Vagliagli si trova nel comune di Castelnuovo Berardenga nella parte sud della denominazione Chianti Classico. Un grazioso Borgo immerso tra ordinati vigneti, posto a 511 metri di altitudine s.l.m. e a poca distanza da Siena. L’etimologia del termine deriva da Valle degli agli. Confina con il comune di Radda in Chianti. Un’ ambita meta per turisti che visitano il Chianti. È circa la metà della forma ad ala di farfalla che caratterizza l’intero territorio di Castelnuovo Berardenga. Vagliagli è la seconda delle 2 UGA del comune di Castelnuovo Berardenga. Le UGA (Unità Geografiche Aggiuntive) ricadenti negli 8 comuni del Chianti Classico sono 11. Al momento la menzione è riservata solamente alla tipologia Gran Selezione. Questo territorio è coperto per circa una metà da boschi secolari, e l’altra metà sia da vigneti che da uliveti. I vigneti del comprensorio di Vagliagli si attestano ad un altimetria media di 400 metri s.l.m., i cui suoli sono composti da sabbia, argilla, ghiaia, galestro, alberese e macigno del Chianti. L’intero territorio collinare ben soleggiato beneficia di una buona ventilazione. Nel calice, in funzione della tipologia si ritrovano vini freschi, saporiti , ma anche espressioni più piene e vellutate. Ogni anno a metà settembre nella Piazza di Vagliagli si svolge l’evento enogastronomico “Sorsi di Vagliagli”, ghiotta occasione per approfondire la conoscenza dei vini di questa UGA.

La zona di produzione del Chianti Classico è a cavallo tra due provincie, Siena e Firenze. I comuni del territorio senese, sono: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti, e in parte, alcune zone dei comuni di Castelnuovo Berardenga (il più vicino a Siena) e Poggibonsi, e quelli del territorio fiorentino, sono: Greve in Chianti e parte dei Comuni di Barberino Val d’Elsa/Tavarnelle Val di Pesa e San Casciano val di Pesa.

Il Chianti Classico viene prodotto in tre tipologie: Chianti Classico annata, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione. Il vitigno principe è il Sangiovese e viene prodotto in purezza o secondo il disciplinare con un minimo dell’80%, al completamento concorrono altri vitigni a bacca nera, sia autoctoni che alloctoni, i principali sono il Canaiolo, il Colorino, la Malvasia Nera, il Merlot ed il Cabernet Sauvignon.
Già nel 1716 era nata la Denominazione “Chianti “assieme ad altre 3 zone della Toscana, secondo il bando del Granduca di Toscana Cosimo III. In seguito con l’incremento di altre zone fuori dalla suddetta area, le verrà conferito il suffisso ” Classico “, per contraddistinguersi come zona storica e vocata alla produzione di questo grande vino. Nel 1967 arriva la Denominazione di Origine Controllata e nel luglio del 1984 verrà elevata con la meritatissima DOCG.
Il simbolo del Consorzio è un Gallo Nero, la leggenda narra che per porre fine a scontri armati, tra Firenze e Siena che andavano avanti da anni, e per segnare i confini, avrebbero affidato la prova a due Cavalieri, partendo dalle rispettive città. Sarebbero dovuti partire al canto del gallo. I Senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, mentre i Fiorentini scelsero un gallo nero che tennero a stecchetto. La dove si fossero incontrati sarebbero stati segnati i confini tra le due province. Il gallo nero Fiorentino, preso dalla fame, iniziò a cantare prima del sorgere del sole, ed il cavaliere prontamente parti. Quello bianco senese, sazio dormiva ancora, e l’ incontro avvenne a pochi km da Siena.


