La zona di produzione del Chianti Classico si estende tra le province di Siena e Firenze. I comuni del territorio senese sono: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti, nonché alcune zone dei comuni di Castelnuovo Berardenga (il più vicino a Siena) e Poggibonsi. I comuni del territorio fiorentino sono: Greve in Chianti, Barberino-Tavarnelle e San Casciano Val di Pesa. Le UGA (Unità Geografiche Aggiuntive) del Chianti Classico sono 11: San Casciano, Greve, Montefioralle, Panzano, Lamole, San Donato in Poggio, Castellina, Radda, Gaiole, Vagliagli, Castelnuovo Berardenga. Attualmente, la menzione è riservata alla tipologia Gran Selezione.

Radda in Chianti è un comune storico del Chianti Classico e fu il capoluogo della vecchia Lega del Chianti. Si tratta di un grazioso borgo medievale che si erge tra le valli della Pesa e dell’Arbia. È immerso tra vigneti, oliveti, boschi secolari, castelli, pievi, ville e aziende vitivinicole. Situato in provincia di Siena, confina con quella di Firenze e i suoi vigneti si trovano a un’altitudine compresa tra i 400 e i 600 metri sul livello del mare. Questa altitudine dà origine a un microclima fresco, con notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte, ideali per una maturazione lenta e equilibrata delle uve. I vini di Radda in Chianti si distinguono per la loro eleganza e freschezza, con caratteristiche che ne evidenziano l’identità e la riconoscibilità come Chianti Classico. Radda in Chianti ha un’unica UGA, chiamata semplicemente “Radda”. Radda, assieme a Gaiole, vanta una delle superfici boschive più vaste dell’area del Chianti Classico. I suoli sono composti principalmente da argilliti scistose, con una forte presenza di macigno, alberese e galestro. Ogni anno, nell’ultimo fine settimana di maggio, a Radda si tiene l’evento Radda nel Bicchiere, un’occasione imperdibile per scoprire i vini di questo incantevole territorio.

Gaiole in Chianti è un comune storico del Chianti Classico. Si tratta di un antico borgo situato in una suggestiva conca in provincia di Siena. Nato inizialmente come centro di mercato nel periodo medievale, era tuttavia già frequentato e abitato in epoca etrusca e romana. È la sottozona più estesa del Chianti Classico. Gaiole in Chianti ha un’unica UGA , che prende il nome dal comune stesso. Gaiole, assieme a Radda, è una delle zone più fresche dell’intero areale del Chianti Classico. I suoli sono composti da arenaria nelle zone più elevate e da galestro, alberese e depositi fluviali con conchiglie fossili. I vigneti del territorio di Gaiole in Chianti si trovano a un’altitudine compresa tra i 220 e i 500 metri sul livello del mare. Il territorio è in prevalenza boschivo e si caratterizza per i suoi dolci rilievi collinari, intervallati da fitti boschi di querce e castagni, vigneti e oliveti. Il paesaggio è costellato da castelli medievali, pievi romaniche, ville storiche e borghi medievali.

Castellina in Chianti è uno storico comune ricadente nella denominazione del Chianti Classico. È stata uno dei capisaldi storici e amministrativi della Lega del Chianti. Il Borgo di origine medievale è molto affascinante con numerose costruzioni in pietra. Nel territorio circostante ci sono delle importanti testimonianze di origine etrusca. Nella piazza principale svetta la maestosa Rocca, una Fortezza medievale di origine fiorentina. Castellina in Chianti ha un’unica UGA, chiamata unicamente Castellina. Vanta una maggiore estensione vitata rispetto alle altre UGA del Chianti Classico. Castellina in Chianti beneficia di un clima fresco e ventoso, ideale per la viticoltura che le dona lente maturazioni delle uve. Nelle zone più elevate e boscose i suoli sono formati in prevalenza da roccia e scheletro, mentre a quote più basse i terreni sono più profondi e argillosi con formazione di sillano e alberese. Le favorevoli condizioni climatiche consentono di lavorare in biologico e in modo sostenibile. I vini prodotti in questo pregevole lembo di Chianti sono equilibrati, eleganti e muniti di grande longevità. Castellina è situata a 578 metri s.l.m., tuttavia, i vigneti si trovano a 300 metri nella parte più bassa e a 450 metri s.l.m. nella parte più alta. Il paesaggio è caratterizzato da dolci colline coperte da fitti boschi, oliveti secolari, ordinati vigneti, piccoli borghi e testimonianze storiche. Ogni anno a metà maggio lungo lo storico camminamento medievale di Via delle Volte e nelle vie del borgo ha luogo l’evento enoico “Bevo Castellina”, un percorso itinerante tra banchi d’assaggio.

