Nell’occasione della giornata che Partesa organizza “Wine Club” e dedica ai propri clienti per fare conoscere meglio i vini e le aziende vitivinicole, le quali fanno parte della loro distribuzione, e  svoltasi qualche giorno fa all’interno dei saloni del Posta Donini Historic Hotel di Perugia img_20191104_1434336825413673123617011.jpg. Mi sono presentato al banco d’assaggio di Ca’ del Baio, ho degustato  i loro Barbaresco e conversato con il produttore, apprezzando molto i vini da me degustati. L’azienda vitivinicola Ca’ del Baio si trova a Treiso, all’interno dell’areale ove si produce il celeberrimo Barbaresco, in Langa ed in provincia di Cuneo. L’azienda coltiva prevalentemente Nebbiolo, in alcuni dei vigneti più vocati per la produzione del vino Barbaresco. Oltre al Nebbiolo, anche Dolcetto  Barbera, Riesling, Chardonnay e Moscato. Da quattro generazioni la famiglia Grasso si è dedicata alla viticoltura in queste dolci colline. Attualmente l’azienda può contare su 28 ettari vitati, posti tra Barbaresco e Treiso. Ignaro dei loro punteggi delle più autorevoli guide, ho visitato il sito ed ho scoperto che a tutti i Barbaresco sono stati attribuiti punteggi che vanno oltre i 94/100°.

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Il Barbaresco è ottenuto da uve Nebbiolo in purezza e viene prodotto nei comuni di Barbaresco, Treiso, Neive e in parte nel comune di Alba. Deve invecchiare almeno 2 anni e dopo 4 gli può essere attribuito la menzione Riserva. Ormai è apprezzato in tutto il mondo, questo vino è godibile da giovane, ma si può tranquillamente custodire in cantina per diversi anni.

I tre vini da me  degustati a Perugia:

Langhe Nebbiolo 2018: si  presenta nel calice con una bellissima tonalità rosso granato, accompagnato da una buona trasparenza, al naso si percepiscono sentori di piccoli frutti di bosco e la confettura di lamponi, al gusto è fresco con tannini morbidi, secco, caldo, armonico, di buona persistenza.

Barbaresco Autinbej 2016, tonalità rosso granato, anch’esso molto trasparente, al naso è intenso e fruttato, sprigiona sentori di  lampone e di confettura, ma anche la violetta, le quali vanno a  seguire una scia  con note speziate dolci, e accenni di cacao, al gusto è caldo, persistente e giustamente tannico. Finale lunghissimo.

Barbaresco Vallegrande 2016, tonalità rosso granato, tipica del vitigno, al naso è intenso e complesso, con  evidenti note di frutta, fiori appassiti e profumi di sottobosco, al gusto è vellutato ed equilibrato,  i suoi tannini sono eleganti,  un vino incredibilmente persistente.

 

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