Comunicato Stampa

Stiftsgarten e Oberhof: le vigne storiche che raccontano il terroir e l’identità dell’Abbazia di Novacella

Stiftsgarten e Oberhof: le vigne storiche che raccontano il terroir e l’identità dell’Abbazia di Novacella.Dalle forti escursioni termiche della Valle Isarco ai cru soleggiati di Cornaiano, Sylvaner Stiftsgarten e Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof esprimono il connubio tra clima, terreno e vitigno da cui nascono due vini che rappresentano il vertice qualitativo della produzione e della visione vitivinicola della storica cantina altoatesina.

Novacella (BZ), 21 maggio 2026 – L’Abbazia di Novacella racconta la propria identità vitivinicola attraverso due etichette da singola vigna nate da un percorso di ricerca e valorizzazione dei terroir storici della cantina: due cru che esprimono le caratteristiche più distintive del Sylvaner e del Pinot Nero e che provengono rispettivamente dalla vigna Stiftsgarten, impiantata nel 1972 accanto all’Abbazia, e dalla Vigna Oberhof, storico vigneto di Cornaiano piantato nel 1997. Lanciati per la prima volta sul mercato nel 2023 con l’annata 2019, questi due cru rappresentano oggi le interpretazioni più riconoscibili dei territori in cui l’Abbazia opera: da un lato la Valle Isarco e la tradizione dei grandi bianchi d’altitudine, dall’altro Cornaiano e la vocazione altoatesina al Pinot Nero. Due vini prodotti in quantità limitate, frutto di una rigorosa selezione in vigna e in cantina, che raccontano l’evoluzione di una delle cantine attive più antiche al mondo e che nel corso del 2026 vedranno l’uscita delle nuove annate Sylvaner Stiftsgarten 2022 e Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof 2021.SYLVANER STIFTSGARTEN: IL VIGNETO DELL’ABBAZIA E LA TRADIZIONE DEI BIANCHI AD ALTA QUOTA
Il Sylvaner Stiftsgarten nasce nel vigneto adiacente all’Abbazia, nel cuore della Valle Isarco, a oltre 600 metri di altitudine. Un contesto caratterizzato da suoli morenici di origine glaciale, forti escursioni termiche e un clima fresco e ventilato, condizioni ideali per la produzione dei grandi vini bianchi di montagna della zona vitivinicola più settentrionale d’Italia. Qui il Sylvaner – vitigno simbolo della cantina, coltivato a Novacella da oltre un secolo – trova una delle sue massime espressioni. Le basse rese e l’età delle vigne contribuiscono a definire un vino di grande precisione, capace di coniugare struttura, profondità e una marcata componente minerale. Il nome “Stiftsgarten”, ovvero “giardino abbaziale”, identifica un piccolo appezzamento impiantato negli anni Settanta nei pressi del complesso monastico, parte integrante del paesaggio che circonda Novacella. La fermentazione e la maturazione avvengono in barrique, per metà nuove, segue un affinamento di due anni prima dell’imbottigliamento, dove sosta solitamente 18 mesi prima della commercializzazione. Le annate finora prodotte – 2019 e 2021 – hanno evidenziato una notevole continuità qualitativa, confermata anche dai riconoscimenti della critica internazionale. Le annate 2019 e 2021 hanno ottenuto 94 punti da James Suckling, mentre Decanter ha premiato la 2019 con 95 punti e la 2021 con 94 punti. A questi si aggiungono i 91 punti ottenuti dall’annata 2019 su Robert Parker – Wine Advocate. Nel corso del 2026 entrerà inoltre in commercio la nuova annata 2022, nata da una stagione calda e asciutta che ha favorito uve di altissima qualità e dato origine a vini bianchi particolarmente strutturati, corposi e di grande pienezza espressiva.PINOT NERO RISERVA VIGNA OBERHOF: IL MICROCLIMA MEDITERRANEO DI CORNAIANO E LA VOCAZIONE AI GRANDI ROSSI
Accanto alla tradizione dei bianchi della Valle Isarco, il Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof racconta un’altra tappa fondamentale nella storia dell’Abbazia: la scelta, maturata nel Novecento, di individuare areali particolarmente vocati alla produzione di grandi vini rossi. Il vigneto Oberhof si trova nella Tenuta Marklhof a Cornaiano, acquisita dall’Abbazia nel 1938 e divenuta nel tempo punto di riferimento per la coltivazione del Pinot Nero. Situata a pochi chilometri da Bolzano, in un paesaggio collinare compreso tra i 445 e i 455 metri di altitudine, Cornaiano gode di un contesto climatico più mite rispetto alla Valle Isarco, con vigneti esposti al sole e influenzati dalle correnti che risalgono la Val d’Adige. I terreni, ricchi di componenti sabbiose, argillose e minerali, favoriscono una maturazione equilibrata delle uve e contribuiscono a definire un vino di grande finezza, caratterizzato da tannino teso, acidità vivace e una fine componente minerale. In cantina, la fermentazione alcolica avviene in acciaio, mentre quella malolattica si svolge in barrique. La maturazione prosegue nelle piccole botti, per un terzo nuove, per 24 mesi, seguita da ulteriori 18 mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione. Le annate finora prodotte – 2019 e 2020 – hanno messo in luce uno stile preciso e riconoscibile, accompagnato dai primi importanti riconoscimenti della critica internazionale. Tra questi, i 92 punti ottenuti dall’annata 2020 su James Suckling e i 90 punti assegnati da Decanter alla 2019. Nel corso del 2026 entrerà inoltre in commercio la nuova annata 2021, nata da una stagione climatica più complessa che ha comportato una raccolta precoce e uve con gradazioni zuccherine inferiori rispetto alle annate precedenti, mantenendo però acidità vivace, tensione e una definizione aromatica particolarmente precisa.IL RISULTATO DI OLTRE NOVE SECOLI DI CULTURA VITIVINICOLA
Sylvaner Stiftsgarten e Pinot Nero Riserva Vigna Oberhof nascono da un lavoro di ricerca e selezione condotto negli anni sui vigneti storici dell’Abbazia di Novacella e della Tenuta Marklhof a Cornaiano. Due vini prodotti in quantità limitate – 1.600 bottiglie per ciascuna delle ultime annate attualmente in commercio – e destinati prevalentemente al canale Horeca, con l’obiettivo di valorizzare le espressioni più identitarie dei rispettivi territori. Il progetto mette in evidenza il legame tra vitigno, clima e singola vigna attraverso due cru che interpretano in modo diverso ma complementare il patrimonio vitivinicolo dell’Abbazia. Il progetto nasce dal lavoro congiunto della cantina guidata dal direttore Werner Waldboth e dall’enologo Lukas Ploner, impegnati nella valorizzazione dei terroir storici dell’Abbazia attraverso un approccio che unisce precisione, selezione e identità territoriale. Proprietà dei Canonici Agostiniani e guidata dall’Abate Eduard Fischnaller, l’Abbazia di Novacella continua così a custodire una tradizione vitivinicola che attraversa più di nove secoli di storia, trasformando il vino in espressione culturale del paesaggio e del luogo da cui nasce.

Fonte: PR & Media Relations | smstudio srl
Stefania Mafalda press@smstudiopr.it
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