Il Cesanese del Piglio è l’unico vino rosso Docg del Lazio. Nel 1973 gli è stata conferita la Doc e nel 2008 ha ottenuto la meritatissima Denominazione di origine controllata e garantita. La zona di produzione si estende in provincia di Frosinone, in tutto l’areale comunale di Piglio e Serrone e parte dei Comuni di Anagni, cittadina nota per aver dato i natali a quattro pontefici (Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII), Acuto e Paliano. Questo meraviglioso lembo di terra è posto nella parte più settentrionale della Ciociaria, la cui Strada del Cesanese attraversa le dolci e verdi colline tra monti contraddistinti da un profilo roccioso.

I vigneti sono posti in altitudini molto variabili ed i più importanti sono sulle pendici dei monti Ernici e nell’alta Valle del Sacco e sono comprese tra i 200 e gli 800 metri s.l.m., su terreni in genere composti da terre rosse. Le tipologie di questo singolare vino sono tre: Cesanese del Piglio, Cesanese del Piglio Superiore e Cesanese del Piglio Riserva. Il vitigno principe è il Cesanese di Affile, un vitigno autoctono, le cui origini sono tuttora incerte. Tuttavia possono essere utilizzati altri vitigni a bacca rossa autorizzati alla coltivazione nella Regione Lazio per un massimo del 10%. I vini ivi prodotti erano già noti in epoca romana e apprezzati da Papi, nobili e signori locali.

A livello sensoriale, ed in funzione sia della tipologia che dell’annata, è di un colore rosso rubino con sfumature che virano sul violaceo in gioventù e granato con l’affinamento, intenso e impenetrabile; al naso sprigiona eleganti sentori di ciliegia e cacao, il classico cioccolatino “Mon Chérì”, frutti di bosco, prugna, peonia, sottobosco e spezie dolci; al palato è morbido e leggiadro, persistente e contraddistinto da una retro-olfattiva leggermente amaricante. A tavola trova abbinamento con svariate preparazioni di primi piatti a base di carne, carni rosse in genere, selvaggina, agnello arrosto e formaggi stagionati. Alcuni produttori tra i più noti sono: Coletti Conti, Pileum, Giovanni Terenzi, Mario Terenzi, Berucci, L’Avventura, Tiziana Vela, Ciolli e Corte dei Papi.


L’attuale Presidente del Consorzio “Strade del Cesanese” è il Sig. Tonino Borgia. In molte kermesse enoiche mi piace degustare il Cesanese. A Verona, nell’occasione di Vinitaly, all’interno del padiglione Lazio, ho partecipato ad una masterclass con degustazione finale di vari vini e di diversi produttori, arricchendo così la mia conoscenza su questo singolare vino e su tutto l’areale. Un mio collega ciociaro che ho conosciuto qualche anno fa all’hotel Savoy di Londra e che adesso lavora non troppo distante dalla mia abitazione, ogni volta che torna nel suo Paese, al ritorno mi porta sempre alcuni vini Cesanese, rigorosamente del Piglio.

Un vino rosso italiano e una perla enologica che apprezzo molto, e sono in tanti sia in Italia che altrove che condividono con me la stessa opinione. Se tutte le strade portano a Roma, quella del Cesanese senza ombra di dubbio porta a Piglio!
Questo articolo da me scritto è stato pubblicato su Ristorazione & Ospitalità : https://amira-italia.it/images/rivista/2022/Marzo22.pdf

