L’azienda vitivinicola  Castiglion del Boscoimg_20190117_121743463856919224675215.jpg si trova nella zona nord-ovest di Montalcino, patria dell’omonimo vino Brunello, immersa nei suoi 2000 ettari di proprietà ,tra boschi secolari, vigneti e tanto verde, ove trovano spazio un esteso campo da golf e campi seminativi. Le radici risalgono al secondo millennio, qui hanno vissuto grandi famiglie senesi e negli anni a seguire un Borgo, con la sua scuola, le sue scuderie e ovviamente agricoltura. Nel 1967 sarà tra i 25 soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino. Gli ettari vitati sono oltre 62, posti ad un altitudine che varia dai 250 ai 460 metri slm,  il vitigno coltivato è eslusivamente il Sangiovese che da origine a Rossso di Montalcino e a Brunello di Montalcino, sia in versione Annata che Riserva, ovviamente nelle migliori annate.

img_20190117_1118423120681204351569713.jpg Nel 2003 Massimo Ferragamo acquista la proprietà e darà vita ad un attento restauro, creando un Resort del segmento lusso ed una nuova cantina seminascosta tra queste splendide colline e incastonata in questo variegato bosco. Gli impianti dei vigneti saranno ammodernati, per poi ottenere in seguito la certificazione biologica. I  terreni sono rocciosi e drenanti, ideali per la produzione di vini di grande eleganza e  grande complessità. Nel luglio del 2004 la Val d’Orcia viene iscritta alla lista Unesco Word Heritage, della quale Castiglion del Bosco ne fa parte.

img_20190117_121451917160752930186588.jpgHo visitato questa prestigiosa azienda nel mese di gennaio del 2019, con amici  e colleghi con i quali condivido la passione per il nettare di Bacco. Da Buonconvento abbiamo percorso la strada per Bibbiano e dopo qualche km ci siamo trovati in questo luogo di indicibile bellezza, ove la pace regna sovrana.

img_20190117_1331265896161450601721706.jpgFilippo Lazzerini con grande professionalità e competenza ci  ha accolto, descritto l’azienda e ci ha condotto nel reparto vinificazione, per poi passare nella zona di affinamento,ove trovano dimora rotondeggianti barriques, botti di legno di dimensioni più grandi e una parte di vasche in cemento. Prima di iniziare la degustazione dei vini siamo scesi nel 1100 Wine Club, luogo dove sono custoditi vini di molti personaggi noti, ognuno dei quali ha acquistato il proprio spazio. Purtroppo la pioggia ci ha impedito di fare un bel giro in vigna.

E’ seguita poi la degustazione dei vini serviti su di una tovaglietta personalizzata, piccoli dettagli che fanno la differenza, facendoti sentire benvenuto.

I miei colleghi-amici ed io ringraziamo Guido Dispenza per l’ invito e Filippo Lazzerini per l’accoglienza e per il tempo che a noi ha  dedicato.

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