Torre dei Beati

Torre dei Beati

Parlando con il produttore, il quale ci ha accolto nel suo stand al Vinitaly con grande gentilezza e disponibilità nel rispondere alle domande da noi poste. Il nome dell’azienda deriva da un particolare di un grande affresco del 1400, che si trova nella locale chiesa di S. Maria in Piano. Nella preziosa raffigurazione del Giudizio Universale, la “torre dei beati” rappresenta il traguardo finale a cui, con grandi sforzi e attraverso difficili prove, tendono le anime appena transitate nell’aldilà.
In questa parabola si rispecchia il principio ispiratore della loro attività, che si basa sulla volontà di esprimere, attraverso attentissime selezioni in vigna e in cantina, il meglio dei vitigni autoctoni che coltivano nel territorio particolarmente vocato di Loreto Aprutino.IMG_1061
L’ azienda, a gestione familiare, nasce nel 1999, quando decidono di prendere in gestione il vigneto coltivato per tanti anni dal papà Rocco. Convinti dell’impossibilità di disgiungere il concetto di qualità di un vino da quello della sua genuinità, convertono subito il vigneto al metodo biologico, ed e’ del 2000 la loro prima bottiglia. Al primo nucleo produttivo, localizzato al pianterreno delle vecchia casa rurale al centro del vigneto, si aggiungono successivamente una bottaia per la maturazione dei vini e una nuova cantina di produzione.
Contemporaneamente la loro gamma di prodotti si amplia con lo studio di variazioni significative sul tema del Montepulciano, affiancato successivamente da nuovi vigneti di Pecorino e di Trebbiano.
Vinificano esclusivamente uve prodotte nei propri vigneti.IMG_1343

Ho scoperto quest’azienda di recente a Verona nell’occasione del Vinitaly,  con i miei amici Gentian Maloku e Dario Antenucci (Abruzzese Doc), abbiamo degustato tutti i loro vini, portati per questa straordinaria Kermesse. Il loro Montepulciano d’Abruzzo è veramente di un’ eccellente qualità.

NOTE DI DEGUSTAZIONE20180217_043522

Questo Montepulciano d’Abruzzo dell’annata 2015 si presenta nel calice con una tonalità rosso rubino con riflessi violacei, buona la consistenza. Al naso esprime aromi di ciliegia, lampone e una bella cascata di frutti di bosco con note speziate. Al palato  ti colpisce con i suoi tannini setosi e al contempo una buona freschezza. Il finale è elegante, sapido e persistente. Un Montepulciano d’ Abruzzo veramente che mi ha lasciato un bel ricordo.

By Adriano Guerri

 

 

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