| Take #1 EMILIA-ROMAGNA A VINITALY: CARLO CRACCO SVELA I SUOI MENU AL PADIGLIONE 1 UN PERCORSO TRA CUCINA STELLATA E VINI DEL TERRITORIO (Bologna, 7 aprile 2026). Un menu che attraversa l’Emilia-Romagna tra memoria e visione contemporanea: Carlo Cracco svela gli “ingredienti” del progetto gastronomico con cui la regione si presenta a Vinitaly 2026 (Veronafiere, 12–15 aprile, padiglione 1). Il progetto si articola in due proposte distinte ma complementari: da un lato il ristorante “Cracco a Vinitaly”, dall’altro la “Piadineria VistaMare”, entrambe realizzate per valorizzare le eccellenze Dop e Igp della Food Valley italiana, tra ricerca e convivialità. “È un menu che parte dalla memoria, ma guarda al futuro – commenta Carlo Cracco –. L’Emilia-Romagna ha una forza unica: prodotti straordinari e una cultura autentica dell’ospitalità. A Vinitaly ho voluto raccontare entrambe le anime, con la mia cucina che rilegge la tradizione e invita alla condivisione”. Attivo per tutta la manifestazione con tre turni di servizio (12:30, 13:30, 14:30), il ristorante “Cracco a Vinitaly” propone due menu degustazione sempre in abbinamento ai vini del territorio. Domenica 12 e lunedì 13, il menu “Territorio” include uovo soffice, acqua di Parmigiano Reggiano Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp sigillo Platino “Selezione Cracco” e radicchio, seguito da tagliatelle al ragù e Zuppa inglese. Martedì 14 e mercoledì 15 aprile, invece, il percorso “Oltre Confine” si apre con cappelletti di ricotta e spinaci con Formaggio di Fossa di Sogliano Dop e Prosciutto di Parma Dop, Milanese di Vitellone Bianco dell’Appennino centrale Igp e misticanza di erbe e, a conclusione, Panciliegia Vistamare e mascarpone al Vermut. (Prenotazioni ristorante: https://www.sevenrooms.com/experiences/ristoranticraccoavinitaly). Accanto al ristorante, la “Piadineria VistaMare” (tutti i giorni di manifestazione dalle ore 11) – ispirata all’azienda agricola dello chef a Santarcangelo di Romagna – introduce una dimensione più informale, dedicata alla Piadina Romagnola IGP. Qui il menu si sviluppa in una selezione di proposte che mettono in dialogo prodotti a denominazione e creatività dello chef: dal Prosciutto di Parma Dop con Squacquerone di Romagna Dop e fichi caramellati, alla versione con radicchio tardivo, Formaggio di Fossa di Sogliano Dop, pesto di noci e Culatello di Zibello Dop, fino alla piadina con Squacquerone di Romagna Dop affumicato, albicocca candita e Asparagi verdi di Altedo Igp. Completano l’offerta tre varianti di cassone romagnolo: al Parmigiano Reggiano Dop con limone e noce moscata, pomodoro e mozzarella e quello alle erbe. Il Padiglione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly 2026Il Padiglione 1, gestito dall’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, nei giorni della manifestazione si animerà con 13 masterclass, 90 espositori (+13% rispetto al 2025) e la presenza dei principali Consorzi di tutela regionali: Consorzio di Tutela del Lambrusco, Consorzio Vini di Romagna, Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma, Consorzio Emilia-Romagna e Consorzio del Parmigiano Reggiano. Take #2 EMILIA-ROMAGNA A VINITALY: UN PALINSESTO DI EVENTI PER RACCONTARE LA VERSATILITA’ DEL VIGNETO REGIONALE IN UN VIAGGIO LUNGO LA VIA EMILIA (Bologna, 7 aprile 2026). Dal 12 al 15 aprile 2026 l’Emilia-Romagna torna protagonista a Vinitaly, nel padiglione 1 di Veronafiere, con un fitto calendario di masterclass, degustazioni guidate e incontri dedicati ai vini e ai prodotti simbolo del territorio regionale. Un programma pensato per raccontare, in un viaggio lungo la Via Emilia, la ricchezza delle denominazioni, dei vitigni autoctoni e delle eccellenze Dop e Igp regionali che rendono questo