Castelnuovo Berardenga è uno dei comuni che in buona parte ricadono nel comprensorio del Chianti Classico; il paese funge da spartiacque con il Chianti Colli Senesi. È il comune più a sud del Chianti Classico e il più vicino a Siena. Il borgo fu costruito nel 1336 e vanta un incantevole centro storico di stile medievale. Al centro del paese si trova la suggestiva Piazza del Castellare, mentre a pochi passi si erge Villa Chigi Saracini, un palazzo ottocentesco circondato da un vasto parco all’inglese e da un giardino all’italiana. Il territorio è caratterizzato da una forma ad ali di farfalla. Castelnuovo Berardenga è suddiviso in due UGA: Castelnuovo Berardenga a est e Vagliagli a ovest. In media, i vigneti si trovano tra i 350 e i 450 metri sul livello del mare. I terreni sono variabili e per lo più composti da macigno, alberese, galestro, argilla, sillano e sabbie con presenza di fossili marini. Il clima è di tipo continentale, con inverni rigidi ed estati spesso siccitose. Le escursioni termiche nell’arco della giornata sono notevoli. Il paesaggio è caratterizzato da dolci colline ed è meno boschivo rispetto alle altre zone del Chianti. Nelle vicinanze si trovano alcune frazioni meravigliose come San Gusmè, Villa a Sesta, Vagliagli e la maestosa Certosa di Pontignano. I vini sono ben strutturati e sapidi.

Vagliagli si trova nel comune di Castelnuovo Berardenga, nella zona sud della denominazione Chianti Classico. Si tratta di un grazioso borgo immerso tra ordinati vigneti, posto a 511 metri di altitudine s.l.m. e a poca distanza da Siena. Il toponimo deriva da “Valle degli agli”. Il borgo confina con il comune di Radda in Chianti. È un’ambita meta per i turisti che visitano il Chianti. Vagliagli occupa circa la metà della forma ad ala di farfalla che caratterizza l’intero territorio di Castelnuovo Berardenga. Vagliagli è la seconda delle due UGA del comune di Castelnuovo Berardenga. Il territorio è coperto per circa la metà da boschi secolari e per l’altra metà da vigneti e uliveti. I vigneti del comprensorio di Vagliagli si trovano a un’altitudine media di 400 metri s.l.m. e i loro suoli sono composti da sabbia, argilla, ghiaia, galestro, alberese e macigno del Chianti. L’intero territorio collinare, ben soleggiato, gode di una buona ventilazione. Nel calice, a seconda della tipologia, si ritrovano vini freschi e saporiti, ma anche espressioni più piene e vellutate. Ogni anno, a metà settembre, in Piazza a Vagliagli si tiene l’evento enogastronomico “Sorsi di Vagliagli”, un’occasione ghiotta per approfondire la conoscenza dei vini di questa UGA.

San Donato in Poggio, frazione del comune di Barberino Tavarnelle, ha dato vita alla UGA San Donato, una delle undici menzioni del Chianti Classico. I comuni ricadenti in questa denominazione sono Barberino Tavarnelle, in provincia di Firenze, e Poggibonsi, in provincia di Siena. Il comune di Barberino Tavarnelle è nato dalla fusione dei comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa. I quattro borghi traggono origine da insediamenti etruschi, romani e medievali, e sono tappe fondamentali per chi ama visitare l’incantevole territorio collinare del Chianti. Un territorio in cui è possibile produrre in gran parte Chianti Classico. Il comprensorio è un anfiteatro naturale dalla forma ad arco. I terreni variano da zona a zona, tuttavia le principali composizioni sono galestro, alberese, sillano, pietraforte e depositi oceanici. Il clima è caratterizzato da inverni miti ed estati fresche, con una ventilazione costante. Il bosco è molto diffuso in questo comprensorio, mentre la superficie occupata dalla vite è di soli 800 ettari e la presenza dell’ulivo è decisamente bassa. I vigneti si trovano a un’altitudine compresa tra i 220 e i 400 metri s.l.m. I vini di questo ampio territorio, seppur prodotti in quantità limitata, sono molto eleganti, freschi, equilibrati e capaci di invecchiare bene.

