Carpineto esordisce alla grande con la Riserva del Brunello di Montalcino

GRANDE ESORDIO per la prima Riserva del Brunello Carpineto nel segno dell’eccellenza

La Riserva di un’annata così straordinaria e dal grande potenziale evolutivo dona un’emozione destinata a sfidare il tempo

Il Brunello Riserva 2015 di Carpineto nella short list TOP dei vini Grande Esordio

 della Guida Oro i Vini di Veronelli 2022.

25 nuovi vini che, alla loro prima apparizione, hanno raggiunto o superato la soglia dell’eccellenza 

con una valutazione uguale o superiore ai 94 centesimi.

Nell’anno in cui tutto si è fermato, il debutto della prima Riserva del Brunello Carpineto è andato non solo nel segno della rinascita e della ripartenza ma dell’eccellenza.

Prodotta, come tutti gli Appodiati Carpineto, solo nelle vendemmie più buone, ha lo stesso stile del Brunello 2015 impostosi all’attenzione della critica enoica nazionale e internazionale ai più alti livelli mentre avanza una 2016 salutata come la migliore da sempre.

Uve raccolte unicamente dal vigneto posto più in alto di tutti, laddove lo sguardo si abbandona al respiro più vasto. A firmare la Riserva del Brunello di Montalcino 2015 è ancora una volta Caterina Sacchet, produttrice enologa alla guida di Carpineto con Antonio Mario Zaccheo.

“L’annata 2015, non a caso a 5 stelle, è stata una annata spettacolare a 360 gradi, ha caratterizzato vini di grandissima potenzialità grazie all’elevata concentrazione dei componenti nobili. 

Nel Brunello 2015 si percepisce l’ottima struttura polifenolica che genera un vino di grande longevità e tipicità territoriale, per questo abbiamo deciso di esordire con la Riserva proprio con questo millesimo. Magari averle tutti gli anni queste annate, afferma entusiasta Caterina Sacchet.

L’Appodiato di Montalcino di Carpineto, in posizione privilegiata, a 500 mt sul livello del mare, in località Rogarelli, è uno degli insediamenti più alti della denominazione e più panoramici con la vista che spazia dal centro storico di Montalcino (da cui dista 4 km) del quale s’inquadra l’intero perimetro della cinta muraria, alla Val d’Arbia, dove all’antica Cassia si unisce la via Francigena, e nelle giornate limpide fino anche a Siena. Alzando lo sguardo poi, oltre la prima linea di colline all’orizzonte verso est, si possono scorgere addirittura le colline del Chianti Classico sopra Siena.

La più piccola delle 5 tenute di Carpineto è tra le più suggestive: una sorta di wine boutique con antichi casali in pietra circondati da querce secolari e tutto intorno 53 ettari di terreno di cui 10 di vigneto piantati a sangiovese grosso allevato a cordone speronato (3,5 h di Brunello, 5 di Rosso di Montalcino, il resto Sant’Antimo Rosso), a una densità di 5700 piante per ettaro, un uliveto e un fitto bosco di querce, lecci e macchia mediterranea.

Dal punto di vista geologico, l’Appodiato di Montalcino si trova sul complesso indifferenziato delle argille scagliose, costituito prevalentemente da scisti, calcari marnosi e arenarie quarzose.

La leggera esposizione verso nord, in posizione panoramica e ventilata, dona ai vini di questa tenuta un microclima unico, caldo di giorno e temperato e fresco di notte, che conferisce al Brunello profumi intensi e complessi, una bella freschezza, eleganza, raffinatezza e grande longevità.

La posizione elevata dei vigneti, grande risorsa considerato il cambiamento climatico, permette infatti una maturazione prolungata, quindi una vendemmia tardiva, come si faceva in passato, e la piena maturazione delle bucce, tannini maturi ma senza perdere in acidità, spina dorsale del vino.

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2015 RISERVA – CARPINETO

Le uve della Riserva provengono unicamente dal vigneto posto più in alto nella tenuta (500 mt slm), le uve, vendemmiate a fine settembre, sono state raccolte a mano selezionate e poste in apposite cassette in modo da preservare l’integrità dell’acino durante il breve tragitto in cantina. 

La posizione panoramica e ventilata dona ai vini grande eleganza, mineralità e longevità.

L’ottimo andamento stagionale ha permesso di ottenere uve di eccellente qualità che caratterizzano una grande annata a 5 stelle. I perfetti livelli di maturazione in termini di estraibilità del colore e gli alti contenuti zuccherini hanno generato un vino di grande struttura, ideale per le lunghe evoluzioni.

La vinificazione è stata condotta da lieviti autoctoni in vasche di acciaio a temperatura controllata (25-30°C); per poter preservare il bouquet tipico del Sangiovese vengono eseguiti rimontaggi frequenti e una lunga macerazione sulle bucce.

La maturazione si protrae per almeno 42 mesi in botti di slavonia da 30 e 20 HL.

L’imbottigliamento è condotto senza trattamenti di alcun genere né filtrazioni, vegan friendly.

L’affinamento in bottiglia avviene in cantina a temperatura e umidità naturale, costante e controllata.

Il colore è rosso rubino intenso, di forte concentrazione antocianica, con leggeri riflessi tendenti al granato.

Il profumo è intenso e persistente, netti i sentori di frutti di bosco con leggere sfumature di vaniglia, la leggera nota speziata sul finale troverà spazio con l’evoluzione di questo vino importante

Al gusto si conferma ampiezza e intensità che vanno a descrivere un vino di grande spessore e un lungo percorso evolutivo.

