In occasione della 57esima edizione di Vinitaly, grazie al giornalista enogastronomico Salvo Ognibene ho avuto il piacere di visitare lo stand della tenuta Principe di Corleone. Una splendida realtà nel padiglione della Sicilia per degustare i vini ed ascoltare la storia della prestigiosa realtà vitivinicola siciliana. Prima di passare all’analisi sensoriale di quattro dei loro vini degustati, vi propongo alcune notizie dell’azienda. Una storia ultracentenaria legata alla tradizione, all’identità e all’innovazione con il preciso obiettivo di produrre vini di elevata qualità che si riscontra nel calice.

L’azienda vitivinicola Principe di Corleone, come suggerisce il nome, si trova a poca distanza dall’antico borgo di Corleone nel cuore della Sicilia centrale e della Doc Monreale. La famiglia Pollara coltiva in questo meraviglioso lembo di terra la vite da ben cinque generazioni. Fondata da Giuseppe Pollara nel 1892, oggi al timone dell’azienda ci sono ancora gli eredi della famiglia.
Principe di Corleone coltiva oltre 200 ettari di vigneti ad altitudini comprese trai 350 e 550 metri sul livello del mare, di cui 60 ettari sono interamente di proprietà della famiglia Pollara. Le varietà allevate secondo i dettami dell’agricoltura biologica sono sia autoctone sia internazionali, Catarratto, Grillo, Inzolia e Moscato a bacca bianca e Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Syrah a bacca nera.

Il territorio è propizio per l’allevamento della vite, caratterizzato da un corso d’acqua sotterraneo, un bene prezioso per la vite, dal quale attinge acqua in estati torride e posto all’ interno delle aree naturali protette “Rocca Busambra e Rocche di Rao” e “Monte Triona e Monte Colomba”. I terreni sono argillosi e le esposizioni solari delle viti sono favorevoli per la crescita delle uve. Le escursioni termiche tra le ore diurne e notturne sono notevoli e garantiscono concentrazioni di zuccheri e acidi maggiori ed un miglioramento qualitativo delle uve.

La funzionale cantina di Principe di Corleone si trova a Monreale, a poca distanza da Palermo. Dispone di tutte le attrezzature tecnologiche moderne e una stupenda bottaia, dove alloggiano rotondeggianti barriques e botti di dimensioni più grandi, capaci assieme alla sapienza di un team di esperti di dare origine a vini di eccellente qualità.

Ecco i vini degustati a Verona:
Ridente Angelica Grillo Sicilia Dop 2024 – Si presenta nel calice con una bellissima tonalità giallo paglierino brillante, al naso sprigiona eleganti sentori di zagara, biancospino, pesca, melone, ananas e cedro, il sorso è piacevolmente vibrante, saporito, leggiadro e persistente, la freschezza stimola il sorso.
Sophia Catarratto Sicilia Dop 2024 – Tonalità giallo paglierino luminoso, al naso rivela eleganti sentori di fiori di gelsomino, mela verde, pera e agrumi come lime e pompelmo, scivola in bocca fresco, sapido, pieno e appagante e ci rimane a lungo.
Sophia Nero d’Avola Sicilia Dop 2023 – Di un bellissimo colore rosso rubino intenso, al naso emana piacevoli sentori di marasca, prugna, liquirizia, cannella e carruba, al palato è morbido, setoso, fine, coerente e dotato di una lunga persistenza aromatica.
Ridente Orlando Syrah Monreale Doc 2023 – Il calice si tinge di un bel colore rosso rubino profondo, al naso arrivano eleganti sentori di mora, mirtillo, pepe nero, liquirizia e polvere di cacao, al gusto è pieno, rotondo, appagante e decisamente durevole.

Sito di riferimento: http://www.principedicorleone.it

