| Quattro grandi vini che rappresentano l’anima più autentica di Nals Margreid e ne interpretano la visione, espressione di territori diversi e complementari. Cantina dell’Alto Adige con una storia lunga secoli, custode di una profonda conoscenza dei vigneti d’altura e parte integrante della viticoltura italiana contemporanea nota in tutto il mondo. Nalles (BZ), 19 marzo 2026 – La storia di Nals Margreid affonda le radici nel lontano 1764, allora tenuta Von Campi. La cantina “Nals” nasce ufficialmente nel 1932 grazie a 32 famiglie di viticoltori, proprietari dei vigneti, che decisero di rilevare la proprietà per portare avanti il progetto e la produzione vitivinicola. Una tappa importante è quella del 1985, quando “Nals-Nalles” si unì con “Margreid-Magrè” dando vita all’attuale realtà vitivinicola. Oggi la cantina riunisce 138 famiglie di viticoltori che coltivano 160 ettari di vigneti distribuiti tra Nalles, la Val d’Adige e Magrè. Un mosaico di suoli, altitudini ed esposizioni che costituisce il patrimonio più prezioso dell’azienda e la base su cui si costruisce un lavoro attento, rispettoso e orientato all’espressione più pura del terroir. Tradizione e visione contemporanea convivono in una produzione che valorizza l’identità alpina, la precisione viticola e la capacità di interpretare l’altura come parte integrante del racconto enologico italiano. Questo racconto si concretizza nei vini prodotti da Nals Margreid, in particolare nei quattro principali vini bianchi che si distinguono per cura, attenzione e identità precisa: Sirmian Pinot Bianco, Mantele Sauvignon Blanc, Baron Salvadori Chardonnay e la riserva NAMA. |
| SIRMIAN, IDENTITÀ ALPINA DEL PINOT BIANCO |

| Pinot Bianco in purezza, prende il suo nome dalla parcella “Cru” Sirmian, situata tra i 500 e i 700 metri di altitudine sopra Nalles, su suoli di origine morenica e rocciosa formatisi milioni di anni fa, quando i ghiacciai della Val Venosta plasmarono questo versante depositando un mosaico complesso di porfidi, graniti, gneiss e materiali glaciali. Una composizione che garantisce drenaggio naturale e una riserva minerale distintiva, creando una condizione pedologica unica nel territorio. Un “Cru” che si distingue proprio per questa combinazione irripetibile tra altitudine, esposizione e natura del suolo, elementi che definiscono in modo preciso il carattere del vino. Il clima alpino, caratterizzato da estati miti, forti escursioni termiche e autunni lunghi e freschi, rallenta il ciclo vegetativo e favorisce una maturazione graduale e completa delle uve, con vendemmia generalmente collocata intorno a metà ottobre. Questo “Cru” unico è l’espressione autentica di una grande tradizione che affonda le proprie radici nel tempo. La sua prima annata risale al 1971, segnando l’inizio di un percorso che ha contribuito a definire l’identità stessa di Nals Margreid e il posizionamento del Pinot Bianco come uno dei vitigni più rappresentativi del territorio. È la produzione più storica dell’azienda e rappresenta ancora oggi un riferimento assoluto per il Pinot Bianco, sintesi coerente tra suolo, clima e altitudine, caratterizzata da freschezza alpina, struttura, precisione e straordinaria capacità evolutiva. |
| DAL VIGNETO MANTELE, UN SAUVIGNON DI PRECISIONE |

| Il 100% Sauvignon Blanc che interpreta il volto più luminoso e vibrante della varietà. Mantele nasce nella “Home of Nals Margreid”, attorno alla cantina, che ne è completamente avvolta e custodita, diventando espressione diretta e immediata del suo luogo di origine. Proviene infatti dal vigneto “Mantele”, posto tra i 330 e i 400 metri di altitudine: qui i vigneti si sviluppano su terreni alluvionali profondi, originati nei millenni dall’azione combinata del torrente di Sirmian e del rio di Nalles, che hanno depositato strati complessi di ghiaia calcarea, sabbie e porfido. Questa composizione garantisce drenaggio ottimale, equilibrio idrico e una matrice minerale distintiva, configurando una condizione pedologica unica proprio attorno all’azienda. Il clima, tra il continentale e sub-mediterraneo, è caratterizzato da giornate calde e notti fresche, con importanti escursioni termiche che favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve. Questo contesto climatico consente di preservare il patrimonio aromatico del Sauvignon Blanc, mantenendo al contempo un elevato livello di acidità e precisione espressiva. In questo equilibrio tra prossimità, suolo e clima prende forma l’identità di Mantele, definita da freschezza, eleganza e un carattere profondamente alpino. |
| BARON SALVADORI: LO CHARDONNAY RISERVA DI MAGRÈ |

