Da Martedì 30 settembre in libreria per Giraldi Editore Il libro di MADDALENA MAZZESCHI
TAPPI, TACCHI E MIRACOLI – Il lato spirit…oso della comunicazione del vino
Pochissimi professionisti in Italia (e forse nel mondo fatta eccezione per la Francia) possono vantare 40 anni di esperienza nella comunicazione del vino. Ancora meno se donne. Maddalena Mazzeschi ha intrapreso questo percorso nel 1984 da neodiplomata Perito Agrario iniziando a lavorare a Montepulciano presso il Consorzio della prima Denominazione di Origine Controllata ad essere uscita sul mercato con l’aggiunta della classificazione “Garantita” cioè la più alta prevista per il vino italiano. Fino al 1990 ha contribuito alla sua conoscenza e valorizzazione. Grazie alla notevole esperienza acquisita, nel 1991, ha aperto una sua agenzia di comunicazione, marketing e pubbliche relazioni specializzata in questo settore. Sembra tutto
normale, ma è utile contestualizzare: parliamo di più di quaranta anni fa, era appena ventenne e nel 90% delle occasioni l’unica donna in un mondo guidato da uomini che avevano mediamente 20-30 anni più di lei e non avevano mai lavorato, tantomeno alla pari, con un membro dell’altro sesso. Inoltre, parlare di comunicazione nel mondo del vino era del tutto futuristico, nessuno sapeva di cosa si trattasse e ancora meno cosa si potesse fare. Maddalena si è trovata a dover avere o acquisire alcune caratteristiche fondamentali per superare la prova: un carattere deciso, una buona professionalità o almeno il desiderio di acquisirla, una grande autoironia per ridere dei propri errori e, spesso, pure di quelli degli altri. Questa raccolta di aneddoti è il frutto proprio dell’autoironia già iniziata a maturare alle scuole superiori dove si era trovata come è lei stessa a dire: “Ad avere tre caratteristiche inaccettabili per i miei colleghi studenti tutti maschi: ero donna, brutta e secchiona”. La raccolta parte proprio da alcuni episodi legati ai cinque anni di scuola superiore dove già si trova a dover superare i suoi tre handicap e a farne pedana di lancio per arrivare ad essere addirittura la prima donna eletta dagli studenti nel Consiglio di Istituto (pare che l’ottocentesco fondatore si sia ribaltato nella tomba per quanto accaduto!). Prosegue con aneddoti relativi al periodo della collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e quindi a quello di libero professionista. In più alcuni ricordi della vita privata dove, tanto per proseguire con le esperienze più o meno futuristiche, sceglie di essere una laica consacrata nella Chiesa Cattolica e da qui alcuni esilaranti episodi perché la cosa è spesso frutto di equivoci non presentandosi con le apparenze che tutti si aspetterebbero e facendo un lavoro che non sembra proprio confacente alla scelta. La raccolta nasce dal desiderio di sdrammatizzare un po’ l’impatto con il settore vino che spesso si dà troppa importanza rischiando di allontanare i consumatori quasi impauriti davanti alle mille regole da seguire prima di potersi godere un buon sorso: temperature, abbinamenti, bicchieri, decantazione, ecc. L’intento è quello di dire: è importante conoscere il vino per poterlo apprezzare meglio, però che resti un piacere ed un divertimento. Allo stesso tempo c’è il desiderio di far conoscere la bellezza e ricchezza di questo mondo a chi è subissato di articoli, inchieste, ricerche mediche e via di questo passo, che vanno quasi demonizzando un prodotto con invece dietro millenni di storia, cultura, fatiche e ingegno umano. Gli aneddoti sono rigorosamente veri ma, ovviamente, non bisogna aspettarsi di trovare i nomi di coloro cui si riferiscono, perché – è sempre l’autrice a parlare – “Dirlo non sarebbe una buona azione di Pubbliche Relazioni almeno se, come me, hai ancora un bel po’ di anni di lavoro davanti”. Invece la copertina non vuol mostrare solo i tacchi alti dei suoi primi anni di lavoro che le procuravano le prese in giro dei colleghi, ma anche la contraddistinguevano. Le scarpe rosse sono ormai un simbolo universale di denuncia, memoria e lotta per i diritti delle donne che anche nel settore del vino hanno vissuto e, a volte vivono ancora, situazioni di disparità.
Chi è Maddalena Mazzeschi?
Maddalena Mazzeschi (1964) è nata e vive a Perugia. Dal 1984 al 1990 lavora prima come segretaria poi nelle pubbliche relazioni e comunicazione per Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. A gennaio 1991 apre l’Agenzia di Marketing, Comunicazione e Pubbliche Relazioni Maddalena Mazzeschi un’agenzia nel settore vino.
Per dieci anni è stata titolare dell’agenzia Escol S.r.l. e ha organizzato varie manifestazioni che sono state fondanti e anticipatrici dell’attuale modo di comunicare il vino da parte di tutto il settore. Conosce i più importanti giornalisti italiani e stranieri, nonché i più importanti opinion leader e influencer del settore della comunicazione del vino.
Maddalena Mazzeschi
TAPPI, TACCHI E MIRACOLI
Il lato spirit… oso della comunicazione del vino
Collana: Fuoricollana
Pagine: 150
Prezzo:18,00
Formato: 14×21
ISBN: 979-12-5637-057-3
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