Denominazioni

Gaiole in Chianti e UGA Gaiole

Gaiole in Chianti è uno degli otto storici comuni del Chianti Classico. Antico borgo collocato in una suggestiva conca in provincia di Siena. Nato inizialmente come centro di mercato nel periodo medievale, tuttavia, era già frequentato e vissuto in epoca etrusca e romana. Tra le sottozone del Chianti Classico è la più estesa. Gaiole in Chianti ha un’unica UGA (Unità Geografica Aggiuntiva), chiamata unicamente Gaiole. Le UGA ricadenti negli 8 comuni del Chianti Classico sono 11. Al momento la menzione è riservata alla tipologia Gran Selezione. Gaiole assieme a Radda è una delle zone più fresche dell’intero areale del Chianti Classico. I suoli sono composti da arenaria in zone con altitudini più elevate e galestro, alberese e depositi fluviali con conchiglie fossili. I vigneti del territorio di Gaiole in Chianti sono posti ad altimetrie che si attestano tra i 220 e i 500 metri sul livello del mare. Il territorio di Gaiole è in prevalenza boschivo, caratterizzato da dolci rilievi collinari intervallati da fitti boschi, ricchi di querce e castagni, vigneti e oliveti, costellati da castelli medievali, antiche pievi romaniche, ville storiche e antichi borghi medievali.

Vigneto nel comune di Gaiole in Chianti

La zona di produzione del Chianti Classico è a cavallo tra due provincie, Siena e Firenze. I comuni del territorio senese, sono: Castellina in ChiantiGaiole in Chianti e Radda in Chianti, e in parte, alcune zone dei comuni di Castelnuovo Berardenga (il più vicino a Siena) e Poggibonsi, e quelli del territorio fiorentino, sono: Greve in Chianti e parte dei Comuni di Barberino Val d’Elsa/Tavarnelle Val di Pesa e San Casciano val di Pesa.

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Il Chianti Classico viene prodotto in tre tipologie: Chianti Classico annata, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione. Il vitigno principe è il Sangiovese e viene prodotto in purezza o secondo il disciplinare con un minimo dell’80%, al completamento concorrono altri vitigni a bacca nera, sia autoctoni che alloctoni, i principali sono il Canaiolo, il Colorino, la Malvasia Nera, il Merlot ed il Cabernet Sauvignon.

Già nel 1716 era nata la Denominazione “Chianti “assieme ad altre 3 zone della Toscana, secondo il bando del Granduca di Toscana Cosimo III. In seguito con l’incremento di altre zone fuori dalla suddetta area, le verrà conferito il suffisso ” Classico “, per contraddistinguersi come zona storica e vocata alla produzione di questo grande vino. Nel 1967 arriva la Denominazione di Origine Controllata e nel luglio del 1984 verrà elevata con la meritatissima DOCG.

Il simbolo del Consorzio è un Gallo Nero, la leggenda narra che per porre fine a scontri armati, tra Firenze e Siena che andavano avanti da anni, e per segnare i confini, avrebbero affidato la prova a due Cavalieri, partendo dalle rispettive città. Sarebbero dovuti partire al canto del gallo. I Senesi scelsero un gallo bianco e lo rimpinzarono di cibo, mentre i Fiorentini scelsero un gallo nero che tennero a stecchetto. La dove si fossero incontrati sarebbero stati segnati i confini tra le due province. Il gallo nero Fiorentino, preso dalla fame, iniziò a cantare prima del sorgere del sole, ed il cavaliere prontamente parti. Quello bianco senese, sazio dormiva ancora, è l’ incontro avvenne a pochi km da Siena.

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