Orcia Capitoni

Orcia Doc Ris. Capitoni 2018 Az. Marco Capitoni, ottenuto prevalentemente con uve di Sangiovese e un piccolo saldo di Merlot. Affina per almeno 24 mesi in legni di provenienza francese, botti grandi e barriques di primo, secondo e terzo passaggio. Dopo l’imbottigliamento riposa per un minino di 6 mesi, prima di essere immesso sul mercato. A livello sensoriale: si presenta nel calice con una bellissima tonalità rosso rubino intenso accompagnato da una buona trasparenza; al naso sprigiona eleganti sentori di viola, amarena, prugna,  pepe, bacche di ginepro e tabacco; al palato è piacevolmente morbido con tannini fini e accarezzevoli, dotato di una buona spalla fresca e vena sapida. La sua persistenza è  decisamente lunga. Lo vedo bene con scottiglia, fegatelli, arrosti misti e pecorino di Pienza stagionato. Buon rapporto qualità/prezzo.

L’azienda agricola e vitivinicola Marco Capitoni si trova nel comune di Pienza, a poca distanza dalla stupenda cittadina, conosciuta per essere la città ideale di Silvio Enea Piccolomini (Pio II), si arriva percorrendo la strada che conduce verso Montepulciano, giunti a Palazzo Massaini si svolta verso Monticchiello e dopo qualche km su una strada incastonata tra bellissimi  cipressi si giunge a Podere Sedime.

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29 novembre 2018

Da Podere Sedime si gode di un panorama impareggiabile su tutta la Val d’Orcia, digradante verso l’ antico vulcano “Monte Amiata”. Dal 2 luglio del 2004 è iscritta alla lista World Heritage dell’Unesco. Marco vanta oltre 5 ettari vitati su una superficie totale di un centinaio di proprietà,  ove l’azienda oltre al vino produce anche altri prodotti. La cantina si trova in un casolare restaurato, ove in passato c’era la stalla, ma adesso trovano dimora rotondeggianti botti,  barriques e anfore. Ho visitato l’azienda con l’amico e collega Gentian Maloku, un giorno di novembre di qualche anno fa. Marco e  consorte Antonella  furono molto garbati e ospitali, sempre attenti ed accoglienti, con il sorriso sulle labbra. Svolgono il loro lavoro in questo straordinario lembo di terra con grande passione e abnegazione. Marco inoltre è un vigneron molto attento sia tra i filari, dove svolge un lavoro preciso e meticoloso che in cantina. Il vitigno principe è sua maestà il Sangiovese, tuttavia, Marco coltiva anche piccole parcelle di altri vitigni. Apprezzo molto i vini dell’ azienda appena descritta e stasera mi sono trovato di fronte al vino sopra descritto.

La denominazione Orcia DOC è relativamente giovane, nasce il giorno della festa degli innamorati, più precisamente il 14 febbraio dell’anno 2000, per volere di alcuni produttori fondatori del Consorzio del Vino Orcia, con il preciso intento di salvaguardare e dare impulso all’immagine del vino e del suo splendido territorio. Il vitigno principalmente coltivato e maggiormente utilizzato per la produzione dei Vini Orcia è sua maestà, il Sangiovese. Questo nobile vitigno è il fiore all’occhiello dell’enologia italiana, ha trovato un habitat ideale in tutto il centro Italia, e qui si esprime in maniera esemplare dando origine a vini di elevata qualità. Vengono coltivati nell’ intero areale anche altri vitigni sia a bacca bianca che a bacca nera, sia autoctoni che alloctoni, alcuni su tutti, il Foglia Tonda, il Colorino, il Cabernet Sauvignon ed il Merlot. Storicamente la zona geografica è sempre stata considerata un’area vocata per la coltivazione della vite e per la produzione del vino, alcuni toponimi, come “vignoni” e “Bagno vignoni” ne sono una testimonianza. Sia in epoca rinascimentale che in tempi più recenti, tutti i poderi mezzadrili producevano vino ed erano già dotati di cantine, ove il vino talvolta veniva conservato a lungo, al fine di averne caratteristiche qualitative migliori. Il vino Orcia viene realizzato da persone che seguono in prima persona tutte le fasi per ottenerlo, partendo dal vigneto, passando dalla cantina ed infine ad occuparsi della commercializzazione. La costituzione della Doc è concisa anche con il cambiamento climatico con conseguente innalzamento delle temperature, facendo così scomparire la possibilità di gelate primaverili in tutto l’areale.

La zona di produzione dell’Orcia Doc si incunea tra due grandi areali, quello del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, territori altamente vocati per la produzione di grandi vini rossi apprezzati e conosciuti in tutto il mondo.
I comuni ove viene prodotto questo meraviglioso nettare sono dodici nella denominazione e sono posti nella parte sud della provincia di Siena: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena. Una vasta area che presenta aspetti pedo-climatici molto variabili. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte sono notevoli ovunque. Il suolo è di origine marina, prevalentemente ricco di fossili, di argilla, di limo e di sabbia. All you need is wine

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Ho lavorato a lungo in qualità di Maitre d'Hotel e sono un Sommelier Professionista. Dopo esperienze lavorative in Hotels, è all' Hotel Savoy di Londra che nasce la passione per il vino. Dopo aver frequentato il corso vini al Savoy Training Center, al ritorno in Italia ho frequentato i tre livelli da Sommelier con AIS. Mi piace partecipare alle varie kermesse enoiche e degustazioni guidate, approfondire e condividere le mie esperienze in maniera semplice su questo Blog. Mi piace inoltre calpestare vigneti e visitare aziende vitivinicole. Sono curatore di una rubrica su Ristorazione & Ospitalità, rivista ed organo ufficiale dell'AMIRA, la quale mi ha recentemente nominato "Cavaliere dell'Ordine Enogastronomico di Santa Marta ". Altra grande passione è lo sci.

2 pensieri riguardo “Orcia Capitoni

  1. Ciao Adriano,
    proprio sabato scorso ero in azienda e con un gruppo di neo sommelier ed insieme a Marco, Angelo e Antonella abbiamo degustato tre campioni da botte (due Sangiovese: Anfora e botte ed un Merlot).E seguita una verticale di Orcia Doc Riserva:2018,2017,2016 e come se non bastasse a “La Table” anche il vino del ventennale, ed il loro TA’ Passito Rosso Igt, tutti magnificamente abbinati ai manicaretti di Antonella. Passare dai Capitoni è sempre un piacere per la convivialità, per la conoscenza e la scoperta di un grande territorio vitivinicolo e per la grande AMICIZIA.

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