Denominazioni

Montello Rosso Docg

Il Montello Rosso Docg è un pregiato vino rosso che viene prodotto sulle colline del Montello e dei Colli Asolani in Veneto, in provincia di Treviso. Il riconoscimento a Docg è arrivato nel mese di ottobre 2011, già Doc dal 1977. Il territorio si estende a sud del fiume Piave sui rilievi collinari fra la pianura e le Prealpi Venete. La zona di produzione ricade nell’intero territorio dei comuni di Castelcucco, Cornuda, Monfumo e parte dei comuni di Asolo, Borso del Grappa, Caerano di San Marco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Crocetta del Montello, Fonte, Giavera del Montello, Maser, Montebelluna, Nervesa della Battaglia, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno, San Zenone degli Ezzelini e Volpago del Montello. Il clima è propizio per la coltivazione della vite, gode di una costante ventilazione e le vigne hanno ottime esposizioni. I suoli sono sabbiosi in zone più basse che partono dai 100 metri slm e argillosi e ricchi di limo in zone più alte che sfiorano i 450 metri slm. Viene prodotto da varietà di uve internazionali in blend, quali Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc. Perciò, il Montello Rosso è chiamato “Bordeaux del Veneto”. Tuttavia, possono essere utilizzati altri vitigni autorizzati e il Carmenère. Due sono le tipologie: Montello Rosso con affinamento di 18 mesi, di cui almeno 9 mesi in botti di rovere e 6 mesi in bottiglia e Montello Rosso Superiore con affinamento di 24 mesi di cui almeno 12 mesi in botte e 6 in bottiglia.

In tempi remoti, i monaci benedettini dell’Abbazia di Santa Bona e della Certosa di Montello avevano coltivato la vite in questo lembo di Veneto. Era servito e apprezzato nei pasti delle famiglie aristocratiche ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia. L’incantevole paesaggio è caratterizzato da secolari boschi, doline carsiche e grotte, e da percorsi naturalistici e storici legati alla Grande Guerra. A livello sensoriale: si presenta nel calice con un colore rosso rubino intenso che vira sul granato con l’invecchiamento; i sentori sono quelli di amarena, prugna e mora che ben si integrano con vaniglia, cacao e tabacco; al palato è pieno, avvolgente, suadente, fine e coerente. A tavola si abbina bene con risotto nal radicchio, pasta e fasoi, pasticcio di carne, filetto di manzo alla griglia, cinghiale in umido, asiago stravecchio e parmigiano reggiano stagionato. Alcuni produttori: Giusti Wine, Bresolin, Montelvini, Villa di Maser, Sartor Emilio, Commendator Pozzobon, Martignago e Vini Leterre. L’attuale Presidente del Consorzio Tutela Vini Asolo Montello è Michele Noal.

N.B. Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità, periodico dell’ AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi), di cui, Diodato Buonora è Direttore: https://amira-italia.it/wp-content/uploads/2026/04/Aprile-2026.pdf

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