SI CHIUDE CON GRANDISSIMO SUCCESSO  LA SESTA EDIZIONE DI 

“Only Wine Festival” 

PROPOSTE ORIGINALI E INNOVATIVE DELLE CANTINE ITALIANE E STRANIERE,  ATTENZIONE MEDIATICA NAZIONALE E INTERNAZIONALE, PUBBLICO NUMEROSISSIMO  E GIOVANE CHE HA AFFOLLATO I PALAZZI STORICI DI CITTA’ DI CASTELLO, SEDI DELLA MANIFESTAZIONE 

L’ideatore Andrea Castellani: “L’AUSPICIO E’ TRASFORMARLO NEl Salone Europeo Dei Giovani Produttori di Vino”

Vini autentici, particolari, non scontati, a cui i produttori affiancano sempre più la capacità di comunicarli in prima persona, con uno “storytelling sincero” prima ancora che attraverso i social network e le più moderne piattaforme di comunicazione integrata. E’ questo il vero segreto del grandissimo successo della sesta edizione di Only Wine Festival, il Salone Nazionale dei Giovani Produttori e delle Piccole Cantine, che ha avuto ancora una volta il merito di dare spazio e visibilità  ai produttori under 40 e alle aziende di piccole dimensioni (fino a 7 ettari e come no di 15 anni di storia). 

Sono stati loro i protagonisti della manifestazione che quest’anno ha dato un’attenzione speciale alle cantine umbre, ai vini rosati e agli internazionali  (provenienti anche da zone meno conosciute in Italia) e che chiude le due giornate, ospitate il 27 e il 28 aprile dalla splendida Città di Castello, con un incremento di presenze di esperti e di winelovers. 

Ad attrarre un pubblico, sempre più informato e consapevole, è stata la ricerca di una propria identità da parte di vignerons, italiani e stranieri, che hanno presentato etichette espressione di territori e vitigni autoctoni, di una particolare filosofia di produzione e non di una moda. Una caratteristica che non è passata inosservata anche agli occhi degli ospiti illustri, come Andrea Scanzi, il noto giornalista politico, esperto ed appassionato di vino, che all’Only Wine Festival ha portato in scena un monologo pensato e elaborato in esclusiva per la manifestazione: “Fino a una decina di anni fa i produttori seguivano la massa. Invece quasi sempre quelli che incontro qui ad Only Wine Festival mi dicono che cercano una strada personale e soggettiva. Questo non vuol dire che tutti i vini sono buoni, però il fatto che al centro di tutto ci sia la volontà di essere finalmente se stessi e di trovare la propria dimensione mi sembra assolutamente positivo.” 

E assolutamente positivo è anche il bilancio dell’ideatore e organizzatore Andrea Castellani:  “Siamo contenti di essere riusciti a dare voce ancora una volta alle cantine appena nate o a cantine storiche in cui spesso sono i figli ad aver preso le redini delle aziende, dando loro una nuova anima, ma anche a produzioni internazionali davvero interessanti. Il merito va anche e soprattutto all’Associazione Italiana Sommelier e in particolare a Sandro Camilli, presidente di AIS Umbria, al World Best Sommelier Luca Martini e a tutti coloro che hanno selezionato le aziende presenti. Ringrazio anche Roberto Anesi (Miglior Sommelier d’Italia 2017), Maurizio Filippi (Migliore Sommelier d’Italia 2016), Andrea Galanti (Migliore Sommelier d’Italia 2015), Francesco Saverio Russo, fondatore e autore di “WINE BLOG ROLL “ e Chiara Giannotti, Wine and Food Writer, per il loro prezioso contributo.  Il mio sogno è quello di trasformare l’Only Wine Festival nel Salone Europeo dei Giovani Produttori di Vino”.

I PREMI DI WINE TV Anche quest’anno sono stati assegnati  i premi di Wine TV alle  aziende che si sono distinte per capacità innovativa e di comunicazione e per aver rappresentato al meglio lo spirito della manifestazione.

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A Corte Fusia è andato il premio Azienda OWF per aver incarnato e portato avanti sin  dall’origine stessa, i valori che rappresentano i pilastri di questa manifestazione: piccola giovane azienda di inconfutabile qualità.Un impegno portato avanti con un approccio etico, una comunicazione smart e grande attenzione al vino.  Falesco Famiglia Cotarella ha vinto il premio OWF Umbria per il ruolo che la cantina e la famiglia hanno svolto nel far conoscere e comunicare un territorio di vino affascinante e unico come quello umbro. I successi nazionali e internazionali della famiglia Cotarella rappresentano l’affermarsi di una regione intera

A Michal Clotaire assegnato il premio OWF International per il modo delicato ed elegante con cui ha conquistato il palato degli attenti appassionati di vino di tutta Europa, “giocando” sulla profondità e sul potenziale di invecchiamento di un vitigno giovane e notoriamente immediato come il Gamay. Vigne centenarie e un manifesto al lavoro in vigna. 

Nicola di Sipio il premio OWF Rosèper l’indubbia emozionante qualità del cerasuolo, perfetta “sintesi di territorio, vitigno e mano dell’uomo” e per il modo in cui l’azienda sa raccontare la sua storia attraverso la spontaneitá delle parole in rosa della nipote Giulia.

Premio speciale  “Il vino spiegato bene” ad Andrea Scanzi per la straordinaria capacità di rendere accessibile il racconto del vino, aprendolo ad una vasta platea di appassionati, attraverso un linguaggio chiaro e a una narrazione intrigante. Per aver contribuito in maniera determinante ad ampliare il “discorso intorno al vino”, sottraendolo ad una comunicazione verticale e troppo spesso autoreferenziale, offrendo strumenti di lettura innovativi e coinvolgenti.

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