Denominazioni

Lison Docg

La denominazione Docg Lison è stata costituita nel gennaio 2011, anche se la denominazione Lison Doc già tutelava il Tocai di Lison nel 1971.L’area di produzione si trova a poca distanza dal litorale veneziano e ricade in tre province: Treviso, Pordenone e Venezia. Sono i fiumi Tagliamento a Est e il Livenza a ovest a segnarne i confini. Come suggerisce il nome, è il piccolo Borgo di Lison che le dona il nome. Il Lison Docg è l’unico vino italiano a Docg a essere prodotto in due regioni diverse, Friuli Venezia Giulia e Veneto, quindi si tratta di una denominazione interregionale. La vicinanza al mare e alle lagune le dona un clima ideale per la coltivazione della vite. Molti vitigni vengono allevati e hanno trovato un habitat ideale per dare origine a vini di eccellente qualità, in primis il Tai (Tocai Friulano), oggi chiamato semplicemente Friulano. Un’area pianeggiante, mitigata dai venti freschi come la Bora e lo Scirocco, favorisce una notevole escursione termica tra le ore diurne e notturne, favorendo l’accumulo di molti precursori aromatici. Il suolo è caratterizzato dalla presenza di caranto, un terreno composto da carbonato di calcio, argilla e molti elementi minerali. La viticoltura affonda le sue radici nell’epoca romana. I monaci benedettini avevano intravisto la potenzialità di queste terre, dando vita all’allevamento del Tocai friulano. Dal 2007, in Italia, non può più essere utilizzato il nome Tocai, in quanto è troppo simile al “Tokaji” ungherese. Pertanto, da normative europee, abbiamo dovuto cambiare il nome Tocai che è stato sostituito da Friulano o Tai. Lison Docg e Lison Classico Docg sono le due versioni prodotte di questo vino. La forma d’allevamento della vite più diffusa è la controspalliera doppia o semplice. A livello sensoriale, il vino è di un bel colore giallo paglierino con riflessi che virano sul dorato; al naso sprigiona raffinati sentori di pesca, pera, agrumi, mandorla, frutta esotica e pepe bianco; al palato è piacevolmente fresco e dotato di una buona piacevolezza di beva e di una lunga persistenza aromatica. È un vino molto coerente e versatile. Si accosta bene con prosciutto San Daniele, Frico, Branzino al forno, Trota alla griglia, Risotti e Paste con verdure, ma anche con Coniglio alla cacciatora e Pollo arrosto. Ecco alcuni produttori: Ai Galli, Bellotto, Borgo Stajnbech, Casonato, Ca’ Vescovado, Casere, Corte Bacaro, La Frassina, Le Carline, Le Contrade, Mazzolada, Mulini di Mezzo, Piazza e Villa Bogdano 1880. L’attuale Presidente del Consorzio Vini Venezia è Giorgio Piazza, titolare dell’omonima azienda.

N.B. Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità, periodico dell’ AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi), di cui, Diodato Buonora è Direttore: https://amira-italia.it/wp-content/uploads/2026/03/Marzo-2026.pdf

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