Il Frascati Superiore ha ottenuto la Docg nel 2011. Un vino che è prodotto da secoli ed era molto apprezzato già nell’antica Roma, era consumato durante i pasti di nobili e papi. Dopo un periodo di crisi, avvenuto a fine anni Sessanta e inizio degli anni Ottanta del secolo scorso, periodo in cui alcuni produttori puntavano più alla
quantità che alla qualità, è giustamente tornato nella cerchia dei
grandi vini bianchi italiani. Le rese più basse nei vigneti e maggiori attenzioni, sia in vigna sia in cantina, hanno portato il vino dei “Castelli” a livelli qualitativi elevati. Si produce nei Comuni di Frascati, Grottaferrata, Monte Porzio Catone ed in parte quelli di Roma e Monte Comprati.

I vitigni che danno origine al Frascati Superiore sono, da disciplinare, la Malvasia puntinata o di Candia per una percentuale minima del 70%, per il restante 30% si possono utilizzare Bellone, Bombino Bianco, Trebbiano Toscano e Trebbiano Giallo da soli o congiuntamente. Di questo 30%, possono concorrere anche altre uve bianche autorizzate alla coltivazione nella Regione Lazio, per un massimo del 15%. La denominazione si estende intorno ai Colli Albani, a sud della Capitale con terreni di origine vulcanica, sabbiosi, ricchi di potassio e fosforo, nonché permeabili all’acqua. I vigneti sono posti a un’altitudine che varia dai 70 ai 500 metri s.l.m. caratterizzati da un clima mediterraneo con rilevanti escursioni termiche tra le ore diurne e le ore notturne. Il Frascati Superiore Docg ha una buona capacità d’invecchiamento, motivo plausibile per essere prodotto anche nella versione “Riserva”.

A livello sensoriale, svela nel calice una bellissima tonalità giallo paglierino luminoso e con riflessi dorati nella versione Riserva; al naso rivela note di camomilla, fiori d’arancio, ananas, mela gialla, albicocca e miele; al palato è piacevolmente fresco, avvolgente e coerente, inoltre è dotato di una lunga persistenza aromatica. Si abbina molto bene con i piatti tipici della cucina romana, come bucatini all’amatriciana, fettuccine alla ciociara, saltimbocca alla romana, spaghetti alla carbonara, coniglio alla cacciatora, con preparazioni a base di pesce e formaggi di media stagionatura. Tra i produttori più noti ci sono: Principe Pallavicini, Merumalia, Gotto d’oro, De Sanctis, Cantine Volpetti, Casale Marchese, Villa Simone, Ferri, Fontana Candida, Vitus, Valle Vermiglia, San Marco e Cantine Conti Zandotti.

N. B. Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità: https://amira-italia.it/images/rivista/2023/Giugno_2023.pd
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