Denominazioni

Chianti Classico UGA Greve

Greve in Chianti é uno degli 8 comuni ricadenti nella denominazione del Chianti Classico in provincia di Firenze. È il territorio comunale che vanta il maggior numero di UGA (Unità Geografiche Aggiuntive), ben 4 , Greve, Panzano, Lamole e Montefioralle. Greve in Chianti é un Borgo di ampie dimensioni di origine medievale con la caratteristica Piazza Matteotti a forma di triangolo circondata da antichi archi, già patria del noto navigatore Giovanni da Verrazzano. La UGA Greve si sviluppa nella parte ovest dei Monti del Chianti ed è situata sulla parte destra dell’omonimo fiume. Si ricorda che al momento la menzione UGA è legata alla tipologia Gran Selezione. I suoli sono composti prevalentemente con macigno, pietraforte e formazione di sillano. I vigneti sono posti ad altitudini che si attestano tra i 150 e i 375 metri s.l.m. Il clima è di carattere continentale moderato. I vini , in funzione della tipologia sono ben strutturati, compositi, fini e molto longevi. Ogni anno a inizio settembre nella suggestiva piazza di Greve si svolge l’evento enoico ” Expo del Chianti Classico “, si possono degustare i vini delle UGA di Greve e di tutte le altre UGA del comprensorio del Chianti Classico.

La zona di produzione del Chianti Classico è a cavallo tra due provincie, Siena e Firenze. I comuni del territorio senese, sono: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti, e in parte, alcune zone dei comuni di Castelnuovo Berardenga (il più vicino a Siena) e Poggibonsi, e quelli del territorio fiorentino, sono: Greve in Chianti e parte dei Comuni di Barberino Val d’Elsa/Tavarnelle Val di Pesa e San Casciano val di Pesa.

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Il Chianti Classico viene prodotto in tre tipologie: Chianti Classico annata, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione. Il vitigno principe è il Sangiovese e viene prodotto in purezza o secondo il disciplinare con un minimo dell’80%, al completamento concorrono altri vitigni a bacca nera, sia autoctoni che alloctoni, i principali sono il Canaiolo, il Colorino, la Malvasia Nera, il Merlot ed il Cabernet Sauvignon.

Già nel 1716 era nata la Denominazione “Chianti “assieme ad altre 3 zone della Toscana, secondo il bando del Granduca di Toscana Cosimo III. In seguito con l’incremento di altre zone fuori dalla suddetta area, le verrà conferito il suffisso ” Classico “, per contraddistinguersi come zona storica e vocata alla produzione di questo grande vino. Nel 1967 arriva la Denominazione di Origine Controllata e nel luglio del 1984 verrà elevata con la meritatissima DOCG.

Il simbolo del Consorzio è un Gallo Nero, la leggenda narra che per porre fine a scontri armati, tra Firenze e Siena che andavano avanti da anni, e per segnare i confini, avrebbero affidato la prova a due Cavalieri, partendo dalle rispettive città. Sarebbero dovuti partire al canto del gallo. I Senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, mentre i Fiorentini scelsero un gallo nero che tennero a stecchetto. La dove si fossero incontrati sarebbero stati segnati i confini tra le due province. Il gallo nero Fiorentino, preso dalla fame, iniziò a cantare prima del sorgere del sole, ed il cavaliere prontamente parti. Quello bianco senese, sazio dormiva ancora, e l’ incontro avvenne a pochi km da Siena.

La piazza durante Expo del Chianti Classico

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