San Casciano in Val di Pesa è un comune ricadente in buona parte nella denominazione del Chianti Classico. Situato interamente in provincia di Firenze, è il comune più a nord di tutto l’areale e il più fiorentino, proprio per la sua vicinanza al capoluogo. Questo incantevole borgo medievale, posto sulla sommità di una collina, è abitato fin dall’epoca etrusca e poi romana. San Casciano in Val di Pesa ha un’unica UGA denominata San Casciano. Il suo straordinario territorio è caratterizzato da una notevole presenza di olivi, superiore a quella della vite. Il mirabile paesaggio è contraddistinto da dolci colline, le cui vigne si trovano ad altitudini comprese tra i 250 e i 350 metri s.l.m. Il clima è di tipo mediterraneo e presenta rilevanti escursioni termiche nell’arco della giornata. I terreni, di origine fluviale, sono ricchi di scheletro e presentano galestro, alberese, ciottolo tondo, argilla rossa, sabbia e macigno. I vini prodotti in questo comprensorio sono avvolgenti, ricchi, molto eleganti e longevi. Ogni anno, in occasione dell’Anteprima Chianti Classico Collection alla Stazione Leopolda di Firenze, è possibile degustare i vini di questa UGA e di tutte le altre del Chianti Classico.

Lamole si trova nel comune di Greve in Chianti (FI), nel cuore del Chianti Classico. È una delle quattro UGA del comune. Il suggestivo borgo medievale si trova a un’altitudine elevata, con numerosi vigneti coltivati a 600 metri s.l.m. Nella parte più alta sono stati mantenuti i terrazzamenti con muretti a secco e le viti sono state piantate secondo il sistema ad alberello su suoli sabbiosi che presentano un forte potere drenante. Le pendenze notevoli e i muretti consentono un migliore accesso tra i filari e, accumulando calore durante il giorno, lo rilasciano nelle ore notturne, evitando così il dilavamento delle piogge. Un bellissimo esempio di conservazione e manutenzione del territorio che gli è valso il riconoscimento, da parte del Ministero delle politiche agricole, di “Paesaggio rurale storico”. La coltivazione della vite su queste erte colline risale all’epoca etrusca e romana, in un anfiteatro naturale. Con il cambiamento climatico, questa enclave beneficia di temperature fresche e, anche in annate siccitose, non riscontra problemi di siccità o di maturazione. Delle 11 UGA del Chianti Classico, Lamole è la più piccola e si distingue per la presenza, oltre che di vigne e oliveti, di impenetrabili boschi e campi di giaggiolo. I vini sono compositi, freschi, lineari, eleganti, dotati di una straordinaria piacevolezza e di tannini sottili e minerali. Ogni anno, nel mese di giugno, nella piazza del paese si svolge l’evento enologico “I Profumi di Lamole”.

Montefioralle sorge su un colle a poca distanza dal centro abitato di Greve in Chianti (FI), immerso nel meraviglioso scenario chiantigiano dove il tempo sembra essersi fermato. Il borgo, che fa parte dei Borghi più belli d’Italia, è davvero grazioso. La roccaforte, risalente all’epoca romana, fu costruita con quattro porte di accesso, una per ogni punto cardinale, che oggi sono ben conservate con i loro camminamenti di ingresso. Montefioralle ha la sua UGA, la seconda più piccola di tutto il comprensorio del Chianti Classico. I vigneti si trovano a un’altitudine mediamente più alta rispetto ad altre UGA e spesso sono terrazzati. Notevole è anche la presenza dell’olivo. I suoli sono composti principalmente da alberese, pietraforte, formazione di Sillano e argilliti scistose. Il clima è temperato e l’escursione termica tra il giorno e la notte d’estate è piuttosto significativa, creando condizioni ideali per la maturazione delle uve e la formazione di terpeni e polifenoli nel periodo vendemmiale. I vini di questa piccola UGA sono eleganti, con spiccati sentori di frutta rossa fresca, una buona struttura e un buon equilibrio. Ogni anno, alla fine di ottobre, si svolge l’evento enoico “Montefioralle Divino”, dove è possibile degustare tutte le tipologie di Chianti Classico e alcuni Toscana IGT.