| Baron Salvadori è lo Chardonnay Riserva che nasce attorno alla storica tenuta di Magrè, la “Tenuta Baron Salvadori”, su dolci pendii esposti a sud e sud-est, tra i 220 e i 350 metri di altitudine in un contesto in cui l’identità del vino è definita in modo particolare dal suolo, più ancora che dal clima. I vigneti si sviluppano in un contesto pedologico caratterizzato da puro ghiaione calcareo bianco, con presenza di humus e depositi alluvionali che garantiscono un equilibrio naturale tra drenaggio e capacità di riserva idrica. Questa combinazione, unita all’esposizione favorevole, crea una condizione particolarmente vocata alla coltivazione dello Chardonnay, capace di esprimere qui profondità e precisione. Il clima mediterraneo è temperato e fortemente influenzato dall’Ora del Lago di Garda, il vento caldo pomeridiano che risale la valle e favorisce una costante ventilazione dei vigneti. Questo flusso d’aria contribuisce a mantenere le uve sane, a preservarne l’integrità e a favorire una maturazione graduale ed equilibrata. La combinazione tra influssi mediterranei e matrice alpina definisce un contesto climatico unico, che consente di raggiungere un equilibrio naturale tra maturità, freschezza e complessità aromatica. Grazie a un’attenta cura in vigna e in cantina, Baron Salvadori coniuga struttura, profondità e finezza, esprimendo in modo autentico il potenziale dello Chardonnay e il legame diretto con il paesaggio viticolo di Magrè. |
| NAMA, L’AMBIZIONE DELLA MONTAGNA ITALIANA |

| NAMA, il cui nome nasce dall’unione di “NAls” e “MArgreid”, rappresenta l’espressione più alta dell’ambizione enologica di Nals Margreid. Un progetto che vive di una visione chiara e profonda, nato con la volontà di affermarsi come un grande vino italiano, capace di esistere e distinguersi non solo all’interno della storia aziendale, ma anche come progetto a sé stante. L’immenso desiderio di emergere, la volontà di dire qualcosa che nessuno ha mai detto prima, e di farlo nel modo più autentico, sono all’origine di questo percorso. È così che nasce NAMA: la creazione più alta di Nals Margreid e il desiderio di rivelarne l’anima più profonda. NAMA è l’espressione ambiziosa del talento e della vocazione dell’azienda, il sogno di dare vita a uno Chardonnay unico, capace di interpretare in modo eccezionale un terroir così peculiare. Il suo spirito si racchiude in un’immagine evocativa, “Where eagles dare to fly”, un luogo simbolico dove l’ambizione diventa aspirazione, desiderio di superare i confini. È qui dove natura e uomo si incontrano, dove il sublime del territorio incontra il talento e il mestiere dell’enologo Harald Schraffl, dando forma a qualcosa di unico. Un progetto originale, concepito per raccontare in modo autentico la montagna italiana, non solo come luogo geografico, ma come identità viva e distintiva all’interno del panorama vitivinicolo nazionale. Un vino unico nato dall’idea di Harald Schraffl e dall’evoluzione naturale dell’azienda. È un 100% Chardonnay proveniente da un singolo vigneto, un’origine precisa da cui prende forma la sua essenza più pura. L’annata 2022 segue un percorso di vinificazione lungo e articolato, fatto di tempo, attesa e precisione: un anno di affinamento in barrique, seguito da un anno in acciaio e da un ulteriore anno in bottiglia. Un processo in cui il vino evolve lentamente, acquisendo profondità, equilibrio e armonia, lasciando emergere splendide sfumature di sapori e aromi che si intrecciano con naturale coerenza. Nel tempo, NAMA ha seguito un’evoluzione chiara e consapevole. Dalla prima annata, inizialmente con piccole percentuali di Pinot Bianco e Sauvignon, si è passati dal 2018 a una progressiva riduzione delle varietà complementari, fino ad arrivare, dal 2019, a una scelta identitaria netta: esclusivamente Chardonnay da un unico vigneto. Una decisione che riflette la volontà di avvicinarsi sempre più all’essenza, di lasciare spazio alla purezza espressiva del luogo. NAMA è il risultato di questa visione. Un vino che nasce dall’incontro tra visione e natura, tra conoscenza e attesa. Una nuova stella nel percorso di Nals Margreid, capace di distinguersi per profondità, precisione e straordinaria capacità di evoluzione. |
| Insieme, NAMA, Sirmian, Mantele e Baron Salvadori rappresentano l’identità di Nals Margreid: quattro interpretazioni diverse di uno stesso approccio, basato sul rispetto del territorio montano, sulla precisione del gesto e sulla volontà di contribuire in modo attivo e riconoscibile al racconto della viticoltura italiana. Vini che esprimono con chiarezza l’identità del territorio, in grado di dialogare con mercati e culture diverse. Uno dei principali obiettivi dell’azienda è infatti rafforzare l’export e il posizionamento dei vini nel mondo, grazie anche al lavoro di Gottfried Pollinger, direttore commerciale, che negli ultimi vent’anni ha contribuito a raccontare e portare il brand Nals Margreid sui mercati internazionali. |
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