Le bottiglie prodotte sono 6.000

LA CRITICA

Grande Esordio Guida Oro I Vini di Veronelli 2022

96 Wine Spectator

Un rosso rubino ricco ed armonioso, che presenta sapori intensi ed aromi complessi come la ciliegia, lampone, ferro, cuoio, sottobosco con un pizzico di comino. E` elegante, succulento con una struttura ben integrata e dotato di grande persistenza. Raggiunge l’apice dal 2024 al 2046.

96 WineCritic

Energico e vibrante offre sentori misti floreali e fruttati di ibisco, foglie di mirto spezzate, prugne rosse e ribes. La cornice secondaria si riempie di ricordi di crosta di pane e legno di sandalo. Corpo medio-pieno, preciso ed essenziale mostra dei tannini leggermente rigidi al momento che creano l’ossatura principale ed un finale leggiadro e tagliente nella chiusura moderna e verticale. Emozionante. Meglio dal 2022.

95 Doctor Wine

93 Vinous-Antonio Galloni

Il Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Carpineto mescola un gusto ricco di salsa di prugne e spezie brune con note di erbe selvatiche e fumo bianco. C’è una componente di sottobosco fiorito che emerge nel tempo e dà compiutezza espressiva.

È profondamente materico con un carattere sapido, un gusto di di salsa di ciliegie e salvia che lasciano il posto al cioccolato e sentori di tabacco. Il finale è strutturato e mantiene l’equilibrio, si percepisce un tannino giovane ma anche pulito e fresco. C’è ancora una leggera ruvidezza che regala però un’esperienza gustativa ancora più incisiva. 

93 Gilbert&Gaillard

93 Intravino

Attacco su note di cenere, poi ribes e ciliegia con un tocco di fiori d’arancio. Vino fantastico, molto ben cesellato su toni che se da una parte sembrano lasciare spazio alla morbidezza dall’altra la delimitano con il rigore di una trama tannica presente, fine, puntuale. Chiusura molto fresca, su belle note fruttate

92 Wine Enthusiast

******

CARPINETO, consolidata azienda vitivinicola toscana, dal 1967, quando l’azienda fu fondata, ha decuplicato la superficie dei vigneti, da 20 a oltre 200 ettari, per oltre 500 chilometri complessivi di filari, articolati su cinque Tenute o Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti) e Gavorrano, coltivate in maniera sostenibile e neutrale all’impronta del carbonio.

Tra le top 100 di Wine Spectator, per più anni consecutivi, l’azienda ha una produzione che copre tutti i grandi rossi della Toscana.

Era il 1967 quando le famiglie Sacchet e Zaccheo fondarono la Carpineto col proposito di produrre il migliore Chianti Classico che il “terroir” potesse offrire. Una rivoluzione vera per quei tempi.

Le due famiglie videro nella Toscana un enorme potenziale, dove poter produrre grandi vini di tradizione applicando le tecniche più all’avanguardia nei processi produttivi e aumentando gli standard qualitativi dell’epoca.

Innovatori per vocazione, Sacchet e Zaccheo, insieme alle nuove generazioni, Caterina Sacchet, enologa, Elisabetta Sacchet, Francesca Zaccheo e Antonio Michael Zaccheo, hanno continuato a sperimentare, nel rispetto dei grandi valori storici della Toscana e di una qualità mantenutasu standard molto elevati, con l’obiettivo di tutelare non solo le caratteristiche dei vini ma anche l’ambiente.

Negli anni la Carpineto, che ha mantenuto l’assetto familiare, è cresciuta costantemente fino a diventare un brand dal successo internazionale, affermatasi per l’eccellenza dei suoi prodotti e molto ben posizionata all’estero con un export diretto verso oltre 70 Paesi, Canada e Stati Uniti in testa.

Tre linee di produzione e oltre 30 etichette per una produzione complessiva di 3 milioni di bottiglie. Gran parte della produzione è data da vini delle più prestigiose DOCG della Toscana. Rossi per lo più, Riserve digrande struttura ed estratto, vini estremamente longevi.

Nata 53 anni fa dalla scommessa sui grandi territori vinicoli della Toscana e dal sogno di mettere insieme le 3 denominazioni più importanti della regione, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, oggi è una realtà fortemente rappresentativa della migliore Toscana vitivinicola.

Carisma, stile, grande continuità qualitativa dei vini, riconoscimenti internazionali prestigiosi da scoprire sul territorio, nei vigneti delle 5 Tenute, o Appodiati, nei territori più vocati della Toscana.

www.carpineto.com

Fonte: Laura Ruggeri

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Ho lavorato a lungo in qualità di Maitre d'Hotel e sono un Sommelier Professionista. Dopo esperienze lavorative in Hotels, è all' Hotel Savoy di Londra che nasce la passione per il vino. Dopo aver frequentato il corso vini al Savoy Training Center, al ritorno in Italia ho frequentato i tre livelli da Sommelier con AIS. Mi piace partecipare alle varie kermesse enoiche e degustazioni guidate, approfondire e condividere le mie esperienze in maniera semplice su questo Blog. Mi piace inoltre calpestare vigneti e visitare aziende vitivinicole. Sono curatore di una rubrica su Ristorazione & Ospitalità, rivista ed organo ufficiale dell'AMIRA, la quale mi ha recentemente nominato "Cavaliere dell'Ordine Enogastronomico di Santa Marta ". Altra grande passione è lo sci.

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