
LE CANTINE DEI di Montepulciano celebrano a i primi quarant’anni di attività.
L’azienda vede i primi albori nel 1964 come casa di campagna della famiglia, voluta da Alibrando Dei ,nonno di Caterina che oggi conduce l’azienda come terza generazione.
In quanto casa di campagna non poteva mancare un’attenzione al vino che ricopriva un ruolo fondamentale in quanto fungeva da approvvigionamento familiare ed amicale. E’ grazie a Glauco, figlio di Alibrando e padre di Caterina, che questo” vino di casa” diventa qualcosa di più , se ne apprezzano le qualità organolettiche e cominciano ad arrivare richieste di uve e di vini in maniera importante. A questo punto si acquisiscono altri terreni limitrofi impiantando nuovi vigneti , le uve prodotte vengono in parte vinificate e altre cedute ad aziende Poliziane.

Nasce anche il primo nucleo della cantina in quanto fino a quel momento la parte di affinamento veniva fatta in Montepulciano presso le cantine della famiglia Bologna. Oggi si contano circa120 ha di cui 60 a vigneto collocati su 5 aree produttive capaci di dare espressioni diverse ai vini prodotti.
Bisogna arrivare al 1985 per avere la prima bottiglia ufficiale della cantina Dei , un’ uscita importante , grazie ad un’annata particolare per l’areale poliziano in termini di andamento climatico… ed è subito un successo . Grazie a questa spinta la crescita arriva a 360° iniziando un percorso parallelo di ricerca in vigna ed in cantina che porta l’azienda ad essere riconosciuta come cantina iconica di Montepulciano.
Caterina, come abbiamo detto, oggi è al timone dell’azienda e con capacità e lungimiranza coniuga le anime aziendali della produzione e della bellezza che si rispecchia nell’artistico progetto di cantina fatta tutta in pregiato travertino per richiamare il lavoro principale dei componenti la sua famiglia ,estrattori e artigiani di questa pietra in Rapolano Terme , e curata in tutti i particolari dalla sorella Camilla.

ARTE è la parola che domina:
Arte nella forma particolarissima della cantina, una “conchiglia” che richiama i fossili del terreno si cui sorgono le vigne che ne sono particolarmente ricche. Arte nella musica in cui Caterina trova ispirazione e benessere fisico, arte nel fare un ottimo vino ed infine, arte nel rendere tutto sostenibile e fruibile anche in termini di benessere. Caterina sostiene che un luogo per essere magico deve essere anche vivo e vivibile per le maestranze e per le persone che la vivono, con particolare riferimento all’impatto ambientale , alla socialità e alla condivisione. Per questo ogni evento che si svolge in azienda vede sempre la presenza di uno spazio dedicato all’arte della musica e del canto con la sua partecipazione diretta.
Non poteva mancare una verticale aziendale “dedicata” quale momento di studio e conoscitivo sull’evoluzione dei vini , e sulla capacità di invecchiamento del Sangiovese guidata da Daniele Cernilli. E’ seguito un dibattito tra enologi, giornalisti di settore e sommelier che ha chiuso il cerchio in maniera interessante, mettendo in discussione anche il particolare momento che il vino sta vivendo sia in Italia che all’estero.

Degustazione di annate storiche
NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA DOCG”BOSSONA”2019
Rubino intenso, poco denso. Frutti rossi in maturazione, frutti piccoli di riber e fragoline, sanguinella rossa, floreale di mammola e rosa; apertura speziata tendenzialmente dolce nota ematica. Caldo, robusto, ancora tannico, mostra i muscoli della giovinezza, sapido. Vino con potenziale di invecchiamento importante, non ancora in equilibrio.
NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA DOCG”BOSSONA”2016
Vino di grande estrazione, intenso, poco scorrevole. Naso improntato sull’amarena che richiama anche una nota mandorlata , prugna, frutti piccoli di mora e lampone, buccia di arancia candita, speziato e legno pulito. Caldo, di corpo, setoso nel tannino, fresco e sapido. Beva importante con richiami fruttati.
NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG “MADONNA DELLA QUERCE” 2015
Rubino, aranciato all’unghia. Naso pulito, netto sul frutto maturo in polpa, speziato di pepe e leggera cannella, nota candita in buccia, minerale di boro. Caldo ,di corpo, giustamente tannico, beva golosa, piena, gradevole.
NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA DOCG”BOSSONA”2013
Annata in chiaro/scuro per un andamento climatico altalenante che ha messo alla prova i vignaioli, conoscitori del loro territorio, per arrivare a risultati importanti . Un’annata che evidenzia una tannicità marcata.
Rubino, poco trasparente. Frutti rossi in polpa ,anche piccoli, note vegetali di foglia di geranio, muschio , tabacco e cuoio. Caldo di corpo, ancora tannico, con leggera disarmonia compensata in parte dalla struttura e dalla freschezza.

NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA “BOSSONA” 2010
Rubino ancora vivo. Naso pulito e netto sui frutti rossi maturi e sottobosco di fragoline e lampone, speziato di chiodo e pepe, terziarizzazione su cacao e tabacco, minerale scuro. Beva decisa, calda, tannini levigati, fresco, sapido con ritorni olfattivi balsamici, sapido.
NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA “BOSSONA” 2006
Rubino, poco denso. Pulito e netto sulle note olfattive di frutta rossa matura e polposa, mora nera e ribes maturi, vegetale di fiori secchi, tabacco nota di cacao. Caldo, di corpo, lungo e persistente, tannini maturi, fresco, beva ritmata.
NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA “BOSSONA” 2004
Annata tutto sommato buona ,ma che ha portato ad una vendemmia ritardata per avere una maturazione fenolica e tecnologica importante riscontrabile in un colore rosso ,appena aranciato, scorrevole. Olfattivamente predomina l’amarena, prugna, nota candita, pepe e nota balsamica; terroso e vegetale di muschio. Caldo, di corpo, più acido che tannico, ritorni olfattivi leggeri, poco persistenti, leggera sapidità.
TOSCANA ROSSO IGT”SANCTA CHATARINA” 1995
Blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot.
Si presenta di un rubino carico, poco trasparente, poco denso. Naso fitto, complesso, note vegetali di tabacco e porcino, frutti piccoli surmaturi, spezia dolce di vaniglia e cannella, la barrique segna l’aspetto olfattivo. Caldo, di corpo, giustamente tannico, gioca tra tannino ed acidità per una beva snella e lunga.
NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA 1994
Color aranciato, scorrevole, naso complesso, frutto rosso maturo e sotto spirito, nota terziale importante con richiami al tabacco, fiori secchi, liquerizia e balsamicità, chiude con terra bagnata. Caldo, setoso nel tannino, di corpo, fresco, sapido, ritorni olfattivi netti.
NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA 1986
Il vino che non ti aspetti, anche se figlio di una buona annata si presenta rosso aranciato, scorrevole. Naso intenso, complesso nella sua terziarità evoluta, amarena in confettura, fiori secchi e paglia, resina ,speziato di vaniglia e balsamicità ampia. Caldo, di corpo, sorprendentemente fresco, tannicità presente , chiude bene evidenziando la nota alcolica, sapido.
La degustazione ha messo in evidenza il carattere dei vini che seguono sempre una logica che porta alla piacevolezza di beva, con grande attenzione alla pulizia olfattiva ed al dosaggio dei legni, si nota la volontà di assecondare l’annata intervenendo in maniera prudente nelle pratiche di cantina per mantenere una “costante” capace di delineare e definire il Brand aziendale.


