Si è appena conclusa la 58esima edizione del Vinitaly a Verona, svoltasi dal 12 al 15 aprile. In questa edizione hanno varcato i cancelletti di Veronafiere circa 90.000 persone complessivamente, provenienti da 135 Paesi. Gli espositori hanno raggiunto quota 4.000. Quest’ anno con amici con i quali condivido la passione per il nettare di Bacco ho fatto una full immersion, spaziando in varie regioni, mio malgrado non in tutte. Alcuni appuntamenti sono avvenuti tramite alcune agenzie di comunicazione. In questo caso l’accoglienza è sempre calorosa e gli espositori con entusiasmo raccontano la storia dell’azienda ed è possibile assaggiare molte etichette, anche quelle più pregiate. Molti stand sono presi letteralmente d’assalto, e gli espositori sono molto impegnati, pertanto, senza appuntamento non vi è la possibilità di degustare ne all’interno ne all’esterno. Talvolta, alcuni espositori peccano nell’accoglienza, anche in caso di poca affluenza nel padiglione, fortunatamente una minoranza.







Il momento geopolitico è complicato e varie altre condizioni avverse, tra cui il caro vita, il caro bollette penalizzano il mondo del vino. Tuttavia, ho riscontrato ottimismo in buona parte delle aziende visitate. Per ovvi motivi nei padiglioni della mia regione, Toscana sono passato per un saluto ed è sempre bello interagire con i produttori anche senza degustare. Ho incontrato molti amici, purtroppo, non tutti quelli che avrei voluto salutare. Complessivamente, sono rimasto molto soddisfatto di una grandissima parte di vini da me degustati e di molti piacevoli incontri avvenuti con produttori. Partecipare al Vinitaly è sempre emozionante, la domenica rimane il giorno più tranquillo, il lunedì, il giorno più atteso per ricevere i ristoratori, quest’ultimi, in questa edizione in calo, il mercoledì, vale la pena, rimanerci fino alle h 13:00. Arrivederci a tutti alla prossima edizione che si svolgerà dall’11 al 14 aprile 2027.


