Degustazioni

Dei di Montepulciano ha celebrato i primi quarant’anni di attività

Articolo di Nicola Masiello

LE CANTINE DEI  di Montepulciano celebrano a i primi quarant’anni di attività.

L’azienda vede i primi albori nel 1964 come casa di campagna della famiglia, voluta da Alibrando Dei ,nonno di Caterina che  oggi conduce l’azienda come terza generazione.

In quanto casa di campagna non poteva mancare un’attenzione al vino che ricopriva un ruolo fondamentale in quanto fungeva da approvvigionamento familiare ed amicale. E’ grazie a Glauco, figlio di Alibrando e padre di Caterina, che questo” vino di casa” diventa qualcosa di  più , se ne apprezzano le qualità organolettiche e cominciano ad arrivare richieste di uve e di vini in maniera importante. A questo  punto  si acquisiscono altri terreni limitrofi   impiantando nuovi vigneti , le uve prodotte vengono in parte vinificate  e altre cedute ad aziende Poliziane. 

Nasce anche il primo nucleo della cantina in quanto fino a quel momento la parte di affinamento veniva fatta in Montepulciano presso le cantine della famiglia Bologna. Oggi si contano circa120 ha di cui   60 a vigneto  collocati su 5  aree produttive capaci di dare espressioni diverse  ai vini prodotti. 

Bisogna arrivare al 1985 per avere  la prima bottiglia  ufficiale della cantina Dei , un’ uscita importante , grazie ad un’annata particolare per l’areale poliziano in termini di andamento climatico… ed è  subito un  successo .                                               Grazie a questa spinta la crescita  arriva  a 360° iniziando un percorso parallelo di ricerca in vigna ed in cantina che porta l’azienda ad essere riconosciuta come  cantina iconica di Montepulciano.      

Caterina, come abbiamo detto, oggi è al timone dell’azienda e con capacità e lungimiranza coniuga le anime aziendali  della produzione e della bellezza che si rispecchia  nell’artistico  progetto di  cantina fatta  tutta in pregiato travertino  per  richiamare il lavoro principale dei componenti  la sua  famiglia ,estrattori e artigiani di questa pietra  in Rapolano Terme , e curata in tutti i particolari  dalla   sorella Camilla.

ARTE è la parola che domina:                                                                                          

Arte nella  forma particolarissima  della cantina, una “conchiglia” che richiama i fossili  del  terreno si cui sorgono le vigne che ne sono particolarmente ricche.                                                                     Arte nella musica in cui Caterina trova ispirazione e benessere fisico,  arte nel fare un ottimo vino ed infine,                                         arte nel rendere tutto sostenibile  e fruibile anche in termini di benessere. Caterina sostiene che un luogo per essere magico deve essere anche vivo e vivibile per le maestranze e per le persone che la vivono, con particolare riferimento all’impatto ambientale , alla socialità e alla  condivisione. Per questo ogni evento che si svolge in azienda vede sempre la presenza di uno spazio dedicato all’arte della musica e del canto con la sua partecipazione diretta.

Non poteva mancare una verticale aziendale “dedicata” quale momento di studio e conoscitivo sull’evoluzione dei vini , e sulla capacità di invecchiamento del Sangiovese  guidata  da Daniele Cernilli. E’ seguito un dibattito  tra enologi, giornalisti di settore  e sommelier che ha chiuso il cerchio in maniera interessante, mettendo in  discussione  anche il particolare momento  che il vino sta vivendo sia in Italia che all’estero.

Degustazione di annate storiche

NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA DOCG”BOSSONA”2019

Rubino intenso, poco denso. Frutti rossi in maturazione, frutti piccoli di riber e fragoline, sanguinella rossa, floreale di mammola e rosa; apertura speziata tendenzialmente dolce nota ematica. Caldo, robusto, ancora tannico, mostra i muscoli della giovinezza, sapido. Vino con potenziale di invecchiamento importante, non ancora in equilibrio.

NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA DOCG”BOSSONA”2016

Vino di grande estrazione, intenso, poco scorrevole. Naso improntato sull’amarena che richiama anche una nota mandorlata , prugna, frutti piccoli di mora e lampone, buccia di arancia candita, speziato e legno pulito. Caldo, di corpo, setoso nel tannino, fresco e sapido. Beva importante con richiami fruttati.

NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG “MADONNA DELLA QUERCE” 2015

Rubino, aranciato all’unghia. Naso pulito, netto sul frutto maturo in polpa, speziato di pepe e leggera cannella, nota candita in buccia, minerale di boro. Caldo ,di corpo, giustamente tannico, beva golosa, piena, gradevole.

NOBILE DI MONTEPULCIANO RISERVA DOCG”BOSSONA”2013

Annata in chiaro/scuro per un andamento climatico altalenante che ha messo alla prova i vignaioli, conoscitori del loro territorio,  per arrivare a risultati importanti . Un’annata  che evidenzia una tannicità marcata. 

Rubino, poco trasparente. Frutti rossi in polpa ,anche piccoli, note vegetali di foglia di geranio, muschio , tabacco e cuoio. Caldo di corpo, ancora tannico, con leggera disarmonia compensata in parte dalla struttura e dalla freschezza.

NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA “BOSSONA” 2010

Rubino ancora vivo. Naso pulito e netto sui frutti rossi maturi e sottobosco di fragoline e lampone, speziato di chiodo e pepe, terziarizzazione su cacao e tabacco, minerale scuro. Beva decisa, calda, tannini levigati, fresco, sapido con ritorni olfattivi balsamici, sapido.

NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA “BOSSONA” 2006

Rubino, poco denso. Pulito e netto sulle note olfattive  di frutta  rossa  matura e polposa, mora nera e ribes maturi, vegetale di fiori secchi, tabacco nota di cacao. Caldo, di corpo, lungo e persistente, tannini maturi, fresco, beva ritmata.

NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA “BOSSONA” 2004

Annata tutto sommato buona ,ma che ha portato ad una vendemmia ritardata per avere una maturazione fenolica e tecnologica importante riscontrabile in un colore rosso ,appena aranciato, scorrevole. Olfattivamente  predomina l’amarena, prugna, nota candita, pepe e nota balsamica; terroso e vegetale di muschio. Caldo, di corpo, più acido che tannico, ritorni olfattivi leggeri, poco persistenti, leggera sapidità.

TOSCANA ROSSO IGT”SANCTA CHATARINA” 1995 

Blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot.

Si presenta di un rubino carico, poco trasparente, poco denso. Naso fitto, complesso, note vegetali di tabacco e porcino, frutti piccoli surmaturi, spezia dolce di vaniglia e cannella, la barrique  segna l’aspetto olfattivo. Caldo, di corpo, giustamente tannico, gioca tra tannino ed acidità per una beva snella e lunga.

NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA 1994

Color aranciato, scorrevole, naso complesso, frutto rosso maturo e sotto spirito, nota terziale importante con richiami al tabacco, fiori secchi, liquerizia e balsamicità, chiude con terra bagnata. Caldo, setoso nel tannino, di corpo, fresco, sapido, ritorni olfattivi netti. 

NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG RISERVA 1986

Il vino che non ti aspetti, anche se figlio di una buona annata si presenta rosso aranciato, scorrevole. Naso  intenso, complesso nella sua terziarità evoluta, amarena in confettura, fiori secchi e paglia, resina ,speziato di vaniglia e balsamicità ampia. Caldo, di corpo, sorprendentemente fresco, tannicità presente , chiude bene evidenziando la nota alcolica, sapido. 

La degustazione ha messo in evidenza il carattere dei vini che seguono sempre una logica che porta alla piacevolezza di beva, con grande attenzione alla pulizia olfattiva ed al dosaggio dei legni, si nota la volontà di assecondare l’annata intervenendo in maniera prudente nelle pratiche di cantina per mantenere una “costante” capace di delineare e definire  il Brand aziendale.

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