Denominazioni

Chi dice Dogliani dice Dolcetto

Il Dogliani DOCG è un rinomato vino rosso italiano prodotto nella zona di Dogliani, nella parte sud del Piemonte, più precisamente nella parte più bassa delle Langhe. L’incantevole territorio di produzione ricade nei comuni di Bastia Mondovì, Belvedere Langhe, Briaglia, Castellino Tanaro, Cigliè, Clavesana, Dogliani, Farigliano, Igliano, Marsaglia, Monchiero, Niella Tanaro, Piozzo, Rocca Cigliè e in parte del territorio dei comuni di Carrù, Mondovì, Murazzano, Roddino, San Michele Mondovì, Somano e Vicoforte, tutti in provincia di Cuneo. Il vitigno principe è Sua Maestà il Dolcetto, che qui ha trovato condizioni pedoclimatiche particolarmente propizie per dare origine a vini eccellenti. Due sono le tipologie: Dogliani e Dogliani Superiore. Il riconoscimento a DOCG è arrivato nel 2005; in precedenza, dal 1974, era classificato come Dolcetto di Dogliani DOC. Il clima è di carattere continentale temperato, notevolmente influenzato dalla vicinanza delle Alpi Marittime e dell’Appennino Ligure, con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. I vigneti sono posti in zone collinari a un’altitudine compresa tra i 250 e i 700 metri s.l.m. La storia del Dogliani DOCG affonda le radici in epoca romana e si lega indissolubilmente alla varietà Dolcetto e ai rilievi collinari delle Langhe cuneesi. Il paesaggio non è caratterizzato solo da dolci colline coperte di vigneti, ma anche da noccioleti, boschi e antichi borghi. A livello sensoriale, il Dogliani si presenta nel calice con un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei; al naso emana intensi sentori di fiori e frutti freschi, come la mora e la ciliegia selvatica; al palato è secco e armonico, con una piacevole nota retrolfattiva di mandorla. La freschezza lo rende vivace. A tavola è il compagno ideale di svariati piatti della tradizione: antipasti e salumi come pancetta, lardo e salame, battuta di manzo con scaglie di tartufo, tajarin al ragù o al tartufo, ravioli del plin e risotti saporiti, carni bianche e rosse alla griglia o arrosti leggeri, fritto misto alla piemontese, formaggi freschi o di media stagionatura, come la Robiola di Roccaverano. Alcune aziende di riferimento: Cantine Einaudi, Marziano Abbona, Azienda Agricola Galletti, Azienda Agricola Osvaldo Barberis, Ca’ Nueva, Azienda Agricola Le Viti, Cantina del Dolcetto di Dogliani. Il Presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani è Sergio Germano, proprietario della Cantina Ettore Germano.

N.B. Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità, periodico dell’ AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi), di cui, Diodato Buonora è Direttore: https://amira-italia.it/wp-content/uploads/2026/10/Ottobre_2026.pdf

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