L’Erbaluce di Caluso è un noto vino bianco italiano che è prodotto in Piemonte, nella zona del Canavese, nelle province di Torino, Biella e Vercelli. Approvato a Doc nel 1967, ha ottenuto la Docg nel 2010. È molto conosciuto nella versione Passito, tuttavia, può essere ottenuto anche nella tipologia secco, spumante (prevalentemente con metodo classico) e passito Riserva.

È prodotto con l’omonimo vitigno nei comuni di: Agliè, Azeglio, Bairo, Barone, Bollengo, Borgomasino, Burolo, Caluso, Candia Canavese, Caravino, Cossano Canavese, Cuceglio, Ivrea, Maglione, Mazzè, Mercenasco, Montalenghe, Orio Canavese, Palazzo Canavese, Parella, Perosa Canavese, Piverone, Romano Canavese, San Giorgio Canavese, San Martino Canavese, Scarmagno, Settimo Rottaro, Strambino, Vestignè, Vialfrè, Villareggia e Vische, in provincia di Torino; Moncrivello in Provincia di Vercelli e Roppolo, Viverone e Zimone, in provincia di Biella. Ha trovato la sua terra di elezione nel Canavese, dove è coltivato sin dai tempi dei Romani.

È una varietà capace di dare ai vini una buona acidità. Il Canavese è un anfiteatro naturale originato dal disgregamento delle morene dell’antico ghiacciaio, il cui suolo è sabbioso, ricco di potassio e fosforo. Il clima alpino è contraddistinto da forti escursioni termiche tra le ore diurne e le ore notturne. La forma di allevamento più diffusa è la pergola canavese, ma anche il guyot semplice. A livello sensoriale, la tipologia secco è di un colore giallo paglierino, al naso giungono sentori di fiori di acacia, biancospino, mela e agrumi, al gusto è fresco, saporito e leggiadro.

Lo vedo bene con carne bianca, preparazioni a base di pesce e formaggi freschi. La tipologia spumante rivela nella flûte un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, dal perlage finissimo e persistente, emana sentori di cedro, uva spina e pasticceria da forno, al palato è cremoso e vibrante. A tavola è il compagno ideale di carpaccio di trota e tartare di coregone. La versione Passito, invece, è di un colore che va dal giallo dorato all’ambrato, sprigiona note di miele, albicocca e frutta candita, il sorso è piacevolmente dolce e duraturo. È il compagno ideale di formaggi, come Roquefort e Castelmagno, dolci tipici del territorio: torcetti di Agliè, biscotti della Duchessa, paste di meliga, canestrelli e torta 900 di Ivrea e tutti i dolci in genere. Alcuni produttori: Gnavi, Cieck, Fontecuore, La Palera, La Masera, Tenuta Roletto, Cantine Crosio, Luca Leggero, Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso.

Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità: https://amira-italia.it/images/rivista/2024/Luglio_Agosto_2024.pdf

