Il Moscato di Scanzo è un’autentica gemma enologica della nostra Penisola. È un vino rosso passito di nicchia, esclusivo e molto ricercato. Ottenuto con uve autoctone di moscato nero, è coltivato in una zona ristretta della provincia di Bergamo, in Lombardia nelle microzone di Scanzo, Rosciate e Tribulina. Per la sua limitata superficie vitata, il Moscato di Scanzo è la seconda Docg italiana più piccola.

Si ipotizza che questo vitigno sia giunto in questo lembo di terra collinare a opera di alcuni legionari romani. Il riconoscimento della Doc risale al 2002, mentre la Docg è arrivata nel 2009. L’appassimento delle uve dura, in genere, per un periodo minimo di tre settimane che, a volte, per raggiungere il giusto grado zuccherino, si prolunga di qualche giorno. Prima di essere posto in commercio, da disciplinare, il vino deve essere sottoposto a una maturazione di due anni in contenitori d’acciaio e deve avere un successivo affinamento in bottiglia.

I vigneti sono posti ad altimetrie che variano dai 300 ai 500 metri s.l.m., su terreni di origine calcarea marnosa, con esposizioni verso sud e sono caratterizzati da notevoli escursioni termiche tra le ore diurne e notturne. A livello sensoriale, il Moscato di Scanzo si presenta nel calice con una bellissima tonalità rosso rubino intenso; all’olfatto sviluppa eleganti sentori di rosa canina, marasca, salvia, prugna matura, spezie dolci, sottobosco, vaniglia, tabacco e cacao; al palato scivola vellutato, piacevolmente dolce ed equilibrato, avvolgente, pieno, coerente e incredibilmente persistente.

È un nettare da consumarsi anche fuori pasto, ma a tavola si abbina molto bene con formaggi stagionati dal sapore deciso, gorgonzola, dessert a base di cioccolato fondente, torte alla frutta e panettone. Ogni anno, a Scanzorosciate, nel primo fine settimana di settembre viene organizzata la Festa del Moscato. Il Consorzio di Tutela del Moscato di Scanzo ne sostiene la qualità e valorizza questa eccellenza e il suo straordinario territorio. I soci del Consorzio sono 19 e il Presidente del Consorzio è Francesca Pagnoncelli Folcieri, titolare dell’omonima azienda. Per cogliere al meglio le sfumature del Moscato di Scanzo è stato creato un calice ufficiale che esalta il ricco e complesso bouquet. Si tratta di una forma a tulipano più ampio rispetto a uno normale. Ho degustato, con piacere, alcune volte questa perla al Vinitaly e al Mercato dei Vignaioli Indipendenti FIVI.

N.B. Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità, periodico dell’ AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi): https://www.amira-italia.it/images/2025/rivista/Marzo_2025.pdf
Grazie per aver letto l’articolo.

