Il Colli Bolognesi Pignoletto è un vino, elevato a DOCG nel 2010, proveniente dal comprensorio emiliano incastonato tra Bologna e Modena. Ci troviamo in un territorio collinare immerso in un paesaggio da sogno, rinomato a livello planetario per le eccellenze enogastronomiche che offre.

La zona di produzione del Colli Bolognesi Pignoletto, in provincia di Bologna, ricade nell’intero territorio dei comuni di Castello di Serravalle, Marzabotto, Monte San Pietro, Monteveglio, Pianoro, Sasso Marconi, Savigno e quello situato in parte nei comuni di Bazzano, Crespellano, Casalecchio di Reno, Bologna, S. Lazzaro di Savena, Zola Predosa e Monterenzio; mentre in provincia di Modena, si produce in parte del territorio del comune di Savignano sul Panaro. In queste zone troviamo dolci rilievi collinari da sempre propizi per la coltivazione della vite con varietà sia di altitudini sia di suoli e con condizioni ideali per dare origine a vini di qualità.

Le notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte permettono l’accumulo delle sostanze aromatiche dell’uva, mentre la ventilazione favorisce la buona salute delle viti. Il Colli Bolognesi Pignoletto DOCG è ottenuto con la varietà Grechetto Gentile, in loco conosciuto come Alionzina. Tuttavia sono ammesse anche piccole percentuali di altri vitigni non aromatici per un massimo del 15%, tranne per il Classico Superiore che scende al 5%. Il Pignoletto è dotato di una spiccata freschezza ed è prodotto in varie versioni: Frizzante, Spumante, Superiore e Classico Superiore. La forma di allevamento della vite più diffusa è la spalliera, ma anche la cortina semplice o la doppia cortina. È considerato a buon diritto tra i bianchi più interessanti del panorama vitivinicolo italiano ed è molto apprezzato anche all’estero. A livello sensoriale varia secondo la tipologia, il colore è giallo verdolino in gioventù e dorato con qualche anno sulle spalle; all’olfatto sviluppa sentori di mela, fiori di sambuco, biancospino, pesca, melone, pompelmo e, talvolta, frutta tropicale; in bocca scivola saporito e la sua freschezza stimola il sorso.

È il compagno ideale per i piatti tipici dell’Emilia-Romagna, come tortellini in brodo, crescentine, salumi locali, spaghetti con le vongole, frittura di pesce, carni bianche e formaggi freschi. È un vino che può essere bevuto anche come aperitivo, soprattutto nella tipologia spumante, è perfetto per accompagnare i vari momenti della giornata. Alcuni produttori: Cleto Chiarli, Cantina di Carpi e Sorbara, Bonfiglio, Cinti Floriano, Guidi Gianfranco, La Collina, Corte d’Aibo, Gaggioli, Fedrizzi e Mastrosasso. Il Presidente del Consorzio Vini Colli Bolognesi è Antonio Capelli dell’azienda Corte d’Aibo.

N.B. Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità, periodico dell’ AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti e Alberghi), di cui, Diodato Buonora è Direttore: https://amira-italia.it/images/2025/rivista/Ottobre_2025.pdf
Grazie per aver letto l’articolo.

