Si è appena conlusa la 24 esima edizione di Radda nel Bicchiere, con grande soddisfazione per i produttori, i quali si sono trovati di fronte ai loro banchi d’assaggio un alto numero di persone provenienti  da ogni angolo del mondo. Quest’anno i banchi d’assaggio erano posti attorno alle mura medievali, una scelta ben azzeccata da parte degli organizzatori, per il semplice motivo delle temperature dei vini, infatti l’ombra delle piante e la piacevole brezza proveniente dalla vallata circostante, ha aiutato molto. Il panorama digradante verso il Castello di Volpaia e Castelvecchi è di indicibile e impareggiabile bellezza. Le scorse edizioni gli stands dei produttori  si trovavano all’interno delle mura del centro storico, molto bello e suggestivo, con buona parte esposti al sole.  Radda in Chianti è uno dei nove comuni dell’areale del Chianti (Classico), ove viene prodotto uno dei vini più conosciuti e particolari al mondo. Immerso tra vigneti, oliveti, boschi, castelli, abbazie, poderi e ville. Quest’anno ho partecipato la domenica, ed ho avuto più tempo a disposizione per poter degustare con più tranquillità i vini, mio malgrado non ho assaggiato i vini di alcune aziende che avrei voluto, per non aver avuto la pazienza di stare in fila. Ogni vino da me degustato, ha confermato la straordinaria qualità del vitigno principe, sua maestà il Sangiovese, in purezza e con l’ausilio di altri vitigni autoctoni e/o alloctoni. Con enorme piacere mi sono presentato di fronte al banco d’assaggio dell’azienda vitivinicola Montevertine. L’azienda vanta 18 ettari vitati coltivati in conduzione biologica. Condotta magistralmente da Martino Manetti. Un azienda che non ha bisogno di presentazioni.

 

 

I vini in degustazione e da me degustati:

Pian del Ciampolo 2017,nel calice una tonalità rosso rubino, al naso evidenti sentori di frutti di bosco, con toni di viola e spezie. Al gusto è piacevole, fresco, con tannini ben levigati. Abbastanza persistente.

Montevertine 2016, nel calice  una bellissima tonalità rosso rubino, trasparente, al naso sprigiona sentori di frutta rossa e sottobosco, le quali seguono nuances speziate, il sorso è pieno ed appagante. Gran bel vino.

Pergole Torte 2016, nel calice una tonalità rosso rubino, trasparente e consistente, al naso una cascata di fiori e frutta,prugna, mora, mirtillo, pepe nero. A l gusto è sapido, un vino molto gradevole. Poesia nel bicchiere per questo vino ottenuto da Sangiovese ed elevato per 24 mesi in botti e barriques.

 

 

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