Da qui si gode di un’impareggiabile panorama che spazia a 360° dal vicino Monte Amiata, sino a Montalcino, Siena, Pienza e sullo sfondo tutto l’arco Appenninico. Dagli inizi dello scorso secolo la famiglia Zamperini vive in questo straordinario lembo di terra.

Dal 1988 Poggio Grande è anche una cantina. Luca, il proprietario, ha dedicato la massima cura nella scelta di ogni dettaglio: la terra migliore in cui piantare i nuovi vigneti e le più moderne attrezzature, al fine di raggiungere una produzione di vini di elevata qualità. Il successo è iniziato con il vino rosso “Piano” I.G.T., ottenuto con Sangiovese in purezza, seguito poi dal bianco “Tagete” e dal “Sesterzo” ORCIA D.O.C. L’azienda è a conduzione biologica e vanta sei ettari vitati, quattro ettari sono riservati ad oliveti e oltre venti sono seminativi. Tra i filari il vitigno più diffuso è il Sangiovese, ma anche il Syrah, il Cabernet Sauvignon, e per quanto riguarda i vitigni a bacca bianca il Marsanne ed il Roussanne, due vitigni che Luca ama davvero alla follia. I vigneti sono posti ad un’altitudine media di 400 metri s.l.m.

Ho visitato l’azienda per ben due volte e in entrambe le visite, abbiamo trascorso un piacevole pomeriggio conversando e degustando i vini in compagnia di Luca e la figlia Giulitta Zamperini. Una famiglia che ha saputo coniugare bene qualità e dedizione al lavoro nonché passione per questo angolo di Paradiso. Ogni viticoltore fa questo lavoro con tanta passione, Luca e Giulitta lo sanno trasmettere molto bene. Fieri e consapevoli di vivere in un territorio di straordinaria bellezza. Se mi chiedeste qual’è il mio vino preferito, sicuramente il “Tagete”, ottenuto con Marsanne e Roussanne ed il “Sesterzo”, ottenuto con Sangiovese in purezza che prende il suo nome dalla vecchia moneta romana, ritrovata durante lo scasso del terreno per la preparazione del vigneto. Poggio Grande produce anche Di Testa Mia Orcia Sangiovese Riserva, ottenuto interamente con Sangiovese, Scorbutico Orcia Rosso, ottenuto con Sangiovese, Syrah e Cabernet Sauvignon e inoltre last but not least Syrah  Igt Toscana, ottenuto con l’omonimo vitigno.  Alcune notizie derivano dal loro sito web.

Note di degustazione

Piano Igt 2021, si presenta nel calice con un bellissimo colore rosso rubino accompagnato da una bella trasparenza, al naso ti sorprende per la sua eleganza che rimanda sentori di frutti di bosco, ginepro, cacao, vaniglia che vanno a seguire una sottile scia speziata. Attacco tannico mitigato da una buona freschezza e sapidità. Buona morbidezza e piacevolezza di beva.

Sesterzo Orcia Sangiovese Doc 2017, alla vista una bellissima tonalità rosso rubino inteso abbracciato da una buona consistenza. Al naso ti colpisce per una bella complessità,  evidenti note di ciliegia, prugna, tabacco, cacao, rosa appassita,  pepe nero e chiodi di garofano. Attacco tannico ben amalgamato con alcool e freschezza, ti invita ad un secondo sorso. Vino leggiadro e di incredibile lunga persistenza aromatica.

Scorbutico Orcia Rosso Doc 2019, alla vista è di una bellissima tonalità rosso rubino vivace. Al naso nitidi sentori di frutti di bosco, peperone, cannella e chiodi di garofano. Al gusto è piacevolmente morbido e dotato di tannini eleganti, rimarca una buona sapidità e freschezza,  molto lungo e gradevole nel finale.

Syrah IGT 2019, si veste di una tonalità rosso rubino accompagnato da una bella brillantezza. Al naso sprigiona eleganti sentori di frutti di bosco, ribes, mirtilli e more che vanno dietro a una sottile speziatura di pepe nero e liquirizia. Al gusto ha un ingresso piacevolmente speziato con tannini avvolgenti. Ti sorprende anche per la sua lunga persistenza aromatica.

La denominazione Orcia DOC nasce il 14 febbraio 2000, per volere di alcuni produttori fondatori del Consorzio del Vino Orcia, con l’obiettivo di tutelare e promuovere l’immagine del vino e del suo territorio.
Il vitigno principalmente coltivato dei Vini Orcia è sua maestà, il Sangiovese. Questo nobile vitigno è il fiore all’occhiello della nostra enologia. Vengono coltivati nell’ intero areale anche altri vitigni sia autoctoni che alloctoni, alcuni su tutti, il Foglia Tonda, il Colorino ed il Merlot.

L’ Orcia Doc viene prodotto nelle tipologie: Orcia, Orcia Sangiovese, Orcia Riserva, Orcia Rosato, Orcia Bianco ed Orcia Vin Santo. Il Consorzio ogni anno ad aprile organizza l’ Orcia Wine Festival, evento che propone wine tour, degustazioni a tema e buona musica a San Quirico d’Orcia.

La zona di produzione dell’Orcia Doc si incunea tra due grandi areali,  quello del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, territori altamente vocati per la produzione di grandi vini rossi.
I comuni ove viene prodotto questo meraviglioso nettare sono dodici nella denominazione, posti nella parte sud della provincia di Siena: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena. Una vasta area che presenta aspetti pedo-climatici molto variabili. Le escursioni termiche tra giorno e notte sono notevoli ovunque. Il suolo è di origine marina, prevalentemente ricco di fossili, di argilla, di limo e di sabbia.

Il magnifico paesaggio della Val d’Orcia, tra le dolci colline toscane è iscritto dal 2 luglio del 2004 nella lista Unesco Patrimonio dell’Umanità. Secondo l’Unesco questa valle è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel Rinascimento e rispecchia gli ideali del “buon governo” (XIV e XV sec.). 

Strada di Ripa d’Orcia 114, 53027 Castiglione d’Orcia (Si)- info@aziendapoggiogrande.it – http://www.aziendapoggiogrande.it

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Ho lavorato a lungo in qualità di Maitre d'Hotel e sono un Sommelier Professionista. Dopo esperienze lavorative in Hotels, è all' Hotel Savoy di Londra che nasce la passione per il vino. Dopo aver frequentato il corso vini al Savoy Training Center, al ritorno in Italia ho frequentato i tre livelli da Sommelier con AIS. Mi piace partecipare alle varie kermesse enoiche e degustazioni guidate, approfondire e condividere le mie esperienze in maniera semplice su questo Blog. Mi piace inoltre calpestare vigneti e visitare aziende vitivinicole. Sono curatore di una rubrica su Ristorazione & Ospitalità, rivista ed organo ufficiale dell'AMIRA, la quale mi ha recentemente nominato "Cavaliere dell'Ordine Enogastronomico di Santa Marta ". Altra grande passione è lo sci.

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