Tra le aziende vitivinicole di San Gimignano da me visitate, ho il piacere di presentarvi Fattoria Abbazia Monte Oliveto. Un’antica Abbazia, edificata dai monaci Olivetani nel 1340. Dal 1982 fa parte di una grande famiglia del vino, quale Zonin. Ne rimasero fortemente affascinati di questo lembo di Toscana. Oggi Fattoria Abbazia Monte Oliveto vanta 35 ettari di terreno, di cui 20 dedicati alla produzione dell’uva autoctona della Vernaccia, 10 ettari destinati ad ulivi e 5 lasciati ad antichi lecci e cipressi. L’azienda si trova a poca distanza dal centro storico di San Gimignano ed è attraversata dalla Via Francigena. Due sono i vini prodotti, unicamente dal vitigno principe, sua maestà “Vernaccia”. A disposizione per chi vuole soggiornare vi è un agriturismo immerso nella campagna, all’insegna della natura e tranquillità.

Ecco i due vini prodotti, cliccando sul nome del vino evidenziato, si apre la scheda tecnica dell’azienda.
Vernaccia di San Gimignano 2024
Vernaccia di San Gimignano La Gentilesca 2024

FATTORIA ABBAZIA MONTE OLIVETO – S.Gimignano – Loc. Monte Oliveto – 53037 San Gimignano (SI) –
Sito di riferimento: https://www.monteoliveto.it/it/
Alcune nozioni sulla Vernaccia di San Gimignano.
La Vernaccia di San Gimignano è stata il primo vino italiano a essere incoronato, nel 1966, con la denominazione di origine controllata. In seguito è nato il Consorzio della Vernaccia che ha contribuito a dare nuovo slancio per la produzione di qualità, ottenendo nel 1993 la meritatissima Docg. San Gimignano è l’unico comune di produzione ed è posto nella parte nord-ovest della provincia di Siena.
Dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, è conosciuta in tutto il mondo per le sue torri medievali che le hanno valso l’appellativo di Manhattan del Medioevo. In questo territorio di straordinaria bellezza si producono anche rossi, rosati e bollicine. Tuttavia, la produzione maggiore è riservata alla Vernaccia che da disciplinare si deve ottenere rigorosamente con almeno l’85% dell’omonimo vitigno, anche se la maggioranza dei produttori la produce in purezza. Possono concorrere alla produzione, per un massimo del 15%, anche altri vitigni a bacca bianca, purché non siano aromatici.
È un vino bianco che ha una notevole capacità d’invecchiamento, questo è un motivo plausibile per essere prodotto anche in versione ”Riserva”. La Vernaccia di San Gimignano è molto apprezzata da tantissimi estimatori in tutto il mondo. Qualitativamente non ha nulla da invidiare ad altri vini. Le sue origini risalgono a tempi molto remoti, è stata già citata da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia. Il clima nelle campagne della cittadina turrita è mediterraneo, con estati abbastanza siccitose e inverni abbastanza miti, tranne qualche rara eccezione. Il suolo è di origine marina, ricco di tufo e argille gialle con presenza di sabbia, sono tutti elementi che consentono un buon drenaggio e donano ai vini una buona sapidità. I vigneti sono posti ad un’altimetria compresa dai 200 ai 400 metri s.l.m.
A livello sensoriale ed in funzione della tipologia, si presenta con una tonalità giallo paglierino, al naso rimanda sentori floreali e fruttati e note di mandorla, al palato è un vino fresco e sapido. A tavola trova abbinamento con svariati piatti, in funzione della tipologia e dell’annata, ma un classico è il coniglio alla Vernaccia.


