Fattoria dei Barbi è una rinomata azienda vitivinicola situata a breve distanza dal centro di Montalcino, nelle vicinanze della suggestiva Abbazia di Sant’Antimo, una zona particolarmente adatta alla coltivazione del Sangiovese. Con una storia che si intreccia con i secoli passati, questa azienda non necessita di introduzioni. Appartenente a un’antica famiglia senese, la guida è oggi affidata a Stefano Cinelli Colombini. Pioniera nella produzione di uno dei più celebri vini rossi italiani, il Brunello di Montalcino, ha contribuito insieme ad altre aziende storiche a creare un’eccellenza enologica stimata a livello globale. La cantina storica conserva preziosi tesori enologici, con bottiglie che risalgono al 1870, senza tralasciare annate più recenti. I vini della Fattoria dei Barbi vantano prestigiosi riconoscimenti internazionali sin dalla fine del XIX secolo e continuano a raccogliere consensi ancora oggi.

A Montalcino si estendono circa 66 ettari di vigneti situati a un’altitudine compresa tra i 300 e i 500 metri sul livello del mare, caratterizzati da terreni ricchi di galestro e alberese. Tra le file di viti, il protagonista indiscusso è il Sangiovese, coltivato con un’elevata densità d’impianto e rese per ceppo molto contenute. Questo approccio consente di produrre vini di qualità straordinaria, capaci di riflettere al meglio le peculiarità della denominazione, grazie a una complessità, eleganza e longevità davvero eccezionali. Il Brunello di Montalcino, il Brunello di Montalcino Riserva e il Brunello di Montalcino “Vigna del Fiore” rappresentano l’eccellenza della produzione aziendale. Ho avuto il piacere di visitare questa realtà in tre occasioni, la prima nel 1992 e l’ultima nel 2016.

L’Aquilaia dei Barbi è stata acquisita nel 1997 da Stefano Cinelli Colombini, spinto da un crescente interesse per i vini della Maremma. Già da qualche anno aveva maturato la convinzione che un Morellino sarebbe stato il complemento ideale per arricchire la gamma di prodotti della Fattoria dei Barbi. Durante una visita alla suggestiva città etrusca di Ghiaccioforte, il legame con questa terra si è intensificato al punto da convincerlo ad acquistare l’azienda. All’epoca, la “corsa alla Maremma” non era ancora iniziata e il prezzo favorevole ha reso possibile l’investimento. L’Aquilaia dei Barbi si estende su una superficie complessiva di 102 ettari, di cui 28 destinati alla coltivazione delle viti, rappresentando così il secondo polo produttivo della Fattoria dei Barbi.

Ogni anno, in occasione dell’evento “Benvenuto Brunello” e “MareMMMa”, approfitto con entusiasmo per avvicinarmi al loro banco d’assaggio e scoprire le nuove annate dei loro magnifici vini.
Recentemente ho avuto il piacere di degustare.
Vermentino Toscana IGT 2025 Senza solfiti aggiunti: Presenta un colore giallo dorato carico, brillante e consistente. Emanano profumi di scorza d’arancia, di pompelmo, accenti di frutta disidratata e delicate note floreali di camomilla. La tipica vegetazione mediterranea è ben presente con note marcate di elicriso e rosmarino. Al palato, risulta sapido, vibrante e persistente, chiudendo con un finale di mandorla amara.
Morellino di Scansano DOCG 2024: Si distingue per il suo intenso colore rosso rubino con riflessi vivaci violacei. Al naso prevalgono freschi profumi di frutti rossi come ciliegia, marasca e lampone, assieme a prugna nera e mirtillo. Vi sono anche sottili note floreali e minerali, che si uniscono a erbe aromatiche mediterranee. L’entrata in bocca è dinamica, mettendo in risalto il contrasto tra la vivacità del Sangiovese e la morbidezza del Merlot.
Brusco dei Barbi Toscana IGT 2024: Ha una bellissima tonalità rosso rubino intenso e vivace. Al naso sviluppa sofisticati sentori di lampone , fragoline di bosco, prugna e amarena, arricchiti da delicate sfumature floreali. Al gusto, si presenta snello, fresco, vellutato, pieno e di grande piacevolezza di beva.


Sito di riferimento: https://www.fattoriadeibarbi.it/tenute/

