Visite in azienda

Vagnoni, Mocali, San Gimignano

Durante il press tour tra le aziende dell’incantevole comprensorio di San Gimignano,  in occasione della Regina Ribelle Vernaccia di San Gimignano Wine Fest 2026, la prima tappa con il mio gruppo è stata presso la Cantina Vagnoni. Un passaggio in cantina ci ha consentito di acquisire alcuni cenni dell’azienda che vanno ad anticipare l’analisi sensoriale dei vini degustati. 

L’ Azienda Agricola dei Fratelli Vagnoni si trova in località Pancole, un antico Borgo nel comune di San Gimignano,  appena a 5 km dalle medievali torri. La tenuta occupa una superficie di circa 42 ettari di cui 17 sono vitati.  Nasce nel 1955 e 10 anni più tardi inizia ad imbottigliare le prime etichette. Un’azienda a conduzione familiare,  nel 2012  è divenuta biologica certificata.  Attraversata dalla Via Francigena,  dal 1985 di mette a disposizione degli ospiti camere ed appartamenti con piscina immersa tra i vigneti di  Vernaccia.  Hanno riscoperto un antico vitigno autoctono, il Prugnolino che rischiava la scomparsa,  perché non arrivava mai a maturazione completa. I vini sono di elevata qualità,  le basse rese per ettaro sono una delle tante pratiche agronomiche per il successo dei loro vini.

In sala degustazione abbiamo molto apprezzato una verticale di annate di Vernaccia di San Gimignano Riserva I Mocali, una riconferma che questo vino a un grande potenziale d’invecchiamento. Il colore è un bellissimo giallo dorato.
I Mocali 2023, al naso esprime sentori di frutta esotica , miele,  albicocca e fiori di camomilla al gusto è piacevolmente fresco, saporito e coerente. 
I Mocali 2022, rimanda note di frutta tropicale,  note idrocarburo e nuances balsamiche,  sorso fresco, lungo e armonioso.
I Mocali 2021, rivela sentori di frutta tropicale,  note mentolate  e speziate, al palato è vibrante e persistente.
I Mocali 2018, emana sentori di frutta esotica, vaniglia, note di miele, sorso dinamico, pieno e lungo.
I Mocali 2017, piacevoli sentori di mela cotogna, miele e  note balsamiche, accompagnano l’ avvolgente e persistente sorso.
I Mocali 2016, sprigiona sentori di alloro, pepe bianco    caramella mou, il sorso è  fresco,  saporito e corrispondente.
I Mocali 2015, dipana sentori di  fiori di camomilla,  erbe aromatiche e frutta a polpa bianca,  gusto fresco,  sapido e duraturo.
I Mocali 2013, libera note agrumate, zafferano, melone e maracuja, il sorso è dinamico, avvolgente e persistente. 
I Mocali 2011, giungono al naso note di fiori di camomilla, miele, zafferano e cedro,  al gusto è saporito,  setoso ed armonioso.
I Mocali 1993, (1° anno a Docg) eleganti sentori di caramello , fiori d’arancio, caramella d’orzo e nuances balsamiche, sorso ricco, avvolgente e persistente.

Ecco gli altri vini degustati, cliccando sul celeste, si apre la scheda dell’azienda.

Vernaccia di San Gimignano 2025 /
Vernaccia di San Gimignano Fontabuccio 2023 / Il Pancolino Toscana Rosato Igt 2025 / Chianti Colli Senesi Riserva Capanneto 2022 / Sodi Lunghi Toscana Rosso Igt 2020

Società Agricola Fratelli Vagnoni

Loc. Pancole, 82 – 53037 San Gimignano (SI)

La Vernaccia di San Gimignano è stata il primo vino italiano a essere incoronato, nel 1966, con la denominazione di origine controllata. In seguito è nato il Consorzio della Vernaccia che ha contribuito a dare nuovo slancio per la produzione di qualità, ottenendo nel 1993 la meritatissima Docg. San Gimignano è l’unico comune di produzione ed è posto nella parte nord-ovest della provincia di Siena.

Dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, è conosciuta in tutto il mondo per le sue torri medievali che le hanno valso l’appellativo di Manhattan del Medioevo. In questo territorio di straordinaria bellezza si producono anche rossi, rosati e bollicine. Tuttavia, la produzione maggiore è riservata alla Vernaccia che da disciplinare si deve ottenere rigorosamente con almeno l’85% dell’omonimo vitigno, anche se la maggioranza dei produttori la produce in purezza. Possono concorrere alla produzione, per un massimo del 15%, anche altri vitigni a bacca bianca, purché non siano aromatici.

È un vino bianco che ha una notevole capacità d’invecchiamento, questo è un motivo plausibile per essere prodotto anche in versione ”Riserva”. La Vernaccia di San Gimignano è molto apprezzata da tantissimi estimatori in tutto il mondo. Qualitativamente non ha nulla da invidiare ad altri vini. Le sue origini risalgono a tempi molto remoti, è stata già citata da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia. Il clima nelle campagne della cittadina turrita è mediterraneo, con estati abbastanza siccitose e inverni abbastanza miti, tranne qualche rara eccezione. Il suolo è di origine marina, ricco di tufo e argille gialle con presenza di sabbia, sono tutti elementi che consentono un buon drenaggio e donano ai vini una buona sapidità. I vigneti sono posti ad un’altimetria compresa dai 200 ai 400 metri s.l.m.

A livello sensoriale ed in funzione della tipologia, si presenta con una tonalità giallo paglierino, al naso rimanda sentori floreali e fruttati e note di mandorla, al palato è un vino fresco e sapido. A tavola trova abbinamento con svariati piatti, in funzione della tipologia e dell’annata, ma un classico è il coniglio alla Vernaccia.


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