Visite in azienda

Val d’ Orcia Terre Senesi

Nell’ iter dedicato alla categoria del blog “Visite in azienda”, oggi è la volta di Val d’Orcia Terre Senesi. Con gli amici Ezio Rotondo e Leonardo Bartolommei ci siamo recati in azienda per una visita edplorativa e degustazione.

Val d’Orcia Terre Senesi è ubicata a Podere San Savino sulla strada che conduce verso il suggestivo Castello di Ripa d’Orcia nel comune di Castiglione d’Orcia. La vista beneficia di un panorama senza pari a 360 gradi, su luoghi di una campagna unica al mondo.

Podere San Savino

L’azienda è di proprietà di Antonio Rovito, il quale nel 1998 decise di acquistare quest’azienda, dopo essersene profondamente innamorato con l’intento di produrre vino ed olio di qualità e a mio modesto avviso c’è riuscito ampiamente.  Antonio si avvale della preziosa collaborazione della solare Gabriella Giannetti, valdorciana Doc.

La coltivazione sia della vite sia dell’olio è a regime biologico certificato. L’azienda vanta 10 ettari di oliveti e oltre 7 sono destinati a vigneti, posti ad una quota che varia dai 400 ai 550 metri s.l.m.. Le vigne godono di un’ esposione ideale e sono ben ventilate con notevoli escursioni termiche tra le ore diurne e le ore notturne, capaci di portare le uve a perfetta maturazione. Nei terreni ricchi di argilla e galestro, affondano le radici di vitigni sia autoctoni sia alloctoni, quali, oltre al protagonista indiscusso della produzione del vino Orcia Doc, sua maestà Sangiovese, inoltre, Colorino, Ciliegiolo, Foglia Tonda, Pugnitello, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Ampi spazi sono destinati inoltre a seminativo e boschivo. Uno splendido lembo di Paradiso in Toscana, areale altamente vocato, basti pensare ai toponimi dei vicini Vignoni e Bagno Vignoni, ci sono tutte le caratteristiche necessarie per dare origine a vini di elevata qualità. 

Note di degustazione

Scarabotti Toscana I.g.t. 2019 – Ottenuto con uve di Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc, Colorino, Ciliegiolo e Foglia Tonda – Colore rosso rubino vivace e consistente, al naso sprigiona note di violetta, frutti di bosco, rabarbaro, arancia rossa e spezie dolci, al palato è fresco e piacevolmente tannico coerente e persistente.

Bucaccio Orcia Rosso D.o.c 2019 – Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot- Anch’esso è di un bellissimo colore rosso rubino intenso e luminoso; al naso libera eleganti sentori di rosa, iris, ciliegia, prugna, sottobosco e liquirizia che ben si fondono con note speziate e balsamiche, al palato è piacevolmente fresco con tannini fitti ma setosi e dotato di una lunga persistenza aromatica.

Ripario Orcia Sangiovese D.o.c. 2018 – Sangiovese 100% – Si presenta nel calice con una bellissima tonalità rosso rubino intenso, al naso dipana eleganti sentori di viola mammola, ciclamino, amarena, mirtillo, tabacco dolce e pepe nero, accompagnate da piacevoli note vanigliate, al palato è avvolgente e persistente, appagante e coerente.

La denominazione Orcia DOC è nata il 14 febbraio 2000, voluta da alcuni produttori fondatori del Consorzio del Vino Orcia, con il preciso scopo di tutelare e promuovere l’immagine del vino e del suo straordibario territorio.
Il vitigno principalmente coltivato e che dà origine ai vini Orcia è il Sangiovese. Questo nobile vitigno è il fiore all’occhiello della nostra enologia. Vengono coltivati nell’ intero areale anche altri vitigni sia autoctoni che alloctoni, alcuni su tutti, il Foglia Tonda, il Colorino ed il Merlot.

L’ Orcia Doc viene prodotto nelle tipologie: Orcia, Orcia Sangiovese, Orcia Riserva, Orcia Rosato, Orcia Bianco ed Orcia Vin Santo. Il Consorzio ogni anno ad aprile organizza l’ Orcia Wine Festival, evento che propone wine tour, degustazioni a tema e buona musica a San Quirico d’Orcia.

La zona di produzione dell’Orcia Doc si incunea tra due grandi areali,  quello del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano, territori altamente vocati per la produzione di grandi vini rossi.
I comuni ove viene prodotto questo meraviglioso nettare sono dodici nella denominazione, posti nella parte sud della provincia di Siena: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena. Una vasta area che presenta aspetti pedo-climatici molto variabili. Le escursioni termiche tra giorno e notte sono notevoli ovunque. Il suolo è di origine marina, prevalentemente ricco di fossili, di argilla, di limo e di sabbia.

Dal 2 luglio del 2004 lo straordinario paesaggio della Val d’Orcia è iscritto nella lista Unesco Patrimonio dell’Umanità. Secondo l’Unesco questa valle è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel Rinascimento e rispecchia gli ideali del “buon governo” .

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