territorio una delle realtà più dinamiche del panorama enogastronomico italiano. Ad aprire il palinsesto di eventi (su prenotazione fino a esaurimento posti), domenica 12 aprile (ore 10.30), la masterclass dal titolo “DOC Colli di Parma: il valore della denominazione nella ristorazione e nei sistemi di qualità del territorio”, dedicata al rapporto tra vini DOC Colli di Parma, ristorazione e valorizzazione delle produzioni locali, seguita alle 12.30 da “Lungo la Via Emilia: Rocche di Romagna, un mosaico di identità del Sangiovese”, tasting sulle sottozone del Romagna Sangiovese. Alle 14.30 appuntamento invece con la conferenza stampa di presentazione “Donne, vino, cibo. Quando il gusto diventa destinazione”, evento su invito promosso da Le Donne del Vino come anticipazione della Convention Nazionale in programma in Emilia-Romagna dall’11 al 14 giugno 2026. La giornata si chiuderà alle 16.30 con “Emilia Spumeggiante: presente e futuro di Lambrusco, Pignoletto e Spergola”, degustazione organizzata da Gambero Rosso dedicata alle bollicine più identitarie della regione. Lunedì 13 aprile, gli spazi della collettiva emiliano-romagnola si animeranno con “Parmigiano Reggiano e Cantina Settecani: tutte le espressioni di un territorio” (ore 10.30), dialogo tra la grande DOP regionale e i vini di Castelvetro, per proseguire (ore 12.30) con “Albana, Rebola e Famoso: la sfida della Romagna bianchista”, dedicato ai vini bianchi romagnoli, e con la conferenza stampa di “Tramonto DiVino – Presentazione del calendario 2026” (ore 14.30), evento su invito che anticipa le novità 2026 del celebre roadshow enogastronomico regionale. Ultimo appuntamento della seconda giornata la masterclass “DOC Colli di Parma: territorio, ospitalità e sistemi di qualità nella Food Valley”, un approfondimento sul ruolo della denominazione nello sviluppo territoriale e nell’accoglienza enogastronomica. Martedì 14 aprile spazio dapprima alla masterclass di Gambero Rosso “Piacenza – Rimini andata e ritorno: viaggio tra vini, colori e sapori” (ore 10.30), un percorso attraverso i diversi territori del vino emiliano-romagnolo, quindi a “Metodo Classico: le nuove sfumature dei Lambrusco DOC” (ore 12.30), wine tasting che analizzerà l’evoluzione contemporanea del Lambrusco. Alle 14.30 l’appuntamento sarà poi con “Crudo e Cotto: i vini delle Strade di Emilia incontrano i salumi emiliani”, che unirà i vini dei Colli Piacentini e dei Colli di Parma ai grandi salumi della tradizione emiliana, per finire alle 16.30 con “Spergola: radici profonde, sguardo al futuro”, incontro dedicato a una delle varietà autoctone più rappresentative delle colline reggiane. Mercoledì 15 aprile, nell’ultima giornata della manifestazione, l’Emilia-Romagna saluterà Vinitaly 2026 con il terzo tasting a cura di Gambero Rosso dal titolo “La Riscossa del Romagna Sangiovese: rosso territoriale, identitario e contemporaneo” (ore 10.30), dedicato alla nuova stagione qualitativa di questo grande vino romagnolo e alla sua capacità di raccontare con precisione il rapporto tra territorio, eleganza e identità. A completare il calendario 2026 dell’Emilia-Romagna il claim “Vieni VIA con Me”, che anche quest’anno trasformerà il Padiglione 1 in uno spazio immersivo ispirato alla Via Emilia e ai paesaggi vitivinicoli della regione. Il concept grafico, composto da macchie di vino che ridisegnano i confini dell’Emilia-Romagna, gioca volutamente sull’idea della condivisione e dell’umanità, invitando i visitatori ad unirsi ad una grande tavola di fine pasto per godere di un buon sorso di vino. A cura dell’Ufficio stampa Emilia-Romagna a Vinitaly 2026: Ispropress Federica Borasio, 333 5429559 – comunicazione@ispropress.it |
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