L’azienda vitivinicola Colleluce si trova nelle Marche all’interno della “Docg Vernaccia di Serrapetrona”. Una piccola azienda a conduzione familiare con esposizione a sud-est, posta a 500 metri s.l.m. ed immersa tra bellissimi boschi. L’enologo Bruno Iacopini, aveva in mente di produrre un vino difficile da ottenere,  pertanto acquista la Tenuta, ove il vitigno principe è la Vernaccia Nera, affidandola alla moglie Franca Malavolta.

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La Sigora Franca ci mostra un grappolo di Vernaccia Nera

In quel periodo Franca è direttrice in un ufficio postale, dovrà lasciare la propria occupazione per potersi dedicare a tempo pieno all’ azienda. Franca è molto entusiasta del proprio lavoro, sia nei vigneti che in cantina, malgrado la distanza di quasi 90 km dall’ abitazione. colleluceLa selezione delle uve, le basse rese e le attente vinificazioni, danno origine a vini di eccellente qualità. Ieri ho partecipato ad una degustazione organizzata da Fondazione Italiana Sommelier, alle Volte di Vicobello,  una suggestiva villa posta alla periferia della bellissima città di Siena, dalla quale si gode di un bellissimo panorama digradante verso la città storica. La Signora Franca ci ha illustrato la sua azienda, parlandoci dell’areale, del suolo e del clima. Paolo Cepollaro , Docente e Presidente di FIS Toscana, organizzatore dell’ evento, ha condotto magistralmente la degustazione. I 6 vini in degustazione di diverse tipologie: secco, dolce, passito, fermo e spumante, tutti ottenuti con il vitigno Vernaccia Nera. Una degustazione davvero interessante.

Vernaccia Secca D.O.C.G. 2012, Brecce Rosse 2015, Cartella 8 2016, 10, Vernaccia Dolce D.O.C.G.,  87Km.

 

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Questa descrizione che state per leggere della Vernaccia deriva dal sito dell’ azienda:

La Vernaccia di Serrapetrona è un vino spumante rosso naturale, che si può ottenere per l’85% dal vitigno autoctono vernaccia nera e il restante 15% da Sangiovese, Montepulciano o Ciliegiolo. L’uva migliore viene disposta in apposite stanze perchè appassisca, il resto viene pigiato al momento della raccolta ed inserito in fermenti d’acciaio per la prima fermentazione. Dopo circa due mesi anche l’uva passita viene pigiata e lasciata fermentare (seconda fermentazione). Le due parti, parzialmente fermentate, vengono infine unite ed inserite in autoclave affinchè avvenga la terza fermentazione. L’ambiente a tenuta stagna permette che durante il processo di rifermentazione e presa di spuma, non si disperdano anidride carbonica, profumi, aromi e fragranza naturali. Il risultato è un vino dalla spuma evanescente a grana fine dal perlage sottile e persistente, dal colore rosso con sfumature che vanno dal granato al rubino. Un vino dal profumo aromatico di frutta rossa del sottobosco di confettura e spezie.

Potete visitare il sito: http://www.colleluce.it

 

 

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