Questo articolo è stato scritto dall’amico e Maestro Nicola Masiello. Buona lettura
Red Montalcino 2023
Prosegue con successo il cammino della manifestazione organizzata dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino per valorizzare e far conoscere la seconda anima del territorio Ilcinese: il Rosso di Montalcino Doc.
L’evento, diviso in due momenti distinti, ha visto la mattina una Masterclass presso il “Tempio del Brunello” guidata dal wine – Expert Filippo Bartolotta dal titolo emblematico:
“REDiscover: le anime del Rosso di Montalcino tra passato e presente” .
Una conversazione su tematiche legate alla denominazione ed alla storia del vino Rosso di Montalcino fin dai suoi albori anni 70/80 quando la dicitura era : vino rosso prodotto dai vigneti di Brunello, proprio ad indicare, allora, un vino che non aveva un disciplinare dedicato ma era sicuramente un motivo di introito economico importante nella gestione aziendale, grazie alla vendita dello sfuso o damigiana di un vino che non prevedeva un invecchiamento e che sarebbe diventato Brunello solo nel momento in cui, passato il tempo contemplato dal disciplinare, veniva immesso al commercio come Brunello.
Il fil rouge della degustazione lo possiamo sintetizzare in “Leggerezza e Materia” dove è importante ribadire che il rosso non è il vino meno importante del Brunello, ma un vino che partendo dalla stessa base ampelografica effettua un percorso diverso che lo porta ad essere duttile o austero a seconda delle filosofie aziendali. E quindi parliamo di leggerezza, poiché, il rosso, è un vino giovane che mostra esuberanza nel gioco tra frutto e fiori, alcol e tannini con richiami salini/sapidi che regala piacevolezza di beva; e di materia poiché è un vino che non disdegna affinamenti e che con il passare del tempo esalta il frutto e il vitigno, confetture e leggero boisè con note dolciastre da terziarizzazione, che diventa caldo, rotondo e lungo con tannini setosi.
Su questo aspetto sono stati di grande interesse gli interventi del Presidente del Consorzio Dott. Fabrizio Bindocci nonché enologo dell’Azienda il Poggione, del Conte Francesco Marone Cinzano di Col D’Orcia, di Ilaria Martini della piccolissima azienda San Guglielmo, di Gabriele Pazzaglia di Castello Banfi.
La localizzazione delle aziende sui quadranti di Montalcino costituiscono un altro elemento importante per capire il vino: altitudine, esposizione, terreni sono dei parametri determinanti ai fini della degustazione.

Questi i vini degustati:
Pian delle Vigne 2021 – Antinori – Esp. Ovest – Trasparente e scorrevole, naso incentrato sulla croccantezza del frutto rosso con floreale di violetta. Caldo, di corpo ,piacevolmente fresco e giustamente tannico, sapido.
Ridolfi – 2021 – Esp. Nord/Est- Scorrevole, limpido, naso intenso, richiamo al frutto di amarena e prugna in maturazione, nota leggermente dolciastra di floreale che richiama anche il giallo appassito. Beva dritta, caldo, di corpo, tannino pulito e ben legato, lungo.
La Magia – 2021 – Esp.Sud/est -Abbazia di San Antimo- trasparente e scorrevole ci approccia ad un naso elegante, fruttato e floreale con richiami alle note terziarie dovute alla permanenza in tonneaux quasi esausti. Fresco nella beva, caldo, di corpo, equilibrato e sapido.
Argiano – 2020 – Esp. Sud/ovest- Limpido e scorrevole. Naso incentrato sul frutto in maturazione anche piccolo, note di floreale, richiamo iodato e macchia mediterranea – Caldo, di corpo, tannini maturi, sapido.
San Guglielmo – 2020 – Esp. Nord/Ovest- Limpido e scorrevole, anticipa un naso di fragrante sul frutto rosso ed accenni di sottobosco, richiami alla nota di vegetale e bacche nere. Caldo, di corpo, buona acidità e tannini marcati, lungo.
Sassetti Livio Pertimali – 2020 – Esp. Nord -Collina di Montosoli – Trasparente e scorrevole, naso intenso, deciso su frutto rosso e piccolo di sottobosco ,richiami al vegetale, leggera nota di dolcezza balsamica. Beva calda ed importante, tannini puliti, piacevoli, equilibrato, leggera sapidità.
Caparzo – La Caduta 2019 – Esp. Nord/Ovest. Molto nello stile aziendale, limpido e scorrevole, frutto maturo importante, leggera confettura di sottobosco e agrumato dolce. Caldo, beva importante improntata alla freschezza e tannicità fitta, buona la chiusura sapida.
Banfi – Poggio alle Mura 2016 – Esp. Sud/Ovest. Scorrevole, naso intenso ed importante con frutto ancora fresco, nota di sottobosco e speziatura dolce, richiami al vegetale e bacca. Caldo, giustamente tannico, fresco, sapido, elegante e lungo.
Palazzo – 2015 – Esp. Sud/est. Buona intensità cromatica con riflesso all’aranciato, naso intenso e complesso sul frutto maturo e sottobosco nero, legno appena accennato e pulito, vegetale secco con tabacco e boisè. Caldo, robusto equilibrato, richiama molto l’olfattiva con chiusura tannica setosa, sapido.
Fattoi – 2013 – Esp. Sud/Ovest. Ancora scorrevole e limpido. Al naso frutta matura quasi confettura, vegetale secco e richiami balsamici di cotto, legno marcato. Beva incentrata su tannino ed alcol che regalano dolcezza con l’acidità a mitigare per dare eleganza e ritorno al bicchiere, leggera sapidità.
Col d’Orcia – 2013 – Esp. Sud. Scorrevolezza e limpidezza, aprono ad un naso complesso nel frutto maturo, la nota speziata, il vegetale secco, legno importante e pulito, richiami iodati. Caldo, rotondo, giustamente tannico, sapido. Elegante.
Poggio di Sotto – 2008 – Esp. Sud/Est. Una lezione sul Sangiovese, vino emblematico, dal colore alla trasparenza, naso complesso ed intenso, frutto maturo, arancia sanguinella, nota speziata e vegetale, richiamo al mentolato. Beva calibrata in equilibrio, elegante, sapido, piacevole e lungo.
Interessante anche la seconda parte della giornata svoltasi nella Fortezza, dove una settantina di aziende hanno messo in degustazione i loro vini in abbinamento alle eccellenze gastronomiche del territorio; presente anche l’ Enoteca consortile che si è avvalsa dei Sommelier Fisar di Valdichiana e Siena Val d’ Elsa .
Scritto da: Masiello Nicola


