Denominazioni

UGA Castelnuovo Berardenga

Castelnuovo Berardenga è uno degli 8 comuni che in buona parte ricade nel comprensorio del Chianti Classico, il paese fa da spartiacque con il Chianti Colli Senesi. E’il comune posto più a sud del Chianti Classico e il più vicino a Siena. Il borgo è stato costruito nel 1336 e vanta un incantevole centro storico di stile medievale. Al centro del paese si trova la suggestiva Piazza del Castellare e a pochi passi c’è Villa Chigi Saracini, un palazzo ottocentesco con all’esterno un grande parco all’inglese e un giardino all’italiana. L’ areale è contraddistinto da una forma ad ali di farfalla. Castelnuovo Berardenga è divisa in due UGA (Unità Geografica Aggiuntiva), a est Castelnuovo Berardenga e a ovest Vagliagli. Le UGA ricadenti negli 8 comuni del Chianti Classico sono 11. Al momento la menzione è riservata solamente alla tipologia Gran Selezione. Le altimetrie dei vigneti si mantengono in media tra i 350 e i 450 metri sul livello del mare. I terreni sono variabili, per lo più composti da macigno, alberese, galestro, argilla, sillano e sabbie con presenza di fossili marini. Il clima è di tipo continentale, con temperature rigide in inverno ed estati sovente siccitose. Le escursioni termiche nell’arco della giornata sono notevoli. Il paesaggio è caratterizzato da dolci colline ed è meno boschivo rispetto alle altre zone del Chianti. A poca distanza si trovano alcune meravigliose frazioni come San Gusmè, Villa a Sesta, Vagliagli e la maestosa Certosa di Pontignano. I vini sono ben strutturati e di buona sapidità.

A inizio giugno nei giardini di Villa Chigi Saracini va in scena l’evento enogastronomico “Castelnovino”, ove è possibile degustare svariate etichette di Chianti Classico dell’ enclave di Castelnuovo Berardenga.

La zona di produzione del Chianti Classico è a cavallo tra due provincie, Siena e Firenze. I comuni del territorio senese, sono: Castellina in ChiantiGaiole in Chianti e Radda in Chianti, e in parte, alcune zone dei comuni di Castelnuovo Berardenga (il più vicino a Siena) e Poggibonsi, e quelli del territorio fiorentino, sono: Greve in Chianti e parte dei Comuni di Barberino Val d’Elsa/Tavarnelle Val di Pesa e San Casciano val di Pesa.

220px-sottozone_chianti_it

Il Chianti Classico viene prodotto in tre tipologie: Chianti Classico annata, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione. Il vitigno principe è il Sangiovese e viene prodotto in purezza o secondo il disciplinare con un minimo dell’80%, al completamento concorrono altri vitigni a bacca nera, sia autoctoni che alloctoni, i principali sono il Canaiolo, il Colorino, la Malvasia Nera, il Merlot ed il Cabernet Sauvignon.

Già nel 1716 era nata la Denominazione “Chianti “assieme ad altre 3 zone della Toscana, secondo il bando del Granduca di Toscana Cosimo III. In seguito con l’incremento di altre zone fuori dalla suddetta area, le verrà conferito il suffisso ” Classico “, per contraddistinguersi come zona storica e vocata alla produzione di questo grande vino. Nel 1967 arriva la Denominazione di Origine Controllata e nel luglio del 1984 verrà elevata con la meritatissima DOCG.

Il simbolo del Consorzio è un Gallo Nero, la leggenda narra che per porre fine a scontri armati, tra Firenze e Siena che andavano avanti da anni, e per segnare i confini, avrebbero affidato la prova a due Cavalieri, partendo dalle rispettive città. Sarebbero dovuti partire al canto del gallo. I Senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, mentre i Fiorentini scelsero un gallo nero che tennero a stecchetto. La dove si fossero incontrati sarebbero stati segnati i confini tra le due province. Il gallo nero Fiorentino, preso dalla fame, iniziò a cantare prima del sorgere del sole, ed il cavaliere prontamente parti. Quello bianco senese, sazio dormiva ancora, e l’ incontro avvenne a pochi km da Siena.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.