Alla vigilia della 35ª edizione del Merano WineFestival, abbiamo colto l’occasione per visitare, in compagnia di amici, la Tenuta Pfannenstielhof di Bolzano. Ad attenderci c’era Veronika Pfeifer, che ci ha accolto e accompagnato alla scoperta della storia dell’azienda e della famiglia, offrendoci una prima introduzione alla realtà che stavamo per conoscere. Prima di entrare in cantina, abbiamo fatto una breve passeggiata tra i vigneti adiacenti, un’occasione per osservare da vicino il contesto in cui nascono i vini e iniziare a familiarizzare con il territorio. La visita è poi proseguita negli spazi della cantina, per concludersi con la degustazione di una piacevole selezione di vini. Prima di raccontare gli assaggi, vale dunque la pena soffermarsi su alcuni cenni della storia aziendale, utili a inquadrare meglio le etichette degustate.

Alla Tenuta Pfannenstielhof di Bolzano, il vino esprime un’identità profonda, radicata nel legame tra la famiglia, la terra e una tradizione che si tramanda e si arricchisce nel tempo. Johannes, Margareth e Veronika gestiscono con dedizione e amore i quattro ettari vitati della tenuta, custodendo un patrimonio di conoscenze ed esperienze che si rinnova nel lavoro quotidiano, nelle scelte di coltivazione e nell’attenzione dedicata a ogni vigneto. Da otto generazioni, la famiglia Pfeifer coltiva le proprie vigne nella conca di Bolzano, mettendo al centro la cura manuale delle viti e il rispetto della natura, nella consapevolezza che la qualità del vino nasce anzitutto da un rapporto attento e costante con la terra.

La viticoltura integrata e i metodi agricoli tradizionali, come l’allevamento a pergola, sono i pilastri di una filosofia aziendale che intreccia il sapere tramandato con l’osservazione quotidiana. Un approccio che custodisce il carattere dei vigneti e ne preserva l’equilibrio con l’ambiente circostante. Qui, la vita e il lavoro seguono il ritmo della natura. Ogni stagione scandisce le attività in vigna e porta con sé esigenze diverse: servono attenzione, pazienza e sensibilità per riconoscere il momento giusto in cui intervenire. È in questo ascolto costante che tradizione e cura del territorio si incontrano, giorno dopo giorno.

Prendersi cura delle viti significa accompagnarle nel loro ciclo naturale, giorno dopo giorno, con gesti attenti e una conoscenza del territorio tramandata di generazione in generazione. È questo l’impegno della famiglia Pfeifer, che trova nel terroir il fondamento dei vini del Pfannenstielhof. Qui, l’incontro tra suolo, clima e lavoro umano crea le condizioni ideali perché i vitigni autoctoni esprimano le proprie peculiarità, portando nel calice un’identità autentica e riconoscibile. Schiava e Lagrein, le due varietà principali della tenuta, danno così vita a vini di elevata qualità: diversi per personalità, ma uniti da un forte carattere territoriale. Ogni calice racconta la conca di Bolzano e il legame profondo della famiglia Pfeifer con questa terra. Una storia di appartenenza, cura e passione che si rinnova a ogni vendemmia.


Questi sono i vini degustati, facendo clic sul nome del vino si apre la scheda dell’azienda: St. Magdalener Classico 2025 / Annver di Santa Maddalena 2024 / Santa Maddalena Der Pfannenstiel 2021/Lagrein Rosè non degustato, tuttavia, viene prodotto. / Lagrein Vom Boden 2025/ Lagrein Riserva 2021.

Sito di riferimento: https://pfannenstielhof.it/


