Il Paradiso di Cacuci

Nell’iter legato alla categoria “visite in azienda”, oggi è la volta di Paradiso di Cacuci. Con amici e colleghi con i quali condivido la passione per il mondo enoico, mi sono recato in azienda e sono lieto di aver conosciuto meglio un’altra realtà di questo straordinario lembo di terra. Ad accoglierci c’era Vlad Burduja, il quale con cordiale ospitalità ci ha accompagnato durante il tour e degustazione vini, per poi lasciarci in compagnia dell’ esperto cantiniere Stefano Sassetti.

L’azienda vitivinicola Paradiso di Cacuci si trova a Montalcino, nella patria dell’omonimo Brunello. Posta nella zona nord-ovest dell’areale, al confine con il colle di Montosoli, da sempre un areale altamente vocato alla coltivazione del Sangiovese, dal quale si ottengono vini di elevata qualità e longevità. I vigneti sono posti ad un’altimetria di circa 370 metri s.l.m. su terreni prevalentemente argillosi, di proprietà di Cogu Cacuci, imprenditore rumeno, profondo estimatore del Brunello di Montalcino, nel 2018 acquisisce questo Paradiso, già di Mauro Fastelli. Gli ettari vitati sono 6,5 di cui 5 iscritti a Brunello e coltivati con metodo biologico. Cacuci si avvale della collaborazione dell’esperto enologo Andrea Mazzoni e quella agronomica di Roberto Lamorgese. La produzione annua è di circa 20-25.000 bottiglie di Brunello e 10.000 di Rosso di Montalcino, più un rosato e un Igt Toscana. Prima della degustazione siamo entrati in cantina. La bellezza di quest’azienda è di trovarsi in un luogo meraviglioso e vanta personale molto professionale ed accogliente, dettagli molto importanti. Dopo la degustazione dei vini sotto descritti, siamo tornati di nuovo in cantina per degustare alcuni campioni da botte di varie annate, come si suol dire: la ciliegina sulla torta. Qualità e tradizione sono le parole d’ordine al Paradiso di Cacuci.

Note di degustazione

Rosato Toscana Igt 2020 , si presenta nel calice con una bellissima tonalità rosa cerssuolo brillante, al naso sprigiona eleganti sentori di lamponi e ribes, nonché aromi floreali che ricordano violette e gerani, al palato è piacevolmente fresco e sapido, un vino gastronomico.

Rosso di Montalcino 2019, si presenta nel calice con una bellissima tonalità rosso rubino brillante, al naso sprigiona eleganti sentori di ciliegia, marasca, frutti rossi e liquirizia, al palato è piacevolmente fresco, avvolgente e dotato di una lunga persistenza aromatica.

Brunello di Montalcino 2017, si presenta nel calice con una bellissima tonalità rosso rubino con riflessi che virano sul granato, al naso sprigiona eleganti sentori di frutti di bosco maturi e note di tabacco, caramella mou e cuoio, al palato è avvolgente e armonico, con tannini copiosi, un vino lungo e duraturo.

Brunello di Montalcino 2016, si presenta nel calice con una bellissima tonalità rosso granato, al naso è complesso e libera raffinati sentori di prugna ,ciliegia, cannella, violetta e lavanda essiccate, al palato è piacevolmente morbido con tannini copiosi ma setosi, pieno ed appagante. Dotato di una lunga persistenza aromatica.

Brunello di Montalcino 2015, si veste di un bellissimo colore rosso granato accompagnato da una buona trasparenza e consistenza, al naso dipana eleganti sentori di violacciocca, arancia sanguinella, note balsamiche ed ematiche, accompagnate da spezie dolci, al palato è avvolgente, leggiadro e incredibilmente persistente.

Brunello di Montalcino 2011, anch’esso di un bellissimo colore rosso granato trasparente e consistente, al naso sprigiona eleganti sentori di bacche di ginepro, rosa canina,tabacco, liquirizia e cacao, al palato è decisamente molto equilibrato, intenso, fine e dotato di una interminabile persistenza aromatica.

Per concludere vorrei ringraziare sia Vlad Burduja che Stefano Sassetti per l’attenzione ed il tempo a noi dedicato. All you need is wine

Località Pod. Paradiso 323, 53024 Montalcino (Si)

Pubblicato da

Ho lavorato a lungo in qualità di Maitre d'Hotel e sono un Sommelier Professionista. Dopo esperienze lavorative in Hotels, è all' Hotel Savoy di Londra che nasce la passione per il vino. Dopo aver frequentato il corso vini al Savoy Training Center, al ritorno in Italia ho frequentato i tre livelli da Sommelier con AIS. Mi piace partecipare alle varie kermesse enoiche e degustazioni guidate, approfondire e condividere le mie esperienze in maniera semplice su questo Blog. Mi piace inoltre calpestare vigneti e visitare aziende vitivinicole. Sono curatore di una rubrica su Ristorazione & Ospitalità, rivista ed organo ufficiale dell'AMIRA, la quale mi ha recentemente nominato "Cavaliere dell'Ordine Enogastronomico di Santa Marta ". Altra grande passione è lo sci.

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