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Vernaccia di San Gimignano

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Immagine dello scorso Febbraio

La Vernaccia di San Gimignano è stato il primo vino italiano ad ottenere la denominazione di origine controllata nel 1966, successivamente  nasce il Consorzio della Vernaccia che contribuirà a dare nuovo slancio per la produzione di qualità, ottenendo nel 1993 la meritatissima Docg. San Gimignano è un comune italiano che si trova nella parte nord-ovest della provincia di Siena. Dichiarato dall’ Unesco Patrimonio dell’ Umanità, conosciuto in tutto il mondo per le sue torri medievali, che le hanno valso l ‘appellativo di Manhattan del Medioevo. In questo territorio di indicibile bellezza si producono anche altri vini,sia rossi che rosati, anche bollicine ma la produzione maggiore è riservata alla Vernaccia che da disciplinare si deve ottenere rigorosamente con almeno un 85% dell’ omonimo  vitigno.

Tuttavia la maggioranza dei produttori la ottengono in purezza. Possono concorrere alla produzione per un massimo del 15%, anche altri vitigni a bacca bianca, purchè non siano aromatici. Un vino bianco italiano che ha una notevole capacità d’ invecchiamento, un motivo plausibile per produrre anche la tipologia ” Riserva “. Un vino bianco molto apprezzato da tanti estimatori di ogni parte del mondo, qualitativamente non ha nulla da invidiare ad altri vini. Le sue origini risalgono in tempi molto lontani.

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Lo stesso Dante Alighieri nella sua Divina Commedia aggirandosi tra i golosi del Purgatorio, incontra Papa Martino IV reo di essere stato vinto troppo spesso dalla voglia di Vernaccia “Questi e, mostrò col dito, è Bonagiunta. Bonagiunta da Lucca: e quella faccia di Ià da lui più che l’altra trapunta ebbe la Santa Chiesa e le sue braccia: dal Torso fu, e purga per digiuno l’anguille di Bolsena e la Vernaccia” (Purg. XXIV,19-24). N.b. il sottolineato deriva da Wikipedia.  Il clima nelle campagne della cittadina turrita è mediterraneo con estati abbastanza siccitose e inverni abbastanza miti, tranne qualche rara eccezione. Il suolo è di origine marina, ricco di tufo e argille gialle con presenza di sabbia, tutti elementi che consentono un buon drenaggio e donano ai vini una buona sapidità. A tavola trova abbinamento con svariati piatti, in funzione della tipologia e dell’annata, ma un classico è il coniglio alla Vernaccia. Buona lettura.

bty

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