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Chianti Classico

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Vigneti nel comune di Castelnuovo Berardenga

La zona di produzione del Chianti Classico è ampia, localizzata in provincia di Siena e comprende il territorio dei comuni di Castellina in ChiantiGaiole in Chianti e Radda in Chianti, e in parte, alcune zone dei comuni di Castelnuovo Berardenga (il più vicino a Siena) e Poggibonsi, e in provincia di Firenze comprende il territorio dei comuni di Greve in Chianti e parte dei Comuni di Barberino/Tavarnelle San Casciano val di Pesa.

220px-sottozone_chianti_itViene prodotto in tre tipologie: Chianti Classico annata, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione. Il vitigno principe è il Sangiovese e viene prodotto in purezza o secondo il disciplinare con un minimo dell’80%, al completamento concorrono altri vitigni a bacca nera, sia autoctoni che alloctoni, i principali sono il Canaiolo, il Colorino, la Malvasia Nera, il Merlot ed il Cabernet Sauvignon.

Già nel 1716 era nata la Denominazione “Chianti “assieme ad altre tre zone della Toscana, secondo il bando del Granduca di Toscana Cosimo III. In seguito con l’incremento di altre zone fuori dalla suddetta area, le verrà conferito il suffisso “Classico “, per contraddistinguersi come zona storica e vocata alla produzione di questo vino. Nel 1967 arriva la Denominazione di Origine Controllata, seguirà nel luglio dell 1984 la meritatissima DOCG.

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Gaiole in Chianti

Il simbolo del Consorzio è un Gallo Nero, la leggenda narra che per porre fine a scontri armati, tra Firenze e Siena i quali andavano avanti da anni, e per segnare i confini, avrebbero affidato la prova a due Cavalieri, partendo dalle rispettive città. Sarebbero dovuti partire al canto del gallo. I Senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, mentre i Fiorentini scelsero un gallo nero che tennero a stecchetto. La dove si fossero incontrati sarebbero stati segnati i confini tra le due province. Il gallo nero Fiorentino, preso dalla fame, iniziò a cantare prima del sorgere del sole, ed il cavaliere prontamente parti. Quello bianco senese, sazio dormiva ancora, è l’ incontro avvenne a pochi km da Siena.

Il paesaggio in queste dolci colline toscane  è di indicibile bellezza, caratterizzato da oliveti, vigneti, boschi secolari, castelli e tanti piccoli borghi. Il clima è ideale per la produzione di vini di qualità e olio. Il suolo e povero,  ma al contempo è ricco di galestro, di alberese di argilla e di sabbia. Il tutto assieme al lavoro sapiente dell’uomo o donna sia in vigneto che in cantina, contribuisce a dare origine a vini di elevata qualità. Un vino che può andare a cresta alta, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La pandemia  covid-19  ha messo tutti i settori a dura prova. Il nostro auspicio è che tutto possa tornare a breve alla normalità, vediamo il bicchiere mezzo pieno, magari di Chianti Classico. Buona lettura.

Adriano Guerri

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Chianti Classico Collection – Stazione Leopolda di Firenze

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