Panzano in Chianti si trova nel comune di Greve in Chianti (FI), il comune all’interno del Chianti Classico che vanta il maggior numero di UGA (Unità Geografiche Aggiuntive). Geograficamente, Panzano in Chianti ha la sua UGA, Panzano, appunto. Panzano in Chianti è un borgo medievale di rara bellezza, già abitato in epoca etrusca e romana. Nel centro storico svetta il Castello Firidolfi. Il territorio di Panzano presenta aspetti diversi sia per i terreni che per le altitudini. È divisa in due parti distinte: quella orientale, meno estesa, e quella occidentale, più nota come la Conca d’Oro. La Pietraforte è onnipresente, così come la Formazione di Sillano e le Argilliti scistose, mentre il Macigno e l’Alberese sono più marginali. Le vigne affondano le proprie radici a un’altitudine che va dai 300 ai 375 metri s.l.m. Il clima è di tipo mediterraneo subcontinentale e le escursioni termiche possono variare: sono più elevate vicino al fiume Pesa per la parte a ovest e vicino al fiume Greve per la parte a est. Le variabili dei vini non sono legate solo al suolo o al clima, ma anche alle rese per ettaro, generalmente basse, e al tipo di varietà di uva utilizzata. Si ottengono vini molto eleganti, con buona struttura, che sanno sfidare bene il tempo.

Greve in Chianti è uno dei comuni della provincia di Firenze ricadenti nella denominazione del Chianti Classico. Il suo territorio comunale vanta il maggior numero di UGA: ben quattro, precisamente Greve, Panzano, Lamole e Montefioralle. Greve in Chianti è un borgo di ampie dimensioni di origine medievale, caratterizzato dalla suggestiva Piazza Matteotti a forma di triangolo, circondata da antichi archi. Il borgo è noto per essere la patria del famoso navigatore Giovanni da Verrazzano. La UGA di Greve si estende nella parte ovest dei Monti del Chianti e si trova sulla sponda destra dell’omonimo fiume. I suoli sono composti principalmente da macigno, pietraforte e formazione di sillano. I vigneti si trovano a un’altitudine compresa tra i 150 e i 375 metri s.l.m. Il clima è di tipo continentale moderato. I vini, in funzione della tipologia, sono ben strutturati, compositi, fini e molto longevi. Ogni anno, all’inizio di settembre, nella suggestiva piazza di Greve si svolge l’evento enologico “Expo del Chianti Classico”, dove è possibile degustare i vini delle UGA di Greve e di tutte le altre UGA del comprensorio del Chianti Classico.

Il Chianti Classico viene prodotto in tre tipologie: – Chianti Classico annata; Chianti Classico Riserva; Chianti Classico Gran Selezione. Il vitigno principale è il Sangiovese, che può essere utilizzato in purezza o, secondo il disciplinare, in una percentuale minima dell’80%. Per completare la produzione, si utilizzano altri vitigni a bacca nera, sia autoctoni che alloctoni. I principali sono il Canaiolo, il Colorino, la Malvasia Nera, il Merlot e il Cabernet Sauvignon.
La denominazione “Chianti” nacque nel 1716 insieme ad altre 3 zone della Toscana, secondo il bando del Granduca Cosimo III. In seguito con l’incremento di altre zone fuori dalla suddetta area, le verrà conferito il suffisso ” Classico “, per contraddistinguersi come zona storica e vocata a produzione vinicola.

Nel 1967 arrivò la Denominazione di Origine Controllata e nel 1984 la DOCG. Il simbolo del Consorzio è un Gallo Nero. La leggenda narra che, per porre fine a scontri armati tra Firenze e Siena, i due Cavalieri partirono dalle rispettive città al canto del gallo. I Senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, mentre i Fiorentini scelsero un gallo nero che tennero a stecchetto. I confini tra le due province sarebbero stati segnati dove i galli si fossero incontrati. Il gallo nero Fiorentino, preso dalla fame, iniziò a cantare prima del sorgere del sole e il cavaliere partì. Quello bianco senese, sazio, dormiva ancora e l’incontro avvenne a pochi km da Siena.


