Comunicato Stampa

Cà du Ferrà entra nel Consiglio Direttivo del Seminario Permanente Luigi Veronelli

Cà du Ferrà entra nel Consiglio Direttivo del Seminario Permanente Luigi Veronelli

Giuseppe Luciano Aieta eletto nel nuovo Consiglio dell’Associazione, che celebra il quarantesimo anno dalla fondazione e il centenario dalla nascita di Luigi Veronelli

Il 26 aprile scorso l’assemblea del Seminario Permanente Luigi Veronelli ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, segnando un momento di rinnovamento nel segno della continuità: quest’anno l’Associazione celebra il quarantesimo dalla fondazione e il centesimo anniversario dalla nascita di Luigi Veronelli.

Tra i nuovi eletti figura Giuseppe Luciano Aieta, che insieme a Davide Zoppi conduce Cà du Ferrà, realtà vitivinicola di Bonassola — a due passi dalle Cinque Terre — dedicata alla cura di suoli antichi e vitigni storici del Levante ligure.

La sua elezione si inscrive nella vocazione più profonda del Seminario: dar voce ai vignaioli, figura che Veronelli stesso portò alla ribalta, conferendole lustro e centralità nel dibattito culturale sul vino italiano.

Nato a Como nel 1982, Aieta si è formato in Ingegneria gestionale, conseguendo poi un master in Finanza innovativa. Dopo quasi dieci anni come dirigente in una delle principali multinazionali europee nel settore dell’educazione, ha lasciato la carriera corporate per fondare con suo marito Cà du Ferrà: un progetto nato dalla necessità di mettere in dialogo terre e pensieri, mani e visioni, attraversando culture diverse senza mai tradire l’origine.

La presidenza del nuovo Consiglio è affidata ad Aldo Tagliaferro, giornalista professionista da oltre trent’anni e vice capo redattore della Gazzetta di Parma, già consigliere del Seminario dal 2024. Una scelta che il Seminario stesso definisce un omaggio esplicito alla figura di Veronelli, che rivendicava con orgoglio la propria identità di giornalista e non smise mai di scrivere di vino e di cibo criticamente.

Per Cà du Ferrà si tratta di un riconoscimento che va oltre la persona.

«Ci sono riconoscimenti che non appartengono soltanto alle persone. Appartengono alle vigne. Alle pietre. Al sale del mare. Al vento che risale i muri a secco. Alla fatica silenziosa di chi custodisce un territorio senza mai smettere di ascoltarlo», dichiarano dalla cantina. «Entrare nel Seminario Veronelli significa sedersi dentro una visione del vino libera, profonda, ostinata. Quella che Luigi Veronelli ha acceso e che ancora oggi continua a illuminare chi sceglie di restare fedele alla terra e alla propria coscienza. Un onore che appartiene prima di tutto a un cammino».

Una responsabilità culturale, dunque, oltre che un riconoscimento: la conferma che il vino, nella visione di Cà du Ferrà, non è un prodotto ma un racconto umano, agricolo e poetico. Un atto di verità e la forza della Liguria più vera.

Fonte: Ufficio Stampa

Federica Schir PR

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